Decotto carciofo

Premessa

Molte piante presentano proprietà straordinarie in grado di migliorare la salute e le prestazioni del proprio organismo. Non tutti conosciamo il grande potere curative di alcune specie vegetali, che vengono comunemente indicate con il nome di erbe officinali. Con le erbe e le piante ci si può curare e si possono utilizzare questi prodotti naturali che la terra ci offre in alternativa ai tanti medicinali sintetizzati in laboratorio. Nel passato le erbe medicamentose erano gli unici rimedi di cui l’uomo disponeva per prendersi cura di sé, ma a mano a mano, con la nascita delle medicine moderne, la conoscenza delle proprietà curative delle pianta è andata via via a perdersi e oggi solo poche persone utilizzano erbe e piante per curare dei disturbi dell’organismo o prevenirli.

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Caratteristiche

Esistono tante piante che presentano straordinari poteri curativi grazie alla loro composizione chimica, molto spesso, ricca di minerali, vitamine, proteine e tante altre sostanze benefiche per l’organismo. Ogni pianta presenta una particolare composizione chimica che fa sì che essa sia utilizzata per il trattamento di specifici disturbi ed altre siano utilizzate per altri tipi di patologie. Delle piante officinali non vengono utilizzate tutte le parti. Nella maggior parte dei casi, i principi attivi sono concentrati soprattutto nelle foglie, nelle radici, nei semi, nei petali e nello stelo o corteccia. Così sono proprio queste parti della pianta che vengono utilizzate per la preparazione di rimedi naturali che siano efficaci contro determinati disturbi. Le tecniche più utilizzate sono la classica tisana, l’infuso e il decotto. Questi tre procedimenti sono molto simili, ma in realtà si differenziano su alcuni fattori fondamentali. Il decotto, ad esempio, si differenzia dalle altre tecniche perché utilizza le parti più dure e resistenti della pianta come semi, corteccia, radici o foglie dure. Il decotto si prepara versando le parti dure della pianta in una pentola piena d’acqua che dovrà essere portata a bollore. Arrivata a ebollizione, la pentola dovrà essere tolta dal fuoco e il contenuto dovrà essere lasciato raffreddare fino a che al momento del filtraggio del decotto che consiste nella divisione della parte liquida da quella solida. Insomma, un procedimento davvero veloce e semplice che tutti quanti possono realizzare.


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Proprietà

Tra i decotti come non citare quello a base di carciofo. Il decotto al carciofo è un ottimo rimedio contro numerose patologie e disturbi. Esso è una miniera di sostanze benefiche, di Sali minerali e di vitamine. Nel carciofo possiamo trovare sostanze come la cinarina che depura l’organismo attraverso la stimolazione della diuresi, inoltre agisce anche come digestivo. Questa pianta, grazie alla presenza di cloro genico svolge una funzione antiossidante, oltre ad avere anche un’azione anti tumorale e anti sclerotica. Il decotto di carciofo può presentare anche l’aggiunta di altri tipi di piante e di estratti vegetali come il finocchio ad esempio. Insieme queste due piante sono un valido rimedio, del tutto naturale contro il senso di gonfiore. Il carciofo in particolare svolge un azione disintossicante e regolarizzante, inoltre associato al finocchio contribuisce a depurare l’organismo e a liberarlo dalle tossine e dalle sostanze di scarto che lo appesantiscono. Molto importante è anche l’azione del carciofo contro il colesterolo cattivo. Per questa e tante altre ragioni si consiglia di assumere in maniera prolungata nel tempo un decotto di carciofi. Ogni giorno è consigliabile bere almeno una o anche due tazze di questa bevanda per ottenere subito dei risultati. Ci si sentirà immediatamente più leggeri, sparirà il senso di gonfiore che spesso ci colpisce e il senso di depurazione sarà assolutamente evidente.


Decotto carciofo: Preparazione e effetti collaterali

Per preparare un decotto al carciofo non serviranno particolari strumenti né una specifica competenza. È estremamente semplice e basta seguire alcune regole fondamentali che valgono non soltanto nel caso in cui l’elemento principale sia il carciofo, ma anche nel caso in cui venga utilizzato un altro ingrediente. La prima operazione da fare è di inserire le varie parti del carciofo in un pentolino e versarvi dell’acqua preferibilmente distillata. Portare il composto a ebollizione e poi spegnere la fiamma. Lasciare intiepidire il tutto a fuoco spento e quando il liquido sarà tiepido, si potrà passare alla fase del filtraggio. Con la fase del filtraggio si divide la parte liquida dagli elementi della pianta scelta, in questo caso il carciofo. Una volta ottenuta la bevanda filtrata si potrà decidere se zuccherarla o meno. In genere il carciofo ha un sapore ed un aroma leggermente amarognolo per cui si preferisce aggiungere del miele o dello zucchero nella maggior parte dei casi. Non vi sono evidenti effetti collaterali, si sa per certo, però, che un eccesso di carciofi può aumentare il rischio di coliche renali, di conseguenza, è bene consumare in maniera costante il decotto di carciofi, ma in alcuni casi, come per tutte le cose, è sempre meglio non esagerare.


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