Integratori dimagrire

Nella marea di integratori di ogni tipo che si trovano sul mercato, ve ne sono alcuni che vanno per la maggiore, a cadenza annuale, in periodi ben precisi, ed esattamente dopo le vacanza di Natale e all’avvicinarsi dell’estate. Di quali stiamo parlando? Ma degli integratori per dimagrire!

Dopo le abbuffate natalizie dove si sono presi un paio di chiletti in più, se si è dati una regolata, o con l’appropinquarsi della prova costume, il tarlo del perdere peso e dell’essere in linea a tutti i costi comincia a girare tra i neuroni. Di faticare seriamente facendo sport, non se ne parla; al limite due settimane con una corsetta a giorni alterni giusto per mettere a tacere la coscienza. Di mettersi seriamente a dieta, diminuendo le quantità e sacrificando qualche uscita in ristorante o pizzeria si può fare… una volta, forse due, non più. E allora ecco che si cerca tra gli scafali dei supermercati o dal farmacista, ... continua


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      prosegui ... , che magari ispira più sicurezza, quella pozione magica, quel integratore che fa dimagrire e che dovrebbe farci perdere i chili di ciccia con un solo battito di ciglia. Ma a perdere sarà, per la maggior parte delle volte, il nostro portafoglio, perché applicare un atteggiamento e una alimentazione di questo tipo, non serve a nulla.

      Non si sta dicendo che gli integratori formulati per la perdita di peso non servano a nulla, ma solamente che non sono la soluzione, e per di più rapida, per dimagrire. Come da anni si va sbandierando, giustamente, su tutte le riviste e trasmissioni televisive sulla salute, il metodo più efficace e corretto è quello di abbinare ad una equilibrata dieta alimentare dell’attività sportiva, anche leggera ma costante.Solo con questi presupposti, gli integratori per dimagrire possono esplicare efficacemente lo scopo per cui sono stati studiati e creati. Tra gli ultimi scoperti, risultano efficaci gli integratori di amminoacidi essenziali. Si è infatti notato che la loro assunzione, lontano dai pasti, facilita il consumo dei grassi, limitando i danni all’apparato muscolare. Per lo più la loro assunzione viene prescritta nella prima settimana di una dieta, intanto perché non si possono prendere per un periodo troppo lungo, dieci giorni al massimo, altrimenti si va ad affaticare in maniera troppo pesante il fegato, che se siamo ingrassati sarà già stato sottoposto agli straordinari, ed accumulare troppe ammine (prodotti di scarto dalla catabolizzazione delle proteine). Ma il motivo principale sta nel fatto che se all’improvviso l’organismo si trova in un regime alimentare ipocalorico, come nelle diete, ricerca le energie al suo interno e non riuscendo a ricavarle totalmente dal tessuto adiposo, attacca anche i muscoli per procurarsi amminoacidi e quindi ulteriore energia.

      Gli integratori dimagranti a base di amminoacidi dividono l’opinione medica in due gruppi, favorevoli e non, perché i dati sulla loro effettiva efficacia non è del tutto chiarita.Un’altra serie di integratori particolari per perdere tempo, sono quelli a base di chitosano. Il chitosano è un sostanza fibrosa che viene ricavata attraverso una trasformazione chimica dal guscio dei crostacei. Si è notato che ha la particolarità di riuscire a legare fino a circa il 30% dei grassi degli alimenti quando questi arrivano nell’intestino. Questa sua caratteristica, oltre a ritornare molto utile a chi vuole perdere peso, ha anche alcuni lati negativi da non trascurare, ma da tenere ben conto. Non è infatti una fibra “intelligente” che sceglie a quali grassi legarsi e a quali no, ma non fa distinzione. Questa azione può portare anche alla cattura di farmaci a base grassa (detti lipofili) che eventualmente si stanno prendendo, inficiandone la cura. L’avidità del chitosano per i grassi si manifesta anche con la cattura delle vitamine lipofili come la E, K e A, quindi bisogna star attenti a non andare in deficit vitaminico.

      Il gruppo più ampio di integratori per dimagrire è quello agisce donando una sensazione di pienezza. Sono per lo più sostanze di varia natura ma che con l’acqua tendono a gonfiarsi e quindi ad occupare gran parte del lume gastrico gratificando appunto con il senso di sazietà. Spesso impiegati nelle iperlipidemie, in presenza di diabete e di stitichezza, poiché molte di esse sono anche ricche di fibre (di contro sono controindicati nelle ostruzioni intestinali). Tra di essi troviamo la gomma di guar, agar agar, il glucomannano, la carragenina, le mucillagini e la cellulosa.Infine esiste una categoria, quella che forse è più utilizzata, ma anche con il maggior numero di effetti collaterali, che è quelle che contiene sostanze che agiscono direttamente con il metabolismo del nostro organismo, aumentando la termogenesi, e quindi aumento il bruciamento dei grassi. Sono tutte sostanze, o alimenti, stimolanti il sistema nervoso, tanto che alcune di esse, come l’efedrina (sostanza) e l’efedra (pianta da cui si ricava l’efedrina) possono essere prescritte solamente dai medici. E sono pure proibite in ambito sportivo proprio per il fatto che risultano essere stimolanti.

      Tra le più potenti troviamo, l’efedrina e Pseudoefedrina, la sinefrina, la caffeina e la teobromina (contenuta nel cacao). Ovviamente due o tre tazzine di caffé al giorno o una cioccolata al cacao (ma qui si può più parlare di dimagrimento) non sono in grado di trasmettere quantitativi della sostanza attiva da preoccupare. La verità che i limiti sono personali. Dipende dal modo in cui reagisce il corpo. Ad esempio c’è chi con già soli due caffé ha delle palpitazioni e insonnia, due sintomi collaterali di questi dimagranti.

      Effetti più blandi, ma che agiscono in ugual maniera, li hanno invece il guaranà, il the verde, il matè e la cola. Anche esse sono piante che fanno parte della categoria degli stimolanti e acceleranti del metabolismo, che se usati per tale scopo dovrebbero essere usati sotto controllo medico.

      In alcuni casi, nella categoria degli integratori per dimagrire vengono inserite delle piante stimolanti la diuresi. Possono sembrare che in un primo tempo svolgano effettivamente un effetto dimagrante, ma è solo un’impressione dato che il calo di peso è dovuto alla perdita di liquidi, ma non di lipidi.

      In conclusione gli integratori dimagranti sono solo per sostegno alle diete e non agiscono indipendentemente, anzi se presi solo ed esclusivamente a tale fine possono risultare più dannosi che utili.