bocca e gola

Sebbene bocca, gola e naso vengano trattati anche nei rispettivi apparati di appartenenza, ovvero quello digerente e quello respiratorio, ci è sembrato opportuno riservargli una sezione a se stante, più approfondita in quanto sono delle parti del corpo umano più soggette ad attacchi da parte di agenti patogeni. Ma non solo, sono anche quelle che più facilmente possono essere sanate con l’ausilio dell’erboristeria.

Si dice che è da temere più il morso di un essere umano che quello di un cane, in quanto nella bocca dell’uomo sono presenti più batteri che in quella del suo miglior amico. Ebbene questa affermazione è del tutto vera! Nella cavità orale umana, infatti, vivono stabilmente tutta una serie di batterie, quasi in perfetta armonia; è una cosa normale fintanto che non si rompe l’equilibrio presente a favore di una o un’altra specie. Per questo è necessario, ... continua


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      prosegui ... , anzi fondamentale, l’igiene orale, che parte dal semplice utilizzo dello spazzolino da denti con il dentifricio, filo interdentale e collutorio. Semplificando la loro azione, lo spazzolino di per se e il filo interdentale servono ad eliminare i residui di cibo tra i denti, che se lasciati in loco continuerebbero ad essere attaccati dai batteri digestivi presenti nella bocca, causando non solo un cattivo alito, ma anche danni corrosivi dovuti all’innalzamento del pH, e quindi favorire la demineralizzazione dello smalto dei denti e quindi procurare la carie dei denti. L’aumento dell’acidità dovuto alla decomposizione dei residui di cibo, non è tamponata dalla saliva, ma verrà neutralizzata dall’azione di un buon dentifricio, che se ben equilibrato non causerà problemi e donerà anche una profumazione rinfrescante. Per questo ultimo punto, la cosmetica, che si occupa della creazione dei dentifrici, ha scoperto che si possono usare tutta una serie di erbe per rendere il gusto della pasta dentifricia più gradevole, tanto che oggi si può trovare sul mercato qualunque gusto si voglia: menta, limone, salvia ma anche fragola e ciliegia, tipici gusti per invogliare i bambini a lavarsi i denti.A volte si soffre di mal di denti senza sapere quale sia la causa e c’è chi aspetta che passa da sola o chi subito si fionda in farmacia per prendere un antidolorifico per far cessare il dolore. Ma il mal di denti è una di quelle sintomatologie che si possono benissimo combattere con l’erboristeria. Più precisamente con una spezia che si trova in alcune cucine: il chiodo di garafano. Questa pianta, la Syzygium aromaticum, possiede una molecola che calma il dolore agendo sui nervi dei denti con una azione anestetica paragonabile ad una delle molecole chimiche più usate in questi casi, la benzocaina. Certo è che non fa miracoli, non elimina la causa ma solo il suo manifestarsi e inoltre risulta essere solamente un rimedio temporaneo. Se però i batteri hanno fatto breccia nello smalto dei denti e iniziato a divorarlo dall’interno, ovvero hanno dato l’avvio alla carie, c’è poco da fare. A quel punto deve intervenire il dentista con il suo trapano per fare pulizia completa e poi tappare il buco creatosi.

      Almeno il 30% della popolazione soffre o ha sofferto di afte alla bocca. Le afte non sono altro che delle ulcerazioni principalmente della mucosa orale (ma possono colpire anche quelle del pene e della vagina) che producono un intenso bruciore attorno all’eruzione. Popolarmente si consiglia l’uso di sostanze piccanti o alcolico per far cessare il doloro e l’eruzione, ma purtroppo non servono a nulla, anzi sono proprio controproducenti in quanto intensificano il dolore senza alcun beneficio.

      Utile invece sembra essere l’uso del propoli in tutte le sue forme con l’unica esclusione di quella idroalcolica che purtroppo è tra le più consigliate, e non se ne sa il motivo. Ottimi risultati ha dato anche l'olio essenziale di Tea-Tree, ovvero essenza prodotta per distillazione dalle foglie dell'albero della Melaleuca alternifolia. Ma sinceramente sono ben poche le piante che possono effettivamente combattere questa piaga, per lo più si tende a “lavorarla ai fianchi” ovvero lasciare la vera azione ad dei farmaci mirati ed usare la natura per riequilibrale l’attività della bocca con emollienti e antisettici.Quella che noi chiamiamo semplicemente gola, è composta da un tratto comune al sistema respiratorio e a quello digestivo, la faringe e dalla laringe, esclusiva della respirazione.

      È una parta abbastanza delicata, soggetta a frequenti arrossamenti soprattutto in inverno a causa degli sbalzi di temperatura che ci sono tra gli ambienti chiusi e all’aperto.

      A seconda di quanto i microbi riescono ad entrare nel nostro organismo possiamo avere una faringite, oppure una laringite (se va peggio anche una infiammazione dei bronchi, la bronchite).

      La propoli risulta essere una dei migliori rimedi naturali per questi tipi di malanni stagionali; e se viene associata anche a qualche pianta antinfiammatoria, con l’aggiunta di una emolliente, come la melissa, per evitare il “raschiamento di gola”, si ottiene un rimedio molto utile e sano. Come spesso si dice “meglio prevenire che curare”, allora in questo caso l’ideale è bere tisane adattogene e immunostimolanti in modo tale da preparare le difese in occasione dei probabili colpi di freddo.