Polveri

Compresse

Le compresse sono dei prodotti farmaceutici o fitoterapici che vengono somministrati, su prescrizione medica, se si è affetti da determinati disturbi o patologie.

di Redazione

30 aprile 2013

Premessa

I medicinali sono una categoria molto vasta e complessa di prodotti. Generalmente, quando ci si cura si prendono in considerazione tutti quei prodotti sintetizzati in laboratorio realizzato con sostanze chimiche. In realtà, la cura del proprio organismo non passa soltanto per questo tipo di medicinali, ma può avvenire anche con un’altra categoria, ovvero, quella dei rimedi naturali. Per quanto riguarda quest’ultima categoria, i rimedi fitoterapici non sono molto conosciuti anche se nel passato erano gli unici modi per curare patologie e disturbi di diverso genere. Oggi, la medicina tradizionale ha, senza dubbio, soppiantato quella dei nostri avi, ma non bisogna dimenticare che esistono alcuni rimedi naturali che vanno conosciuti ed impiegati nella loro semplicità. Generalmente, i medicinali che siano farmaceutici o fitoterapici hanno diverse forme e vanno dallo sciroppo, alle capsule, dalle polveri alle compresse.

Cosa sono

Le compresse sono tra i medicinali più diffusi. La forma in cui si presentano e la facilità nell’assunzione fa sì che molti rimedi e molte cure siano realizzati in questa maniera. Ma che cos’è precisamente una compressa? Questo tipo di medicinale, dalla forma estremamente comune e nota, è costituito da una serie di sostanze e principi attivi che intervengono sul disturbo da trattare risolvendolo, in una o più assunzioni nel tempo. Nello specifico una compressa può essere realizzata con sostanze naturali o chimiche a seconda che sia un medicinale farmaceutico o un rimedio fitoterapico. In realtà, la forma della compresa è molto più spesso un medicinale tradizionale. Le soluzioni naturali si presentano, più spesso, sotto altre forme come gli sciroppi, gli oli essenziali, le capsule, le polveri o le erbe essiccate e ridotte in pezzi. Le compresse, dunque, sono nella maggior parte dei casi dei medicinali tradizionali.

Caratteristiche

Una compressa è costituita da una composizione varia di diversi elementi sotto forma di polvere pressata e compressa in modo da acquisire una forma specifica, che generalmente, è tonda o ovale. Gli ingredienti sono i principi attivi che sono i maggiori responsabili della cura di una determinata patologia, poi, vi sono gli eccipienti, dei diluenti, i glidanti che hanno la funzione di rendere la compressa deglutibile, i lubrificanti e diversi tipi di aromi che conferiscono al medicinale un sapore più gradevole. Molto spesso le compresse sono circondante da uno strato polimerico che aiuta, assieme ai glidanti e ai lubrificanti, a farle scivolare meglio nell’organismo e a rilasciare in maniera graduale i principi attivi in essa contenuti. Nella maggior parte delle compresse sono incisi, su una delle due facciate, delle lettere o dei numeri che fanno si che anche se fuoriescono dal loro scatolo o dalla loro confezione possono essere facilmente riconosciute, quasi come fosse una sorta di marchio distintivo. È chiaro che una persona qualunque non sarà in grado di decifrare il tipo di compressa ma basta recarsi da un medico o in farmacia per poterne conoscere la natura, grazie alla consultazione di specifiche liste di farmaci.

Tipi di compresse e modalità di assunzione

Una compressa può avere diverse forme. Come già detto, precedentemente, la maggior parte di essi sono cilindriche o a ellissi con basi piatte. Le dimensioni sono tali da poter essere deglutite per cui si parla di pochi millimetri. Nel caso in cui siano più grandi è possibile dividerle in due parti e inghiottirle una alla volta. Il dosaggio di ogni compressa è minuziosamente calcolata e in uno scatolo tutte hanno lo stesso quantitativo di ingredienti. Le compresse sono contenute all’interno di astucci porta compresse e inserite all’interno di uno scatolino. In altri casi i contenitori sono dei flaconcini in plastica trasparenti con all’interno le varie compresse. Nell’ambito della fitoterapia, la forma della compressa non è molto diffusa, ma alcune preparazione prevedono l’utilizzo di questa modalità di assunzione. Le compresse erboristiche consistono nella compressione di alcune erbe i cui principi attivi sono concentrati nello spazio di un prodotto dalle piccole dimensioni. Generalmente, le erbe meno gustose e dal sapore più amaro non vengono assunte tramite i classici metodi di infusione, ma vengono ridotte a compresse per cui il cattivo sapore viene percepito molto meno. Anche le compresse costituite da erbe e prodotti del tutto naturali hanno un dosaggio ben studiato e stabilito per cui in una confezione, tutte hanno lo stesso peso e la stessa quantità di ingredienti. La compressa rispetto a tanti altri prodotti erboristici o farmaceutici sono estremamente pratiche e anche se devono essere trasportate esse occupano uno spazio molto ridotto in borsa o addirittura in tasca. Le compresse devono essere assunte sotto il parere medico. Sia il numero di assunzioni in una giornata che il momento specifico, ovvero prima o dopo i pasti devono essere stabiliti dal medico curante. Anche il periodo lungo il quale bisogna assumere il medicinale è strettamente stabilito da colui presso il quale si è in cura. Un sovradosaggio potrebbe essere molto pericolo e provocare l’insorgere di effetti collaterali.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una compressa farmaceutica e una fitoterapica?
    La distinzione fondamentale risiede nei principi attivi utilizzati: le compresse farmaceutiche contengono sostanze chimiche sintetiche, mentre quelle fitoterapiche derivano da estratti vegetali naturali. Sebbene entrambe utilizzino la tecnologia di compressione della polvere per creare una forma solida e stabile, le compresse naturali sono meno comuni perché gli integratori a base di erbe preferiscono spesso altre forme come capsule, polveri o tinture. Tuttavia, le compresse erboristiche sono ideali per mascherare il sapore sgradevole di alcune piante amare, offrendo un dosaggio preciso e pratico come i farmaci tradizionali.
  • A cosa servono gli eccipienti e i rivestimenti nelle compresse?
    Gli eccipienti non sono semplici riempitivi, ma componenti funzionali essenziali per la corretta azione del medicinale. Diluenti, leganti e lubrificanti garantiscono che la compressa mantenga la sua integrità fisica durante la produzione e il trasporto, rendendola facile da deglutire. Inoltre, molti farmaci sono rivestiti da strati polimerici speciali che proteggono lo stomaco dall'acidità o controllano il rilascio dei principi attivi nell'intestino. Questi strati permettono una liberazione graduale della sostanza attiva, prolungando l'effetto terapeutico e migliorando l'efficacia della cura.
  • È sicuro spezzare una compressa per adattarne il dosaggio?
    Non è mai consigliabile spezzare una compressa senza esplicita indicazione medica. Solo alcune compresse sono specificamente progettate con una linea di frattura per essere divise in due parti uguali. Spezzare artificialmente una compressa può alterare il dosaggio, comprometterne l'efficacia o distruggere il rivestimento protettivo, causando irritazioni gastriche o un assorbimento troppo rapido del farmaco. Poiché il dosaggio è calcolato con precisione millimetrica, modificare la compressa manualmente comporta rischi significativi per la salute e deve essere evitato.
  • Come si riconosce una compressa se esce dalla confezione originale?
    Per identificare una compressa fuori dalla sua scatola, si devono osservare i segni impressi sulla superficie. Quasi tutte le compresse moderne riportano incisi codici alfanumerici, lettere o simboli specifici che fungono da impronta digitale del farmaco. Questi marchi permettono a medici e farmacisti di risalire immediatamente alla natura del principio attivo e al dosaggio attraverso banche dati specializzate. Non tentare mai di assumere una compressa sconosciuta basandosi solo sull'aspetto visivo, poiché forme e colori simili potrebbero nascondere molecole completamente diverse e potenzialmente pericolose.
  • Quando è preferibile assumere le compresse: prima o dopo i pasti?
    Il momento dell'assunzione dipende esclusivamente dalla tipologia di farmaco e dalle sue interazioni con la digestione. Alcuni principi attivi richiedono uno stomaco vuoto per essere assorbiti rapidamente, mentre altri necessitano di cibo per evitare fastidi gastrointestinali o per migliorare la biodisponibilità. Poiché le compresse possono avere meccanismi d'azione molto vari, è fondamentale seguire rigorosamente le indicazioni del medico curante. L'automedicazione riguardo agli orari di assunzione può ridurre l'efficacia della terapia o aumentare il rischio di effetti collaterali indesiderati.

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