Mal di gola

mal di gola

Quello che definiamo come mal di gola non è una vera e propria malattia, ma è più che altro un sintomo, un fastidioso disturbo determinato da qualche altra patologia o da qualcosa di meno preoccupante come semplicemente dalle basse temperature invernali. È infatti il disagio più fastidioso e più diffuso in inverno quando il primi e veri freddi invernali ci colgono alla sprovvista mentre non ci siamo ancora equipaggiati con l’abbigliamento pesante come guanti, sciarpa e berretto.

Lo abbiamo definito come disturbo, fastidio, ma nel nostro organismo questi vocaboli si traducono in infiammazione, che non è altro la più semplice azione che il corpo intraprende per rimediare a un qualche cosa che ha alterato l’equilibrio interno. In questi casi la gola si arrossa e si gonfia e i nervi del dolore che avvolgono la gola vengono sollecitati in modo continuo e questo provoca la sensazione di dolore.

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Sintomi

I sintomi che ci fanno subito intuire di avere il mal di gola sono quelli classici che si conoscono, poiché, chi più chi meno, tutti hanno avuto nella propria vita almeno una volta un mal di gola. Anzi si potrebbe anche azzardare che sicuramente tutti lo hanno avuto più di una volta.

Il tutto comincia con una sensazione di calore fuori norma e con la forte sensazione che il cuore si sia spostato in gola, tanto che si possono chiaramente contare i suoi battiti proprio in gola. Contemporaneamente si ha una sensazione di secchezza, che ci spinge a bere più del normale o, quando non abbiamo a disposizione dell’acqua, a deglutire più e più volte nel tentativo di limitare proprio questa sensazione di secco. Con queste sollecitazioni, la gola anziché trovare giovamento, viene ad irritarsi di più, tanto che mangiare, bere o semplicemente deglutire si trasformano in una sorta di fatica dolorosa. Talvolta anche il parlare non riesce tanto facilmente e si perde la voce, si diviene afoni.

Il bruciore si manifesta visivamente con un arrossamento della gola, dalla parte interna; le tonsille, per le persone a cui non sono state asportate, divengono anch’esse più rosse e gonfie. Al tatto, sotto la mandibola, si possono chiaramente sentire, come due piccole noci.

Nei casi in cui l'infezione sia batterica, sulle tonsille possono comparire dei puntini di colore bianco o delle piccole piaghe, chiamate placche. Un tempo, a cause delle loro ripetute infiammazioni e formazioni di placche, venivano asportate; oggi si tende a lasciare e a curarle, poiché sono una barriera all’invasione esterna di agenti patogeni.


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Cosa fare

Solitamente il mal di gola passa da solo in pochi giorni. Non è un ostacolo così insormontabile per il nostro organismo, che riesce a sconfiggerlo anche da solo, senza un aiuto dall’esterno. Però, alle volte, perdura più a lungo, più del dovuto, in questi casi è consigliabile intervenire andando a farsi visitare dal medico, che vi dirà da cosa è dovuto e quale sia la miglior cura da applicare a quel determinato caso.

Negli altri casi, se non vogliamo soffrire e vogliamo guarire nel tempo più breve possibile, allora ci rivolgiamo al farmacista o all’erborista che consiglieranno pastiglie, spray, suffumigi e alle volte anche sciroppi, dai gusti più svariati, dai mille e un componenti, con o senza zucchero. Insomma si trovano formulazioni per tutti i gusti e tutte le richieste. Normalmente vengono consigliate delle “caramelle”, che altro che non sono delle pastiglie antisettiche (disinfettanti) che, a seconda della formulazione, possono contenere anche un blando antinfiammatorio.


Mal di gola: In erboristeria

Essendo un male passeggero e non una vera e propria malattia, il mal di gola sarebbe opportuno affrontarlo e combatterlo con armi più leggere, e magari più naturali, dei farmaci che ci vengono proposti in farmacia. Allora ci si dovrebbe rivolgere ad una erboristeria, magari quella di fiducia dove vi conoscono. Sono infatti molte le piante che possono alleviarci le irritazioni invernali alla gola.

Quando si hanno i primi sintomi, magari si sospetta anche che siano le avvisaglie di una prossima comparsa di influenza, si può cercare di prevenire gli ulteriori sviluppi con delle pastiglie o delle tisane di echinacea, pianta adattogena ed immunostimolante. È in grado di combattere non solo le aggressioni già in atto da parte di batteri e virus, ma se assunta ai primi sintomi, è anche capace di prevenire un loro proliferare nell’organismo, aumentando le difese immunitarie, limitando o impedendo lo sviluppo del raffreddore.

Tra le migliori piante da utilizzare nei casi di mal di gola vi è l’Agrimonia, che è antinfiammatorio, antisettico e analgesico. Tutte queste proprietà in una sola pianta la rendono la perfetta cura contro il mal di gola anche quando è dovuta ad afte, gengiviti o ascessi. Il metodo migliore di utilizzarla è quello di produrre dei collutori casalinghi con le sue foglie, mettendo a macerare per un paio di giorni giorno in acqua e un pò alcol etilico oppure effettuando una infuso per uso immediato.

Per rendere meno aggressiva la nostra miscela, si può utilizzare anche dell’Altea, pianta ricca di mucillagini che le donano una proprietà emolliente senza eguali.

La posologia consigliata per il trattamento delle irritazioni del cavo orale, prevede l'uso medio di 0,5-3 grammi di radice di Altea lasciata macerare in 150 ml di acqua fredda, fino ad un massimo di 15 grammi. Nei casi dei prodotti già pronti, come gli estratti secchi, questi vanno assunti alla dose di 500 mg. per 3 volte al giorno.

Infine segnaliamo la piantaggine, anch’essa pianta emolliente, ricca di mucillagini, attiva nella sedatizione dell’irritazioni del vie aeree dovute alla presenza di catarri che innescano colpi di tosse irritanti la gola. Inoltre, anche la piantaggine possiede una azione antibatterico o almeno batteriostatica (cioè che evita il proliferare dei batteri), che potrebbe evitarci di assumere un antibiotico (ricordiamo che gli antibiotici sono inutili contro i virus, ma agiscono solamente sui batteri e che sono farmaci che devono sempre essere prescritti dal medico curante e non presi da sè).


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