Creme

Le creme sono emulsioni per uso esterno e rientrano nella categoria delle preparazioni semisolide per l’applicazione cutanea, secondo quanto definito dalla farmacopea italiana in vigore.

Le creme sono dei composti eterogenei, costituiti da due fasi liquide non miscibili tra loro. Come tutte le emulsioni si possono distinguere le creme acqua in olio (A/O) e le creme olio in acqua (O/A), sulla base del fatto che il primo “ingrediente” sia disperso o interno al secondo ingrediente.

Gli eccipienti utilizzabili possono quindi dividersi in lipofili (quali idrocarburi paraffinici, trigliceridi di acidi grassi e cere) e idrofili (principalmente alcoli, acqua depurata, glicole propilenico, polietilenglicole stearato ecc.), in aggiunta a questi vengono impiegati conservanti, agenti umidificanti, antiossidanti, solventi, talora tensioattivi, coloranti e profumi, ... continua


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      prosegui ... , nonché uno o più agenti funzionali.

      Sono molto utilizzate le creme per uso topico di entrambi i tipi di emulsione (O/A oppure A/O), mentre è poco diffuso l'uso di queste per via orale.Il loro utilizzo solitamente è legato ad un alterato funzionamento della normale attività della pelle. Le creme più diffuse sono quelle di tipo idratante, ma sono reperibili in commercio anche quelle nutrienti, emollienti, leviganti (es. contenenti l’acido glicolico), esfolianti, coadiuvanti il trattamento degli inestetismi della cellulite e antismagliature, drenanti, rassodanti e leviganti, nonché protettive (si pensi alle creme solari) e detergenti (i cosiddetti latti).

      Nelle formulazioni più “moderne” vengono incluse nelle creme anche agenti veicolanti quali i liposomi vale a dire microsfere cave formate da uno o più doppi strati lipidici. Sono biocompatibili, in grado di ridurre la tossicità dei composti tossici e irritanti e le sostanze veicolate risultano essere protette dall’azione di enzimi o ambienti denaturanti.

      Grazie alla loro composizione sia idrofila che lipofila sono in grado di attraversare il film idrolipidico naturale della pelle e attraversare lo strato cutaneo superficiale agendo in profondità.

      Le creme agiscono sullo strato cutaneo o epidermico dove è presente naturalmente una certa quantità d’acqua, questa può aumentare per azione del rigonfiamento causato dall’uso di preparati cosmetici. Le creme idratanti ad esempio non intervengono sul passaggio dell’acqua dagli strati cutanei sottostanti a quelli superficiali, ma creano una situazione igroscopica sull’epidermide; altri preparati invece agiscono da barriera protettiva cutanea evitando un’eccessiva evaporazione dell’acqua, agendo quindi indirettamente da fattori di idratazione.

      Altre ancora contengono agenti funzionali specifici come le vitamine: la vitamina A, chiamata anche bioattivatore cutaneo, sono sostanze retiniche o retinile palmitato che la pelle trasforma in acido retinico in grado di funzionare sia da idratanti che da normalizzatori cutanei.

      Le vitamine E e C funzionano da agenti antiossidanti, riparando e proteggendo in una certa misura dai radicali liberi, dagli agenti inquinanti atmosferici e dai danni provocati dall’irradiazione UV.

      Il loro uso è solitamente di tipo topico (uso esterno) e vengono applicate sulla pelle pulita con un massaggio fino al completo assorbimento della crema, una o più volte al giorno a seconda delle necessità. Sono consigliate creme più leggere, o meno grasse, nei periodi estivi, mentre si consigliano quelle più grasse durante i periodi invernali in quanto il freddo tende a seccare e disidratare maggiormente la pelle.La preparazione può essere eseguita secondo tre diversi metodi:

      Metodo continentale: caratterizzato da proporzioni sempre fisse, tra agente emulsionante, fase acquosa e fase oleosa. Questo metodo, consiste nel disperdere una parte di agente emulsionante (solitamente gomma arabica) in quattro parti di fase oleosa, ottenendo una massa omogenea alla quale vanno aggiunte lentamente due parti di acqua. Data l'iniziale prevalenza della fase oleosa, si forma prima una emulsione A/O, che poi, con la successiva aggiunta dell'acqua, si inverte formando un'emulsione O/A che può essere ulteriormente lavorata con acqua.

      Metodo inglese: consiste nel preparare una mucillagine di gomma arabica in acqua; a questa si aggiunge un la fase oleosa a piccole dosi e si tritura finché la miscela raggiunge una fluidità costante. Si aggiunge quindi altra acqua e poi altro olio, fino ad esaurire entrambi. In generale, qualora occorra sciogliere una sostanza (idro o liposolubile) nell'emulsione, conviene farlo prima che questa si formi, per evitare possibili rotture.

      Metodo della bottiglia: è usato quando la componente oleosa è volatile. In pratica si mettono tutti i componenti in una bottiglia, poi la si chiude e si agita vigorosamente fino a formare l'emulsione. Questo metodo riflette la tecnica delle preparazioni industriali.Per le creme non sono previste quantità consigliate o sconsigliate specifiche, si deve tenere conto della superficie cutanea da trattare. Inoltre bisogna valutare la composizione della crema stessa, ovvero se è più o meno “grassa” nonché della composizione della pelle: secca, grassa, mista, sensibile ecc.

      Discorso a parte va fatto per le creme e/o pomate ad azione terapeutica, le cui dosi devono rispettare il consiglio del medico curante.

      Alcune creme possono avere effetti indesiderati, quali irritazioni o sudore da ritenzione, in soggetti sensibili o in soggetti affetti da dermatiti da contatto, atopiche o similari. È bene quindi valutare con attenzione gli ingredienti che la compongono, in particolare urea, acido lattico e vari solventi. Anche la lanolina i conservanti e i profumi possono causare delle dermatiti

      La maggior parte dei preparati non presenta un assorbimento sistemico delle sostanze attive o agenti funzionali, pertanto non si hanno particolari effetti avversi.