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Proteine

Le proteine sono delle macromolecole fondamentali nel nostro organismo in quanto svolgono numerose funzioni. Esse possono essere sia di origine animale che vegetale .

di Redazione

23 settembre 2013

Cosa sono

Il nostro organismo è un sistema complesso che per funzionare correttamente deve basarsi sulla cooperazione di numerose sostanze e particelle. Estremamente importanti per la vita e per la salute dell’organismo sono le proteine. Tutti noi abbiamo sentito parlare delle proteine. Questo termine risuona continuamente quando si parla di alimentazione, di diete e di regimi alimentari particolari. L’assunzione delle proteine, infatti, è fondamentale per la vita e la salute dell’uomo ed è importante tenere sotto controllo il livello e regolarne l’assunzione evitando, sia di assumerne in quantità troppo ridotta, sia di esagerare nelle dosi. Le proteine sono delle molecole fondamentali in quanto esercitano delle funzioni vitali che non possono essere svolte da alcun’altra particella. Le proteine sono delle molecole anche note con il termine, più scientifico, di protidi. Si tratta di macromolecole complesse fondamentali sia nel mondo animale che vegetale. La complessa struttura delle proteine è caratterizzata dalla presenza di particelle più piccole, gli amminoacidi, uniti l’uno all’altro tramite dei legami detti “peptidici”. Non tutte le proteine sono uguali, la differenza tra le une e le altre dipendono dalla sequenza di amminoacidi che le compongono, dal numero e altri fattori. In genere, le proteine dipendono dalla combinazione di circa una ventina di amminoacidi. Il numero alquanto elevate di combinazioni di amminoacidi possibili da luogo a numerosi tipi di proteine, ognuno con delle particolari funzioni e con una specifica forma. Non a caso esistono proteine globulari, fibrose e così via. Inoltre ogni proteina presenta anche minerali e altre sostanze quali ossigeno, azoto, carbonio ed altre.

Classificazione

Le proteine possono essere classificate in semplici e complesse. Le prime, ovvero, le proteine semplici sono costituite esclusivamente da catene variabili di amminoacidi, mentre quelle complesse possono essere a loro volta classificate in vario modo e nella loro struttura è presente un gruppo prostetico. Le proteine complesse, anche dette coniugate, sono ad esempio le glicoproteine, le emoptroteine, le fodfoproteine, le nucleoproteine ed altre ancora. Come tutti ben sanno, gli alimenti sono costituiti da una percentuale di proteine. Possiamo dunque aggiungere un’ulteriore classificazione, ovvero quella tra proteine di origine animale e proteine di origine vegetale. Gli alimenti di origine animale che presentano un maggior contenuto proteico sono, come molti sanno, carne, uova, latte e pesce, mentre le fonti naturali di proteine di origine vegetale sono i cereali e i legumi. Soltanto alimenti quale zucchero, olio, e alcune bevande non presentano alcuna traccia di proteine. Gli animali costruiscono autonomamente le proteine attraverso un processo noto come sintesi proteica che parte dall’assunzione di alimenti ricchi, appunto, di proteine.

Funzioni

Le proteine sono delle macromolecole di vitale importanza. Da esse dipendono numerose funzione del corpo e ciò giustifica la loro numericamente importante presenza. In genere le proteine sono presenti nel sangue, nei tessuti, nei muscoli. Le funzioni dei protidi sono numerose e tutte di estrema importanza. Le proteine hanno un ruolo fondamentale dei processi si duplicazione, trascrizione e traduzione del DNA. Attraverso il plasma, queste macromolecole trasportano diversi tipi di molecole. Hanno un ruolo importante nel processo di coagulazione del sangue, regolano ormoni e enzimi, nonché il processo di metabolismo. Esercitano una funzione immunizzante e protettiva nei confronti dell’organismo difendendolo da infezioni di diverso genere. Intervengono nell’invio degli impulsi nervosi. Le proteine poi sono utilizzate anche come riserva in specifiche situazioni e costruiscono i tessuti.

Fabbisogno

Come visto nel paragrafo precedente, le proteine sono delle macromolecole dalle funzioni fondamentali. Proprio per questo motivo la loro presenza nell’organismo deve essere sempre regolata e tenuta sotto controllo. Presentare delle carenze proteiche, o in caso contrario, una maggiore presenza di queste molecole può portare a delle conseguenze che è meglio evitare. Se il nostro corpo, infatti, presentano dei sintomi riconoscibili come la conseguenza di un di queste due condizioni è bene rivolgersi al medico e farsi consigliare la giusta terapia. In genere, per le carenze bene agire, prima di tutto, riorganizzando le proprie abitudini alimentari e assumendo in maniera regolare ogni alimento, soprattutto quelli ricchi di proteine rispettando il fabbisogno giornaliero. Secondo i medici, ogni giorno un adulto sano dovrebbe assumere circa 0,8-1 g di proteine per ogni chilo del proprio peso. Le proteine tratte dall’alimentazione dovrebbero essere in prevalenza di origine animale. In genere, coloro i quali presentano dei deficit di proteine sono coloro che seguono diete speciali quali quella vegetariana o vegana. Nella verdura vi son o delle importanti scorte di proteine, ma la quantità e il tipo di assorbimento di quelle animali sono nettamente sueriori. È per questo che coloro che eliminano carne o anche i derivati dalla propria dieta sviluppano questo tipo di carenze.

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Domande frequenti

  • Qual è il fabbisogno giornaliero di proteine per un adulto sano?
    Per mantenere un corretto equilibrio fisiologico, le linee guida mediche raccomandano un apporto quotidiano di circa 0,8-1 grammo di proteine per ogni chilogrammo di peso corporeo. Questa quantità varia in base all'età, al livello di attività fisica e alle condizioni di salute individuali. Un apporto insufficiente può compromettere la salute dei tessuti e il sistema immunitario, mentre un eccesso prolungato può sovraccaricare i reni. Monitorare questa soglia aiuta a prevenire carenze nutrizionali senza ricorrere a integrazioni indiscriminate.
  • Quali sono le principali differenze tra proteine animali e vegetali?
    La distinzione principale risiede nella qualità degli amminoacidi essenziali e nella biodisponibilità. Le proteine animali (carne, pesce, uova, latticini) contengono tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni e vengono assorbite dall'organismo con maggiore efficienza. Quelle vegetali (legumi, cereali) spesso mancano di uno o più amminoacidi essenziali o ne contengono meno, richiedendo quindi un'accortezza nell'accoppiamento degli alimenti per garantire un profilo aminoacidico completo. Tuttavia, una dieta vegetale ben pianificata può soddisfare pienamente il fabbisogno umano.
  • Quali sono le funzioni biologiche essenziali delle proteine?
    Le proteine svolgono ruoli strutturali, enzimatici e regolatori cruciali. Costruiscono e riparano tessuti muscolari, pelle e organi; agiscono come enzimi accelerando le reazioni chimiche metaboliche; trasportano molecole nel sangue (come l'emoglobina); supportano il sistema immunitario producendo anticorpi; e partecipano alla trasmissione degli impulsi nervosi e alla coagulazione del sangue. Senza un adeguato apporto proteico, questi processi vitali risentirebbero immediatamente, portando a debolezza e vulnerabilità alle malattie.
  • Chi è maggiormente a rischio di carenza proteica?
    I soggetti più esposti al rischio di deficit proteico sono chi segue diete restrittive non bilanciate, in particolare quelle vegetariane o vegane mal gestite, poiché le fonti vegetali hanno spesso un assorbimento inferiore rispetto a quelle animali. Anche gli anziani, che tendono a ridurre l'apporto calorico totale, e le persone con patologie croniche che alterano il metabolismo o l'assorbimento dei nutrienti, sono categorie vulnerabili. I sintomi includono affaticamento, perdita di massa muscolare e indebolimento delle difese immunitarie.
  • Cosa succede se si assumono troppe proteine?
    Un consumo eccessivo di proteine, specialmente se associato a una scarsa idratazione, può mettere sotto stress i reni e il fegato, organi responsabili della smaltimento dei prodotti di scarto metabolico come l'ammoniaca trasformata in urea. Nel lungo periodo, questo potrebbe favorire la formazione di calcoli renali o peggiorare condizioni preesistenti. Inoltre, l'eccesso proteico viene convertito in grasso se supera il dispendio energetico, contribuendo all'aumento di peso. È fondamentale mantenere un equilibrio, preferendo fonti magre e accompagnandole con un'adeguata assunzione di acqua.

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