Liquirizia

Radici liquirizia

Le radici della liquirizia sono ricchissime di sostanze di grande importanza. Esse sono utilizzate, infatti, per estrarne i derivati per la preparazione di medicinali naturali.

di Redazione

13 marzo 2013

La pianta di liquirizia

La pianta della liquirizia è una specie estremamente diffusa in tutto il mondo ma originariamente essa era una pianta tipicamente orientale e per questo molto conosciuta presso i popoli della Cina, del Giappone e dell’oriente in genere. Sono stati, infatti, proprio i medici cinesi ad utilizzarla per la prima volta in ambito medico. In seguito, le proprietà interessanti della liquirizia sono state scoperte anche dal popolo degli antichi egizi, dei greci e dei romani fino a diffondersi, poi, in tutto il mondo. Come di ogni erba officinale, anche della liquirizia non si utilizza tutta la pianta per fini medici o culinari ma si scelgono alcune parti di essa, da cui si estraggono gli elementi che più interessano per le particolari sostanze presenti o per il caratteristico gusto. Uno degli utilizzi più diffusi della liquirizia è quello culinario. Il nome stesso di questa pianta, “radice dolce” mette in luce due fondamentali aspetti. Il primo è che essendo caratterizzata da una certa dolcezza è stata, ed è ancora, utilizzata per le sue proprietà aromatizzanti al posto del tradizionale zucchero o del miele. Il secondo aspetto è che è la radici la parte più utilizzata della pianta della liquirizia in quanto è in quel particolare elemento che si accumulano tutte le proprietà benefiche di questa straordinaria pianta.

La radice

La liquirizia ha straordinarie qualità e proprietà e sono tutte concentrate all’interno della radice, è per questo che si usa masticare un bastoncino di liquirizia grezzo, che per l’appunto non è altro che una radice lavorata. La liquirizia oggi, è coltivata soprattutto nelle regioni che affacciano sul mediterraneo, in Italia soprattutto sui territori costieri del sud, caratterizzati da un clima secco e un’esposizione solare abbastanza diretta. Qui le radici di liquirizia vengono raccolte nel periodo compreso tra settembre e ottobre, dunque durante il periodo autunnale, ma solo se le piante hanno compiuto un ciclo vitale di almeno tre anni. Le piante di liquirizia più giovani, infatti, devono arrivare a maturazione prima di poter essere raccolte. Una volta raccolte le radici di liquirizia, esse sono fresche per cui, per poter essere utilizzate necessitano di un periodo di essiccazione. Nei negozi, infatti, possiamo acquistare dei bastoncini grezzi di liquirizia che altro non sono che delle radici essiccate e tagliate a misura tale da poter essere masticate.

Proprietà radice

L’essiccazione delle radici permette loro di potersi conservare per tempi molto lunghi e di poter conservare tutte le proprietà che le contraddistinguono. Le radici di liquirizia oltre ad essere trasformate in ottimi bastoncini da masticare possono subire anche un altro processo di lavorazione che consiste nella loro bollitura, al fine di estrarne il liquido con cui si realizzerà la liquirizia nera che tutti conosciamo. Le radici di liquirizia, come detto precedentemente, sono ricche di principi attivi e di sostanze estremamente benefiche per il nostro organismo. La prima proprietà delle radici di questa straordinaria pianta è quella dissetante e non è un caso che i nomadi del deserto la utilizzavano già in epoche molto lontane per patire il meno possibile la sete e la carenza di acqua. Le radici di liquirizia hanno anche un potere depurativo e digestivo, purificano l’organismo e rendono più semplice il compito di intestino e fegato nel processo di digestione. In passato la liquirizia era considerato un ottimo sedativo per la tosse e il raffreddore, nonché per il mal di gola e ancora oggi si conferma questa importante proprietà decongestionante e antinfiammatoria. La liquirizia sembra avere degli effetti benefici anche su colite e ulcera, gastrite e regolarizza la pressione quando è troppo bassa. Studi recenti sono volti a dimostrare la possibile utilità della liquirizia nel trattamento di malattie quali l’aids e alcuni tumori, in particolare quello della prostata. Insomma le radici di questa pianta sono davvero molto utili per il trattamento e la cura di alcune patologie e disturbi ma è bene non esagerare mai con le dosi.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali che si sono riscontrati in seguito ad un utilizzo di quantità eccessive di radici di liquirizia sono l’innalzamento della pressione sanguigna per cui se ne sconsiglia l’utilizzo a pazienti che soffrono di pressione alta e di malattie cardiovascolari. Inoltre quantità troppo elevate di questa pianta possono produrre vomito, mal di testa, rigonfiamento di caviglie. La radice di liquirizia può essere utilizzata, come già detto, sottoforma di bastoncino da masticare. Ma dalle radici si può ottenere anche il tipico liquido nero, della polvere con cui fare infusi e bevande o delle scagliette da infondere per la realizzazione di tisane o del tipico liquore al gusto di liquirizia. Forse non tutti sanno che la liquirizia è utilizzata per aromatizzare molti dolci, per produrre caramelle e per addolcire bevande al posto dello zucchero. Inoltre percentuali minime di liquirizia sono presenti anche nelle sigarette per conferirle, appunto, un aroma più forte.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici fisiologici delle radici di liquirizia?
    Le radici di liquirizia offrono numerosi vantaggi terapeutici grazie alla loro ricca composizione di principi attivi. Sono note principalmente per le proprietà dissetanti, utili per contrastare la sete, specialmente in climi caldi. Hanno inoltre spiccati effetti depurativi e digestivi, supportando fegato e intestino nei processi metabolici. Un altro beneficio consolidato è l'azione decongestionante e antinfiammatoria sulle vie respiratorie, rendendola efficace contro tosse, raffreddore e mal di gola. Infine, può contribuire a regolare la pressione arteriosa quando questa risulta troppo bassa e alleviare disturbi gastrici come gastrite e colite.
  • In quali forme commerciali si trovano le radici di liquirizia?
    Le radici di liquirizia sono disponibili in diverse forme a seconda dell'utilizzo desiderato. La forma più tradizionale è il bastoncino grezzo essiccato, ideale da masticare direttamente per assorbire i principi attivi e godere del sapore dolce. È possibile trovare anche polveri o scaglette specifiche per preparare infusi e tisane rilassanti. Dal processo di bollitura delle radici si ottiene invece il liquido concentrato utilizzato per produrre la famosa liquirizia nera, caramelle e dolciumi. Inoltre, la radice viene impiegata come aromatizzante naturale in bevande alcoliche, come il liquore alla liquirizia, e in alcuni prodotti tabacchi.
  • Chi deve evitare o limitare l'uso della liquirizia per motivi di sicurezza?
    L'uso della liquirizia richiede cautela, specialmente in presenza di ipertensione. L'eccessivo consumo può causare un innalzamento della pressione sanguigna, pertanto è sconsigliata ai soggetti che soffrono di pressione alta o malattie cardiovascolari preesistenti. Anche chi soffre di insufficienza renale o epatica dovrebbe consultare un medico prima dell'uso. Gli effetti collaterali dovuti a dosi eccessive includono vomito, mal di testa e gonfiore alle caviglie (edemi). Per questi motivi, è fondamentale rispettare le dosi consigliate e non assumere integratori a base di liquirizia senza supervisione medica, specialmente se si assumono altri farmaci.
  • Come avviene la raccolta e la conservazione delle radici?
    La raccolta delle radici di liquirizia avviene esclusivamente in autunno, tra settembre e ottobre, dopo che la pianta ha completato almeno tre anni di vita vegetativa per garantire la piena maturazione dei principi attivi. Le zone di coltivazione preferite sono quelle mediterranee, in particolare le aree costiere del sud Italia, caratterizzate da clima secco e molta luce solare. Una volta estratte dal terreno, le radici fresche richiedono un periodo di essiccazione necessario per conservarle a lungo termine e stabilizzare le proprietà benefiche. Solo dopo questa fase vengono lavorate e commercializzate sotto forma di bastoncini, polveri o estratti.
  • Perché la radice è considerata la parte più utile della pianta?
    La radice è la parte della liquirizia che accumula la maggior concentrazione di principi attivi e sostanze nutritive benefiche per l'organismo. Mentre altre parti della pianta potrebbero avere proprietà minori, è nell'apparato radicale che si concentrano gli zuccheri, i flavonoidi e i triterpeni responsabili degli effetti medicinali e del caratteristico sapore dolce. Questo spiega perché l'uso storico e moderno si focalizzi quasi esclusivamente sulla radice, sia per scopi alimentari come dolcificante naturale, sia per finalità terapeutiche nei preparati fitoterapici e medicinali tradizionali.

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