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Piante Officinali · Aloe

Aloe vera

Aggiornato il 28 febbraio 20134 capitoli5 domande frequenti

Origine e storia

L’aloe vera è anche detta “pianta miracolosa” per le sue straordinarie proprietà terapeutiche. Essa è sempre stata utilizzata in diversi ambiti con eccellenti risultati. È una pianta estremamente polivalente e se ne possono fare diversi utilizzi. Il nome scientifico dell’aloe vera è Aloe barbadensis Miller e appartiene alla famiglia delle Aloeacee. Questa pianta è attualmente presente in molte zone, soprattutto in quelle caratterizzate da un clima particolarmente caldo e secco, ma originariamente essa era una specie vegetale tipica dell’oriente tanto che gli antichi popoli che abitavano quella parte del mondo già ne descrivevano i miracolosi effetti benefici. Le prime testimonianze dell’utilizzo di queste piante possono essere rintracciate negli scritti su papiro degli antichi egizi. Addirittura si raccontava che le bellissime regine quali Nefertiti e Cleopatra utilizzavano quotidianamente il gel estratto dalla pianta di aloe per massaggiare il loro volto e renderlo più fresco e luminoso. Anche nella Bibbia vi sono passaggi in cui se ne descrivono gli effetti curativi. La leggenda vuole che Alessandro Magno abbia conquistato l’isola di Socotra perché il quelle terre crescevano grandi quantità di piante d’aloe con cui si curavano le feriti dei soldati. Insomma si potrebbe andare avanti ancora per molto nel descrivere le antiche origini di questa pianta e le sue già riconosciute proprietà.

Caratteristiche

L‘aloe vera è una pianta perenne, dalle foglie carnose e spinose che può arrivare ad un’altezza di circa un metro. Nello specifico, le foglie di questa pianta grassa possono essere lunghe all’incirca 50 – 60 cm, presentano un apice a punta e sono estremamente carnose in modo da poter contenere al proprio interno una gran quantità di parenchimi acquiferi. Il contorno della foglia è protetto da delle spine più o meno lunghe. Al centro delle foglie della pianta si eleva un’infiorescenza dai forti colori che vanno dalle sfumature del giallo a quelle del rosso. Una stessa pianta di aloe vera presenta sia i fiori maschili che quelli femminili, ma essa è auto sterile, ciò significa che impollinazione deve essere incrociata, ovvero deve avvenire tra fiori di diverse piante. I frutti sono caratterizzate dalla presenza di involucri protettivi.

Coltivazione

La pianta di aloe vera, oggigiorno, è abbastanza diffusa in tutti i territori caratterizzati da un clima abbastanza caldo. Tra i paesi che affacciano sul Mediterraneo, le zone più coltivate a aloe sono sicuramente le coste della Spagna, ma anche dell’Italia Meridionale e Gracia. Questi luoghi, infatti, presentano i requisiti climatici e territoriali ideali per la crescita di queste importantissime specie vegetali. Nel resto del mondo, è possibile trovare coltivazioni abbastanza vaste di aloe in Africa, America centrale e del Sud, Australia e Giappone. La pianta di aloe vera può essere coltivata in maniera abbastanza semplice scegliendo in particolare due modalità: quella dell’impianto del seme e quella dell’impianto della talea. Se si sceglie la prima ipotesi, ovvero, quella del seme, il periodo ideale per la coltivazione è il mese di Marzo. Gli elementi indispensabili per questa operazione è la presenza di terreno ideale per piante grasse ed una temperatura che si aggira intorno ai 20 gradi centigradi. Se si preferisce, invece, impiantare una talea l’operazione da fare è altrettanto semplice. Durante il periodo estivo bisogna tagliare i germogli laterali della pianta. Tali germogli dovranno essere fatti asciugare al buio per qualche giorno dopo di che si devono invasare o piantare in composti fatti a posta per le talee. L’aloe può essere coltivata in grandi quantità o semplicemente per uso personale in casa propria. Il procedimento di coltivazione può essere eseguito semplicemente utilizzando un vaso, ciò vuol dire che non si ha bisogno di grandi spazi all’aperto per far sì che essa possa crescere e prolificare, ma semplicemente il tutto può avvenire anche fuori un semplice balcone o terrazzo.

Uso

Ognuno di noi in casa dovrebbe avere una pianta di aloe vera in quanto i poteri curativi di questa pianta sono ormai accertati in diversi ambiti. È possibile produrre direttamente in casa propria il famoso gel di aloe oppure, si può semplicemente acquistarlo presso erboristerie, supermercati e farmacie. Questa pianta è estremamente interessante in quanto è una miniera di sostanze benefiche per la propria pelle e il proprio organismo. L’aloe contiene zuccheri complessi come l’acemannano, sali minerali, vitamine, aminoacidi, enzimi, acidi organici, fosfolipidi e tante altre sostanze estremamente efficaci per il benessere del proprio corpo. Tutte queste sostanze contribuiscono a rendere l’aloe vera un pianta miracolosa ed davvero molto indicata nel trattamento di alcuni disturbi della pelle come rossori, pruriti, punture e dell’organismo in generale. Ogni parte della pianta ha delle particolari proprietà: il gel presente all’interno delle foglie, ad esempio, esercita un’azione anti infiammatoria, l’involucro verde ha un’azione lassativa e digestiva e tante altre che saranno meglio descritte nell’apposita sezione di questa rubrica.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il gel interno e la linfa gialla dell'Aloe Vera?
    È fondamentale distinguere le due parti della foglia per un utilizzo sicuro. Il gel trasparente interno è ricco di mucillagini, vitamine e sali minerali; ha azione lenitiva, idratante e antinfiammatoria, ed è indicato per uso topico sulla pelle o per integratori alimentari purificati. La linfa gialla, invece, fuoriesce quando si taglia la foglia e contiene antrachinoni (come l'aloina). Questa sostanza ha un forte effetto lassativo e può causare crampi addominali se assunta in eccesso. Per preparazioni domestiche sicure, è necessario separare attentamente il gel dal lattice, eliminando la parte verde esterna che contiene i principi attivi irritanti.
  • Come si conserva correttamente il gel di Aloe Vera appena estratto?
    Il gel di Aloe Vera puro ossida rapidamente, virando al marrone e perdendo efficacia. Per conservarlo, va estratto dalla foglia, lavato accuratamente per rimuovere eventuali residui di aloina e frullato o ridotto in purea. Si può aggiungere un po' di vitamina C (acido ascorbico) o succo di limone come conservante naturale. Il prodotto va riposto in un contenitore ermetico di vetro scuro e conservato in frigorifero, dove dura circa una settimana. Per una conservazione a lungo termine, è consigliabile congelarlo in cubetti di ghiaccio, così da averne sempre a disposizione senza alterarne le proprietà benefiche principali.
  • L'Aloe Vera è adatta a tutti i tipi di pelle, anche ai bambini?
    Sì, l'Aloe Vera è generalmente molto sicura e ben tollerata, essendo un rimedio naturale delicato. È eccellente per lenire scottature solari, irritazioni cutanee e punture di insetto grazie alle sue proprietà antinfiammatorie. Tuttavia, prima di applicarla su bambini piccoli o su pelli sensibili, è sempre raccomandato effettuare un test allergico su una piccola zona del braccio e attendere 24 ore per verificare reazioni avverse. In caso di ferite aperte profonde o infezioni cutanee, è preferibile consultare un medico prima dell'uso, poiché l'applicazione diretta su lesioni complesse richiede cautela professionale.
  • Si può mangiare il gel di Aloe Vera o è solo cosmetico?
    Il gel interno di Aloe Vera è commestibile e viene spesso utilizzato in ambito alimentare per le sue proprietà digestive e depurative, purché sia stato debitterizzato (rimozione dell'aloina). Esistono succhi e bevande pronte all'uso certificate per il consumo umano. Se si prepara il gel in casa, bisogna assicurarsi di aver rimosso completamente la parte verde esterna e la linfa gialla, poiché l'aloina residua può essere tossica e provocare dolori addominali. Non tutte le varietà di Aloe sono commestibili; l'Aloe Barbadensis Miller è la specifica varietà sicura per l'integrazione alimentare, mentre altre specie potrebbero contenere sostanze nocive.
  • Come coltivare l'Aloe Vera in vaso in Italia?
    L'Aloe Vera è facile da coltivare in vaso anche nelle regioni italiane non tropicali, purché si rispettino alcune regole. Predilige posizioni soleggiate ma con luce filtrata per evitare scottature sulle foglie. Il terreno deve essere molto drenante, misto a sabbia o perlite, per evitare il ristagno idrico che causa il marciume radicale. Innaffiare solo quando il substrato è completamente asciutto, specialmente in inverno riducendo drasticamente le annaffiature. La temperatura ideale supera i 10°C: durante l'inverno, se si vive al Nord, è meglio tenere la pianta in ambiente interno luminoso e lontano da correnti fredde.

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