Efedrina

Proprietà dell'efedrina

L'efedrina è una sostanza utilizzata per la realizzazione di integratori che facilitano la perdita di peso e vengono frequentemente assunti in ambito sportivo. Si tratta di una sostanza che può risultare utile, ma che rivela anche non pochi effetti collaterali e per tale ragione va assunta con attenzione e senza mai superare i dosaggi ritenuti sicuri. L'efedrina è un protoalcaloide che si comporta, nel nostro corpo, come un ormone in grado di stimolare il sistema nervoso centrale, con stimoli efficaci per lo svolgimento dell'attività sportiva. Ad esempio, l'intensa attività metabolica che viene stimolata comporta un aumento della temperatura corporea: sullo stesso principio si basano anche le proprietà dimagranti legate a tale sostanza. La sua assunzione deve essere controllata in modo rigoroso: non deve avvenire su base continua e non deve superare le dosi consentite: se nelle urine è presente una concentrazione maggiore di 10 microgrammi/nl, l'efedrina viene considerata sostanza dopante. Nelle diete, l'efedrina può essere utilizzata per inibire il senso di fame e facilitare il rispetto di un regime alimentare restrittivo.
Efedrina per dimagrire

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Efedrina per dimagrire

Efedrina per dimagrire Sostanza controversa e potenzialmente dannosa, l'efedrina può essere assunta in quantità limitate per ottenere effetti benefici: non va dimenticato che il suo utilizzo è diffuso in medicina e, in piccole dosi, all'interno di molti farmaci da banco. Per quanto riguarda il settore oculistico, ad esempio, l'efedrina viene utilizzata per favorire la dilatazione delle pupille quando necessario. Assunta come coadiuvante per la perdita di peso, l'efedrina svolge un effetto diretto sulla sensazione di fame, mitigandola e permettendo dunque il più facile adattamento ad un regime alimentare volto alla perdita di peso. Inoltre l'efedrina è in grado di svolgere un'azione simile a quella della caffeina, ma in modo più evidente: essa stimola l'accelerazione del metabolismo, grazie ad una maggiore secrezione di catecolamine. L'assunzione deve essere monitorata perché, sebbene le quantità accettabili siano ben definite, ogni corpo può reagire in maniera diversa e occorre evitare di sottoporre l'organismo ad un effetto eccessivamente eccitante e stressante. I soggetti particolarmente sensibili, infatti, riscontreranno forti reazioni anche in seguito all'assunzione di piccolissime dosi di questa controversa sostanza. Inoltre, l'efedrina non deve mai essere assunta in concomitanza con altre sostanze eccitanti, per evitare ripercussioni negative legate al sovradosaggio.

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Integratori di efedrina

In Italia, l'efedrina è considerata una sostanza legale e può essere trovata all'interno di alcuni farmaci e di medicinali, i quali richiedono solitamente prescrizione medica, anche se la sostanza presente in quantità molto ridotte. E' inoltre possibile acquistare integratori di efedrina, il cui consumo deve essere rigorosamente mantenuto entro i limiti consigliati. Gli integratori di efedrina possono essere acquistati per migliorare le proprie prestazioni sportive oppure per il dimagrimento. A seconda dello scopo finale, questa sostanza può essere combinata con altre di simile effetto. Attenzione, però, a consumare sempre prodotti di origine sicura e controllata, dal momento che si tratta di una sostanza potenzialmente pericolosa. La provenienza deve essere chiara, così come devono essere indicate con massima precisione tutte le sostanze presenti all'interno dell'integratore e le loro quantità. L'efedrina viene assunta per via orale e gli integratori sono commercializzati sotto forma di pillole. E' importare ricordare che l'acquisto di prodotti deve interessare integratori dalle caratteristiche considerate legali sul territorio italiano, dal momento che la normativa a riguardo varia da paese a paese.


Controindicazioni

Purtroppo l'assunzione di efedrina è ben lontana dall'essere esente da rischi: si tratta di un prodotto la cui azione viene associata a quelle delle amfetamine. L'efedrina deve essere assunta in piccole quantità e per un periodo di tempo limitato: si tratta di una sostanza inadatta alle terapie a lungo termine. L'efedrina è in grado di stimolare il sistema nervoso centrale svolgendo una potente funzione eccitante, i cui effetti si ripercuotono anche sul sistema cardiovascolare: accelerando il ritmo cardiaco e provocando la vasocostrizione, questa sostanza è responsabile dell'aumento della pressione ed è fortemente sconsigliata a chiunque soffra di disturbi cardiaci o di pressione alta. Un'assunzione non controllata di efedrina può comportare conseguenze molto gravi, come l'infarto miocardico, l'ischemia cerebrale, l'ischemia cardiaca, fino alla morte improvvisa. I rischi aumentano se all'efedrina vengono affiancate altre sostanze eccitanti. Con un uso prolungato oppure con dosi eccessive, questi rischi si verificano anche in individui giovani e sani. A questi sintomi se ne aggiungono altri, di minore gravità ma comunque da non sottovalutare: insonnia, tremori, tachicardia, mal di testa e problemi gastrointestinali sono quelli più diffusi.




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