Liquirizia

Coltivazione liquirizia

La liquirizia è una pianta tipica delle regioni mediterranee e in particolare del sud Italia, dove sono molto diffuse le coltivazioni di questa specie vegetale.

di Redazione

11 marzo 2013

Pianta di liquirizia

Una delle piante più affascinanti è, senza dubbio, la liquirizia. Tutti conoscono questa specie vegetale, o meglio, tutti conoscono l’estratto di liquirizia che viene comunemente utilizzato in cucina, come dolce, caramella, ma anche come rimedio naturale per la salute dell’organismo. La liquirizia e le sue proprietà non sono una scoperta dell’epoca moderna, ma al contrario erano già ben note in un passato molto remoto quando veniva utilizzata come erba officinale per la cura e la prevenzione di disturbi dell’organismo. Oggi, la liquirizia trova tanti diversi impieghi, perlopiù in cucina come già detto precedentemente. La pianta di liquirizia è una specie che cresce spontaneamente sulle coste dei paesi che affacciano sul mediterraneo ed in particolare nelle regioni dell’Italia del sud, ma essa è coltivata anche altrove. La liquirizia può essere coltivata sia nei grandi terreni per produzioni più massicce che in vaso o nel proprio giardino. la crescita della pianta infatti non supera i 2 metri di altezza e ciò fa si che possa far parte tranquillamente delle piante presenti in un piccolo giardino domestico.

Caratteristiche coltivazione

La coltivazione della liquirizia non è un’operazione troppo complicata, ma come ogni specie vegetale ha bisogni di alcune condizione necessarie per poter vivere e crescere in maniera sana. Questa pianta, come già descritto nel paragrafo precedente, è tipica delle zone mediterranee dunque vive soprattutto in territori in cui vi è una temperatura mite, favorevole e in cui vi è una buona percentuale di sole. La pianta di liquirizia, infatti, ha bisogno di una favorevole esposizione solare, in altre parole, preferisce terreni direttamente esposti al sole. Nonostante ciò, la liquirizia resiste bene anche a condizioni non proprio favorevoli come temperature più basse ed esposizione meno diretta in quanto è una specie vegetale alquanto forte e resistente. Per quanto riguarda l’irrigazione, questa pianta non ha bisogno di essere innaffiata troppo, anzi, un’eccessiva quantità di acqua potrebbe danneggiarla. Il ristagno d’acqua rischierebbe di far marcire le radici e pregiudicare la vita stessa e la stabilità della pianta. Si consiglia di innaffiarla, dunque, solo quando il terreno è secco e con un quantitativo di acqua moderato. La pianta di liquirizia non è una pianta perenne, ma ha un periodo vegetativo e un periodo di risposo. Durante quest’ultimo la liquirizia secca fino ad apparire morta, in realtà sta solo attendendo il periodo per ri vegetare.

Alcune proprietà della liquirizia

La liquirizia è riconosciuta sia per il suo gusto e il suo sapore, o meglio dei suoi estratti, sia per le sue proprietà terapeutiche note, addirittura, fino ai tempi più remoti. Specialisti della liquirizia in medicina sono stati e sono tuttora i cinesi. Nel passato era considerato un ottimo rimedio contro la tosse, oggi le sono state attribuite proprietà depurative e digestive, antinfiammatorie, protettive e diuretiche e molto altro ancora. Con gli estratti di liquirizia si possono fare liquori, caramelle, dolci, sciroppi, ma può essere assunta anche sottoforma di bastoncini da masticare, polvere, tisane e infusi.

Condizioni di coltura

La coltivazione della pianta di liquirizia passa per alcune fasi fondamentali che devono essere rispettate e messe in atto con la dovuta attenzione se si vuole ch e il processo di crescita della pianta sia compiuto senza alcun problema. Il terreno ideale per piantare questa pianta deve essere leggero, e profondo e deve far passare facilmente l’acqua, senza trattenerla in quanto la liquirizia non sopporta i ristagni idrici. Inoltre il terriccio deve essere abbastanza morbido in quanto in un terreno troppo duro il sistema radicale stenta a crescere. Questa pianta resiste bene alla scarsità di acqua grazie a delle radici che penetrano molto a fondo nel terreno.

Fasi di coltivazione

La pianta di liquirizia può essere coltivata in due maniere diverse: tramite impianto o talea. La coltivazione per impianto è un po’ più difficile da realizzare, soprattutto per i meno esperti, a causa della bassa produttività dei semi. Con le talee, invece, i risultati sono estremamente più promettenti. Il periodo di raccolta delle talee è l’autunno. Devono esserci almeno tre gemme per sperare che qualcuna di esse attecchisca e concluda il processo di crescita. Le talee o stoloni vengono lasciati a riposo fino ai mesi di febbraio o marzo, il periodo migliore per la germinazione. Prima dell’impianto il terreno deve essere preparato e smosso, devono essere ricavati dei solchi abbastanza profondi in cui inserire le talee ad una distanza adeguata l’una dall’altra. Gli stoloni cominciano a vegetare nel periodo primaverile quando le temperature cominciano ad essere più calde ma non troppo. Una pianta di liquirizia può crescere fino a due metri. Essa può essere falciata per estrarre le parti utili all’utilizzo di cosmetica, medicina e cucina, solo nel periodo autunnale. La coltura di una pianta di liquirizia ha un ciclo che non va oltre i 4 anni. la liquirizia teme i ristagni di acqua e una percentuale troppo alta di azoto nel terreno che porta alla crescita di radici in cui sono presenti pochi principi attivi.

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Domande frequenti

  • Qual è il metodo più efficace per moltiplicare la liquirizia?
    La moltiplicazione per seme presenta una bassa produttività e richiede competenze specifiche, risultando quindi sconsigliata per i principianti. Il metodo consigliato e più affidabile è la propagazione tramite talee o stoloni. È opportuno raccogliere le talee in autunno, assicurandosi che ne abbiano almeno tre gemme vitali. Successivamente, vanno conservate fino a febbraio o marzo, il periodo ottimale per la germinazione. Prima dell'impianto, il terreno deve essere lavorato e preparati dei solchi profondi dove posizionare le talee con la giusta distanza. Questo approccio garantisce tassi di attecchimento molto superiori rispetto alla semina diretta.
  • Quanta acqua necessita la pianta di liquirizia e quali sono i rischi principali?
    La liquirizia è una pianta resistente alla siccità grazie alle sue radici profonde, ma è estremamente sensibile ai ristagni idrici. L'irrigazione deve essere moderata e somministrata solo quando il terreno risulta completamente asciutto. Un eccesso di acqua è il nemico principale, poiché provoca rapidamente il marciume delle radici, compromettendo la sopravvivenza della pianta. Per prevenire questi problemi, è fondamentale garantire un drenaggio eccellente; il terreno deve essere leggero, profondo e morbido, permettendo all'acqua di scorrere via velocemente senza accumularsi intorno al apparato radicale.
  • Che tipo di terreno è ideale per la coltivazione della liquirizia?
    Il substrato perfetto per la liquirizia deve essere leggero, profondo e caratteristico da un'elevata permeabilità. La pianta soffre terribilmente nei terreni compatti o argillosi, dove il sistema radicale fatica ad espandersi e dove l'acqua tende a ristagnare. È essenziale che il terreno sia morbido per permettere alle radici di penetrare in profondità alla ricerca di nutrienti e umidità. Inoltre, bisogna evitare terreni con un contenuto eccessivo di azoto, poiché questo favorisce una crescita vegetativa a scapito della concentrazione dei principi attivi nelle radici, riducendone il valore terapeutico e aromatico.
  • Quando e come si effettua il raccolto della liquirizia?
    Il ciclo colturale della liquirizia dura generalmente non oltre quattro anni. La fase di raccolta avviene esclusivamente in autunno, periodo in cui la pianta entra nel suo periodo di riposo vegetativo e le radici accumulano maggiori concentrazioni di principi attivi. In questa stagione, la parte aerea della pianta secca apparentemente, ma le radici rimangono vitali. È possibile falciare la parte aerea per accedere alle radici, che sono la parte pregiata utilizzata in ambito medicinale, cosmetico e alimentare. Il raccolto va eseguito con cautela per non danneggiare l'apparato radicale, preservando così eventuali future rigenerazioni o la qualità del prodotto finale.
  • La liquirizia tollera il freddo e l'esposizione parziale?
    Sebbene la liquirizia sia originaria delle zone mediterranee e preferisca climi miti e molta luce solare diretta, dimostra una notevole resistenza adattativa. Riesce a tollerare temperature inferiori rispetto al suo habitat ideale e può sopravvivere anche in posizioni con esposizione solare meno intensa, purché non siano completamente ombrose. Tuttavia, per ottenere la massima produzione di principi attivi e una crescita vigorosa, l'ideale rimane un'esposizione piena al sole. La sua robustezza permette di coltivarla anche in piccoli giardini domestici, dove non supererà mai i due metri di altezza, rendendola gestibile anche in spazi limitati.

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