Radici liquirizia

La pianta di liquirizia

La pianta della liquirizia è una specie estremamente diffusa in tutto il mondo ma originariamente essa era una pianta tipicamente orientale e per questo molto conosciuta presso i popoli della Cina, del Giappone e dell’oriente in genere. Sono stati, infatti, proprio i medici cinesi ad utilizzarla per la prima volta in ambito medico. In seguito, le proprietà interessanti della liquirizia sono state scoperte anche dal popolo degli antichi egizi, dei greci e dei romani fino a diffondersi, poi, in tutto il mondo. Come di ogni erba officinale, anche della liquirizia non si utilizza tutta la pianta per fini medici o culinari ma si scelgono alcune parti di essa, da cui si estraggono gli elementi che più interessano per le particolari sostanze presenti o per il caratteristico gusto. Uno degli utilizzi più diffusi della liquirizia è quello culinario. Il nome stesso di questa pianta, “radice dolce” mette in luce due fondamentali aspetti. Il primo è che essendo caratterizzata da una certa dolcezza è stata, ed è ancora, utilizzata per le sue proprietà aromatizzanti al posto del tradizionale zucchero o del miele. Il secondo aspetto è che è la radici la parte più utilizzata della pianta della liquirizia in quanto è in quel particolare elemento che si accumulano tutte le proprietà benefiche di questa straordinaria pianta.

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La radice

La liquirizia ha straordinarie qualità e proprietà e sono tutte concentrate all’interno della radice, è per questo che si usa masticare un bastoncino di liquirizia grezzo, che per l’appunto non è altro che una radice lavorata. La liquirizia oggi, è coltivata soprattutto nelle regioni che affacciano sul mediterraneo, in Italia soprattutto sui territori costieri del sud, caratterizzati da un clima secco e un’esposizione solare abbastanza diretta. Qui le radici di liquirizia vengono raccolte nel periodo compreso tra settembre e ottobre, dunque durante il periodo autunnale, ma solo se le piante hanno compiuto un ciclo vitale di almeno tre anni. Le piante di liquirizia più giovani, infatti, devono arrivare a maturazione prima di poter essere raccolte. Una volta raccolte le radici di liquirizia, esse sono fresche per cui, per poter essere utilizzate necessitano di un periodo di essiccazione. Nei negozi, infatti, possiamo acquistare dei bastoncini grezzi di liquirizia che altro non sono che delle radici essiccate e tagliate a misura tale da poter essere masticate.


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Proprietà radice

L’essiccazione delle radici permette loro di potersi conservare per tempi molto lunghi e di poter conservare tutte le proprietà che le contraddistinguono. Le radici di liquirizia oltre ad essere trasformate in ottimi bastoncini da masticare possono subire anche un altro processo di lavorazione che consiste nella loro bollitura, al fine di estrarne il liquido con cui si realizzerà la liquirizia nera che tutti conosciamo. Le radici di liquirizia, come detto precedentemente, sono ricche di principi attivi e di sostanze estremamente benefiche per il nostro organismo. La prima proprietà delle radici di questa straordinaria pianta è quella dissetante e non è un caso che i nomadi del deserto la utilizzavano già in epoche molto lontane per patire il meno possibile la sete e la carenza di acqua. Le radici di liquirizia hanno anche un potere depurativo e digestivo, purificano l’organismo e rendono più semplice il compito di intestino e fegato nel processo di digestione. In passato la liquirizia era considerato un ottimo sedativo per la tosse e il raffreddore, nonché per il mal di gola e ancora oggi si conferma questa importante proprietà decongestionante e antinfiammatoria. La liquirizia sembra avere degli effetti benefici anche su colite e ulcera, gastrite e regolarizza la pressione quando è troppo bassa. Studi recenti sono volti a dimostrare la possibile utilità della liquirizia nel trattamento di malattie quali l’aids e alcuni tumori, in particolare quello della prostata. Insomma le radici di questa pianta sono davvero molto utili per il trattamento e la cura di alcune patologie e disturbi ma è bene non esagerare mai con le dosi.


Radici liquirizia: Effetti collaterali

Gli effetti collaterali che si sono riscontrati in seguito ad un utilizzo di quantità eccessive di radici di liquirizia sono l’innalzamento della pressione sanguigna per cui se ne sconsiglia l’utilizzo a pazienti che soffrono di pressione alta e di malattie cardiovascolari. Inoltre quantità troppo elevate di questa pianta possono produrre vomito, mal di testa, rigonfiamento di caviglie. La radice di liquirizia può essere utilizzata, come già detto, sottoforma di bastoncino da masticare. Ma dalle radici si può ottenere anche il tipico liquido nero, della polvere con cui fare infusi e bevande o delle scagliette da infondere per la realizzazione di tisane o del tipico liquore al gusto di liquirizia. Forse non tutti sanno che la liquirizia è utilizzata per aromatizzare molti dolci, per produrre caramelle e per addolcire bevande al posto dello zucchero. Inoltre percentuali minime di liquirizia sono presenti anche nelle sigarette per conferirle, appunto, un aroma più forte.


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