Liquirizia

Proprieta liquirizia

La liquirizia possiede tantissime proprietà che l'hanno resa nel passato una delle più importanti erbe per la cura di diversi disturbi e ancora oggi è utilizzata in diversi ambiti.

di Redazione

12 marzo 2013

Cos’è

La liquirizia è una pianta estremamente apprezzata in diversi campi e già nota ai nostri antenati per le sue incredibili proprietà. Dalle sue radici si estraggono incredibili sostanze che hanno un impiego sia nell’ambito medico – terapico che in cucina. La pianta della liquirizia è originaria di luoghi dal clima veramente caldo e secco, in particolare le zone del Mediterraneo e le regioni meridionali dell’Italia rappresentano l’habitat più adeguato per la crescita e la prolificazione di questo interessante ed utilissimo arbusto. Gradualmente la liquirizia ha cominciato a diffondersi in tutto il mondo in quanto si tratta di una pianta molto resistente e dunque capace di sopravvivere anche in quegli habitat non proprio corrispondenti alle sue necessità. La liquirizia appartiene alla famiglia delle Papilionacee e il suo nome dal greco significa “radice dolce” proprio da ciò deriva il fatto di essere utilizzata spesso al posto del tradizionale zucchero per rendere più dolci le bevande e alcune pietanze. L’utilizzo della radici di liquirizia in sostituzione allo zucchero avveniva soprattutto nel passato e non bisogna stupirsi come tuttora molte caramelle, dolci, liquori e tisane sono realizzate a base di liquirizia. Le straordinarie proprietà della liquirizia era indiscusse già ai tempi degli antichi popoli quali gli Antichi egizi, i greci e i romani che la utilizzavano comunemente come rimedio alla tosse, all’indigestione e a altri piccoli e fastidiosi disturbi. Anche oggi giorno la liquirizia è estremamente utilizzata in diversi campi: da quello culinario a quello medico.

Come si utilizzava in origine

La medicina cinese, in particolare, si è occupata fin dai tempi più remoti di liquirizia e del suo trattamento a fini benefici e curativi. Inizialmente questa pianta era diffusa soltanto in oriente e soltanto nel quindicesimo secolo fu introdotta anche in Europa grazie all’ordine dei frati dominicani. I cinesi la utilizzavano in origine come rimedio contro la tosse e per rimediare alle intossicazioni alimentari e ai problemi al fegato. Oltre ai cinesi, le antiche popolazioni nomadi medio orientali apprezzavano enormemente la liquirizia in quanto le era riconosciuta una certa proprietà dissetante e camminando per molte ore nei deserti, essa faceva sì che non si soffrisse troppo la sete e che si potesse stare anche molte ore senza acqua.

Proprietà

Oggi, numerosi studi hanno testato l’efficacia della liquirizia nel trattamento di molti disturbi del nostro organismo. Alla base degli estratti di questa miracolosa pianta vi sono sostanze come i saponosidi, in particolare la glicirrizina e non solo, vi è anche una presenza considerevole di flavonoidi. La radice di liquirizia è utilizzata per la cura e la prevenzione di diversi disturbi e patologie. Oltre alla già citata e conosciuta proprietà digestiva e dissetante e la sua azione contro la tosse e la sindrome da raffreddamento in generale, la liquirizia è uno straordinario antinfiammatorio, è utile a chi soffre di cattiva circolazione e a chi soffre di pressione bassa in quanto aumenta la pressione del sangue, inoltre viene utilizzata per la cura dell’apparato respiratorio. Alcune ricerche condotta da importanti università stanno indagando sulla possibilità della liquirizia di agire in maniera positiva su malattia cardiovascolari. La sostanza nota con il nome di glabri dina, infatti, sembra svolgere un’azione contro il colesterolo e l’arteriosclerosi. Numerose altre ricerche sono volte a dimostrare l’utilità della liquirizia come antitumorale soprattutto della prostata.

Effetti collaterali

Oltre ai tanti effetti positivi della radice di liquirizia, è importante sapere che come in tutte le cose, non bisogna esagerare con le dosi in quanto si può andare incontro ad effetti collaterali. Uno tra i più noti è l’innalzamento della pressione ed è anche per questo che l’assunzione di liquirizia non è indicata ai pazienti ipertesi. Inoltre può verificarsi anche una certa affaticabilità dei muscoli dovuta alla perdita di potassio per effetto della glicirrizina. Se si eccede nell’assunzione di liquirizia si può incorrere anche in altri effetti collaterali quali la perdita dell’appetito, il vomito e la diarrea, senso di gonfiore ed altri ancora. Questi casi incorrono ovviamente quando le dosi di liquirizia vanno molto oltre quelle indicate.

Come assumere la liquirizia

È possibile assumere liquirizia in diversi modi, tutti molto pratici e interessanti che è possibile scegliere in base alle proprie esigenze, ma soprattutto alla motivazione per cui se ne assume. Dal punto di vista culinario, la liquirizia può essere utilizzato come aroma, può divenire un liquore o può essere bevuto come una tisana. Se la si utilizza a fini terapeutici si può acquistare i bastoncini da masticare, delle vere e proprie radici seccate e lavorate in modo da poter essere, per l’appunto masticate. La liquirizia può essere assunta sottoforma di polvere come infuso o tisana, compresse o addirittura preparazioni per uso esterno quali creme, pomate e lozioni da spalmare. La liquirizia, dunque, è un vero toccasana per il proprio organismo nonché un ottimo ingrediente in cucina.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali effetti collaterali legati al consumo eccessivo di liquirizia?
    Il consumo prolungato o in dosi elevate di liquirizia può causare seri effetti avversi, principalmente dovuti alla glicirrizina presente nella radice. L'effetto più noto e pericoloso è l'ipertensione arteriosa, ovvero l'aumento della pressione sanguigna, rendendo la pianta sconsigliata per chi soffre già di questa condizione. Inoltre, la glicirrizina favorisce la perdita di potassio attraverso le urine, portando a ipotensione potassica che si manifesta con affaticamento muscolare, debolezza e crampi. Altri sintomi di sovradosaggio includono nausea, vomito, diarrea, perdita di appetito e ritenzione idrica con conseguente gonfiore. È fondamentale rispettare le dosi consigliate per evitare queste complicanze.
  • Chi dovrebbe evitare assolutamente l'assunzione di liquirizia?
    La liquirizia è fortemente sconsigliata, se non vietata, per diverse categorie di persone per motivi di sicurezza. In primis, i soggetti ipertesi devono evitarla poiché la pianta tende ad aumentare la pressione arteriosa. Anche le donne in gravidanza e in allattamento dovrebbero consultare il medico prima di assumerla, dato che l'eccesso di glicirrizina potrebbe influire negativamente sullo sviluppo fetale o sul latte materno. Inoltre, chi soffre di insufficienza renale o epatica grave, così come coloro che assumono diuretici, cortisonici o farmaci per la coagulazione, devono usare estrema cautela o evitare l'uso a causa delle possibili interazioni farmacologiche e dello squilibrio elettrolitico indotto dalla pianta.
  • In che modo la liquirizia agisce sull'apparato digerente e respiratorio?
    La liquirizia è tradizionalmente impiegata per le sue spiccate proprietà mucolitiche, espettoranti e protettive della mucosa gastrica. Nell'apparato respiratorio, aiuta a fluidificare il muco, facilitandone l'espulsione, e lenisce l'irritazione della gola, risultando efficace contro tosse, raffreddore e infiammazioni delle vie aeree. Per quanto riguarda l'apparato digerente, esercita un'azione gastroprotettiva: stimola la produzione di muco gastrico che protegge la parete dello stomaco dall'acidità, risultando utile in caso di gastriti, reflusso gastroesofageo e ulcere. Grazie ai suoi flavonoidi e saponine, supporta anche la funzionalità epatica e favorisce una corretta digestione, riducendo il senso di pesantezza post-prandiale.
  • Quali sono le diverse forme in cui si può assumere la liquirizia?
    La liquirizia offre numerose modalità di assunzione, adattabili alle diverse esigenze terapeutiche o gustative. In ambito culinario, è disponibile come radice pura da masticare, sciroppo, caramelle, liquori e come aromatizzante per tè e dolci. Per scopi medicinali, le forme più comuni includono decotti o infusi preparati con la radice essiccata, polveri da sciogliere in acqua, capsule o compresse standardizzate per un dosaggio preciso. Esistono anche formulazioni topiche, come creme, pomate e lozioni, utili per trattare irritazioni cutanee o infiammazioni locali. La scelta della forma dipende dal disturbo da trattare: ad esempio, la masticazione diretta è rapida per la gola, mentre le compresse offrono un controllo migliore del dosaggio giornaliero.
  • Quali principi attivi rendono la liquirizia efficace nelle sue proprietà curative?
    L'efficacia terapeutica della liquirizia deriva da un complesso mix di principi attivi concentrati principalmente nella radice. Il composto più celebre è la glicirrizina, un triterpene responsabile del sapore dolce e di gran parte delle attività antinfiammatorie, antivirali e protettive della mucosa gastrica. Tuttavia, la glicirrizina è anche la causa degli effetti collaterali ipertensivi. Un altro componente chiave è la glabridina, un flavonoide studiato per le sue proprietà anti-aterosclerotiche e per la capacità di modulare positivamente il profilo lipidico, agendo sul colesterolo. Sono presenti inoltre altri flavonoidi, saponine e acidi organici che contribuiscono sinergicamente all'azione antiossidante, immunomodulante e antinfiammatoria complessiva della pianta.

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