Integratori proteine

Gli integratori di proteine, detti anche semplicemente integratori proteici, sono degli integratori alimentari che vengono assunti quando ci sia bisogno di aumentare la quota di proteine nelle dieta di una persona.

Secondo le indicazioni dei nutrizionisti e dei dietologi, la quantità giornaliera minima di proteine, affinché il nostro organismo non subisca carenze nutrizionali, è di 0.8 g/kg di peso corporeo; mentre la quantità minima raccomandata, la famosa L.A.R.N. ovvero i livelli di assunzione giornaliera raccomandati di nutrienti per la popolazione italiana, è di 1,0 g/Kg di peso corporeo. Questo significa che per un adulto maschio, che in media pesa 70 kg, la quantità raccomandata di proteine è 70 grammi. Mentre negli atleti e nei bambini, che essendo in fase di crescita abbisognano di un apporto maggiore di proteine per la costruzione di massa muscolare, ... continua


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      prosegui ... , questa quantità cresce, fino ad arrivare a 1,4/2 g/Kg sempre di peso corporeo.

      Se teniamo conto di una alimentazione regolare ed equilibrata, basata su una dieta mediterranea, è facilmente appurabile, come la quantità di proteine necessarie sia benissimo raggiungibile con i pasti quotidiani. Purtroppo però oggi, molte persone, vuoi per la vita frenetica vuoi semplicemente per i cambiamenti nello stile di alimentazione, tendono sempre maggiormente a scostarsi da un pasto equilibrato e quindi potrebbe essere necessario intervenire con apporti supplementari di proteine.

      In tal caso però sarebbe anche opportuno consultare uno specialista che saprà opportunamente bilanciare il nostri pasti e consigliarci le dosi di proteine di cui il nostro organismo abbisogna, che non si discosteranno di molto dai valori dati dal L.A.R.N.

      Mentre la maggior parte della popolazione non è interessata nell’assumere integratori di proteine, gli sportivi, professionisti e non, sono i consumatori più assidui di questi prodotti.

      Ma mentre gli sportivi professionisti sono sempre seguiti da medici specialisti e no, che non solo gli prescrivono gli integratori, ma gli stilano anche una dieta quotidianamente, indicando anche cosa mangiare, gli altri si lasciano in balia di loro stessi e di ciò che apprendono dalle pubblicità.

      Gli “sportivi della domenica”, ovvero quelli che fanno sport, senza esagerare, per mantenersi in forma, tendenzialmente assumono integratori di proteine per emulazione dai grandi campioni professionisti, che devono assumere integratori per sopperire al maggior consumo di energie poiché la loro attività principale è appunto l’allenamento. La convinzione è quella di poter arrivare alle prestazione dei Pro con un aiuto esterno, poiché anche loro lo assumono. Niente di più sbagliato.

      Proteine e prestazioni non vanno di pari passo, soprattutto se non c’è dietro tanto lavoro e sudore. Non servono per andare più veloci, o per avere più fiato e resistenza. Il loro compito principale è quello di fornire una fonte alternativa di energia nelle prestazioni di lunga durata in modo tale che non vengano intaccati i muscoli, ma anche aiutare nell’aumento della massa muscolare, che principalmente è formata da proteine. Ecco che gli integratori di proteine diventano utili negli sport come le maratone estreme, il triathlon o il nuoto di fondo, oppure nel sollevamento pesi o nel body building.

      Nel primo caso, quando il corpo è sottoposto ad un prolungato sforzo, per ricavare energie utilizza tutto ciò che ha a disposizione, dai carboidrati ai grassi, fino anche alle proteine, che vengono ricavate dai muscoli dell’atleta stesso. Per ridurre questo effetto ecco che intervengono utilmente gli integratori supplementari mentre si è impegnati nella competizione (anche se qui più che integratori di proteine, sono indicati gli integratori di amminoacidi, che sono subito assimilante senza bisogno di essere digeriti come le proteine, portando via sangue dai muscoli per indirizzarlo all’apparato digerente). Quasi del tutto inutili sono durante le fasi di allenamento, quando causerebbero un aumento di massa muscolare che appesantirebbe inutilmente l’atleta. Effetto che invece desiderano ardentemente i body builder, che proprio per meglio figurare in gara tendono ad avere un corpo ipertrofico. Per cui nella loro alimentazione deve esserci una sovrabbondanza di proteine durante le fasi di allenamento e pre-gara, e non solo nell’immediata vicinanza di questa, poiché non riuscirebbero a trarne i risultati voluti.Come per tutti gli abusi, anche una ingestione sproporzionata di integratori di proteine comporta dei problemi. Innanzitutto, se le proteine possono fornire energia, allora un eccesso può comportare anche una loro trasformazione in grasso, la fonte energetica di riserva dell’organismo.

      Ma il problema principale è che paradossalmente l’organismo diventa incapace di assorbirle. Infatti viene a crearsi un ambiente tendenzialmente acido nell’apparato digerente, stomaco e intestino, che riduce drasticamente la loro digestione. Questo comporta che l’organismo intacca i muscoli per sopperire alla mancanza e quelle introdotte e non digerite invece producono un aumento di uricemia e azotemia dovute ad un affaticamento epatico e renale, che potrebbe sfociare anche in calcoli renali.

      Per cercare di tamponare l’ambiente acido dell’apparato digerente, l’organismo utilizza il calcio che viene prelevato dalla fonte ricca di questo minerale, le ossa. E cosi l’eccesso di proteine induce pure l’osteoporosi.

      Gli integratori di proteine sono diventati un vero e proprio business, con un grande giro di introiti. E la grande richiesta da parte dei consumatori ha indotto le case produttrici a creare e proporre nuovi prodotti, in diverse forme e sapori. Però i più gettonati rimangono sempre i cosiddetti “beveroni”, o frullati, ovvero le polveri da sciogliere in acqua o latte e poi bere tutto d’un fiato. Non mancano però le compresse e le capsule, da deglutire con un po’ di acqua, oppure le barrette masticabili, da consumarsi durante i pasti o negli spuntini di mezza mattina o sera.