Mani gambe e piedi

Gambe pesanti

Dopo una prolungata e pesante giornata di lavoro, ma anche solamente dopo una lunga passeggiata, la prima e ovvia sensazione che si ha è quella della stanchezza.

di Redazione

12 luglio 2013

Gambe pesanti

Dopo una prolungata e pesante giornata di lavoro, ma anche solamente dopo una lunga passeggiata, la prima e ovvia sensazione che si ha è quella della stanchezza, ma se si ci concentra anche solo leggermente su di essa, si può letteralmente sentire che questa è localizzata nelle gambe. Tanto che una delle frasi più citata dopo tali fatiche è “ho le gambe pesanti”. Una volta che si ritorna a casa e si ha il tempo di accomodarsi una bella e soffice poltrona o di sdraiarsi sul divano, dopo appunto una prolungata fatica, le gambe sono le membra che più gradiscono questo rilassamento e il loro “ringraziamento” è la sensazione del loro pulsare. Le gambe pesanti sono dovute soprattutto ad un continua e prolungata posizione eretta, che tanto più statica è tanto più appesantiscono e stancano gli arti pesanti. Infatti in questa condizione di immobilità motoria, il sangue è soggetto alla forza di gravità che lo spinge verso il basso e, non essendovi una pompa-cuore anche nelle gambe, questo subisce una certa fatica nel risalire e tornare in alto. Le arterie e le vene sono piene di sangue, non vie aria all’interno, per cui la spinta che arriva dal cuore si propaga lungo tutto l’apparato circolatorio permettendo al liquido rosso di completare il giro. In questo suo viaggio di ritorno, però, è anche aiutato dai muscoli; questi, infatti, si contraggono e rilassano con il movimento, e con questa loro cambio di volume, esercitano, seppur in maniera lieve, una pressione sulle vene, che cosi diminuiscono il loro calibro e aumentano la velocità di risalita del sangue. Ecco perché lo stare fermi in piedi stanca tanto quanto, se non di più, di una attività che richiede del movimento (anche se poi in questo caso entra in gioco il fattore fatica muscolare).

Cause

Come abbiamo si può intuire da ciò che si è esposto poco sopra, la causa principale della sensazione delle gambe pesanti è la semplice e pura fatica. Una reazione fisiologica naturale che ci avverte che stiamo iniziando a chiedere più del normale al nostro corpo. A volte bastano anche soli dieci minuti di riposo, seduti o una camminata, la cosiddetta sgranchita di gambe, per riattivare la circolazione e permetterci di proseguire la nostra attività senza problemi. Alle volte però la sensazione delle gambe pesanti non sparisce, permane anche dopo un riposo adeguato. In alcuni casi permane anche dopo una notte di riposo, considerando che la sensazione è altrettanto naturale fino a cinque dieci minuto dopo che ci si è alzati dal letto. L’organismo deve risvegliarsi e adeguarsi alla nuova posizione e alle nuove attività dopo la nottata passata a ricaricarsi. In questi casi, se si esclude la fatica dovuta a sforzi molto prolunga o intensi, come può essere una maratona, si potrebbe nascondere un qualche problema circolatorio. In questo caso non spetta a noi farci la diagnosi e la darci la cura, ma è indispensabile andare al proprio medico di famiglia, che conoscendo la nostra storia clinica, saprà prescriverci gli esami più appropriati e, se sarà il caso, indirizzarci allo specialista idoneo da consultare.

Rimedi erboristici

Rimedi e piante coadiuvanti Il normale affaticamento che provoca le gambe pesanti scompare nel giro di una mezz’oretta di riposo o con una classica camminata per sgranchirsi le gambe, a seconda della situazione in cui si ci trova. Al massimo ci sarà bisogno di una notte di riposo. Se si vuole agevolare il recupero, basta che quando si è seduti si pongano le gambe in una posizione allungata, leggermente superiore alla seduta. In pratica poggiandole su di una sedia o di uno sgabello adeguatamente alto. Anche quando si è sdraiati a letto, porre un cuscino sotto i piedi, in modo che risultino sollevati in alto rispetto al piano di pronazione, è un accorgimento che riduce i tempi di recupero. A seconda della problematica che tende a darci le gambe pesanti, si può ricorrere all’utilizzo di piante erboristiche, che se anche non riescono ad eliminare del tutto il problema, almeno danno uno slancio maggiore nel recupero di un semplice cuscino sotto i piedi. Se il problema risiede in una problema circolatorio, si può chiedere al medico se si può assumere del Ginko biloba sotto forma di infuso. Questa pianta è nota per la sua spiccata azione nel favorire la microcircolazione, ovvero la circolazione verso la periferia del corpo, come possono essere appunto piedi, gambe, ma anche mani e viso. In questo caso viene portato ossigeno fino alle parti più distanti e con esso una produzione maggiore di energia e quindi facilità di recupero. Bisogna però stare molto attenti nell’uso del Ginko in quanto ha diversi e importanti effetti sinergici e contrastanti con i farmaci, come ad esempio quelli anticoagulanti. Nell’infuso di Ginko si può aggiungere anche del mirtillo nero, la più protettrice dei vasi sanguigni. Il mirtillo nero dona maggior elasticità alle vene, che in questa maniera acquisiscono una certa tonicità che facilita il deflusso del sangue accumulatosi nelle gambe per il troppo stare in piedi, mentre sui capillare ne diminuzione della permeabilità e fragilità. Il mirtillo nero si può assumere anche sotto forma di compresse o semplicemente come frutto fresco, che in aggiunta possiede una non trascurabile azione sulla retina dell’occhio, nella rigenerazione della porpora retinica, ovvero un pigmento specifico dello strato dei bastoncelli della retina. Tutto questo per dire per dire che rinforza la vista, diminuendo lo sforzo visivo in caso di scarsità di luce. Per alleggerire la pesantezza delle gambe data dalla fatica si possono assumere anche delle piante energizzanti come ad esempio il caffè, il ginseng, il matè o la liquirizia pura in radice. Queste sono tutte piante che aumentano la pressione sanguigna ovvero la velocità di scorrimento del sangue nelle arterie e di conseguenza nelle vene. In questa maniera si evita il ristagno del sangue nelle gambe, ma una conseguenze negativa arrivano un loro abuso. Infatti sono stimolanti, eccitanti, che vanno ad interagire anche con il sistema nervoso che viene sovrastimolato. Piccole dose sono benefiche, l’eccesso può produrre effetti secondari non graditi.

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Domande frequenti

  • Quali rimedi immediati posso adottare per alleviare rapidamente la sensazione di gambe pesanti dopo una giornata trascorsa in piedi?
    Per un sollievo rapido, la strategia più efficace è elevare gli arti inferiori sopra il livello del cuore. Sedendosi, appoggia le gambe su una sedia alta; stando a letto, utilizza un cuscino sotto i piedi. Questa posizione sfrutta la gravità per favorire il ritorno venoso, riducendo il ristagno di sangue. Inoltre, una breve camminata o esercizi di 'sgranchimento' attivano la pompa muscolare, accelerando la circolazione. Un riposo di 20-30 minuti in queste condizioni è spesso sufficiente a ripristinare il comfort, specialmente se la causa è puramente fisica e non patologica.
  • Il Ginkgo Biloba è adatto per le gambe pesanti? Quali precauzioni devo prendere?
    Sì, il Ginkgo Biloba è utile perché migliora la microcircolazione, portando più ossigeno ai tessuti periferici e favorendo il recupero energetico. Tuttavia, va usato con estrema cautela: interagisce significativamente con molti farmaci, in particolare gli anticoagulanti, aumentando il rischio di sanguinamenti. Prima di assumerlo, specialmente in infuso, è fondamentale consultare il proprio medico per valutare controindicazioni personali e interazioni farmacologiche. Non è un sostituto di cure mediche per patologie circolatorie gravi.
  • Come agisce il Mirtillo Nero sulle vene e come può essere assunto?
    Il Mirtillo Nero protegge i vasi sanguigni aumentando l'elasticità e la tonicità delle vene, facilitando così il deflusso del sangue dalle gambe. Riduce inoltre la fragilità e la permeabilità dei capillari, prevenendo piccoli versamenti ematici. Può essere assunto sotto forma di integratore in compresse o come frutto fresco. Oltre agli effetti benefici sulla circolazione, il mirtillo nero supporta la salute oculare, rigenerando la porpora retinica e riducendo l'affaticamento visivo, offrendo un beneficio aggiuntivo per chi passa molto tempo davanti a schermi o in condizioni di scarsa illuminazione.
  • Ci sono piante energizzanti utili per le gambe pesanti? Quali sono i rischi del loro utilizzo?
    Piante come caffè, ginseng, tè matcha e liquirizia pura possono aiutare aumentando la pressione sanguigna e la velocità di scorrimento del sangue, evitando il ristagno. Tuttavia, sono forti stimolanti del sistema nervoso centrale. Un uso moderato è benefico, ma l'eccesso può causare ansia, insonnia, tachicardia e altri effetti collaterali indesiderati. La liquirizia, in particolare, richiede attenzione poiché può influenzare l'equilibrio elettrolitico. Si consiglia di limitarne il consumo e alternarle con rimedi più delicati come il Ginkgo o il Mirtillo, preferendo sempre il parere medico per un uso prolungato.
  • Quando le gambe pesanti diventano un segnale di allarme che richiede il medico?
    La stanchezza alle gambe è fisiologica dopo sforzo, ma diventa un campanello d'allarme se persiste nonostante un adeguato riposo notturno o se compare appena svegli. Se la sensazione non scompare dopo 10-15 minuti dall'alzarsi dal letto o rimane costante nonostante il riposo, potrebbe indicare problemi circolatori sottostanti come insufficienza venosa. In questi casi, non tentare autodiagnosi o automedicazione: rivolgiti al tuo medico di base per esami specifici (come l'ecocolordoppler) e per una valutazione specialistica corretta, evitando di mascherare sintomi potenzialmente seri con semplici rimedi naturali.

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