Decotti

decotto malva

Il decotto è un ottimo metodo per estrarre le proprietà e i principèi attivi dalle pianta. Il decotto alla malva è uno dei rimedi naturali più apprezzati in assoluto.

di Redazione

20 aprile 2013

Premessa

Non molti sanno che la cura del proprio corpo può avvenire anche con prodotti del tutto naturali. In realtà, l’esistenza di erbe officinali che intervengono nel salvaguardare il benessere dell’organismo è ben nota, ma non tutti conosco le erbe in questione e le loro proprietà. In passato, la questione era diversa, sicuramente perché non si disponeva dei medicinali moderni di cui noi facciamo uso, e dunque la natura e i prodotti che essa offre erano gli unici rimedi su cui si poteva fare affidamento. Basta leggere alcuni documenti del passato per poter avere delle valide notizie ed indicazioni su come, determinate erbe, erano utilizzate.

Malva

Tra le erbe dalla tradizione terapeutica più antiche vi è, senza dubbio, la malva. La malva è una pianta perenne erbacea che appartiene alla famiglia delle Malvacee ed è indicata con il nome scientifico di Malva Silvestris. Si tratta di una specie vegetale estremamente comune che è possibile reperire in maniera molto semplice e che si adatta a vivere in habitat estremamente diversi. Tutto ciò fa della malva una delle specie più utilizzate in omeopatia, soprattutto per quanto riguarda il trattamento di alcune patologie e disturbi. La malva può essere acquistata in erboristeria o addirittura può essere raccolta. In genere, è possibile trovarla sui bordi delle strada, soprattutto quelle di campagna, ma possono crescere spontaneamente anche nei giardini di casa. Nel caso della raccolta, però, bisogna stare ben attenti a ciò che si raccoglie in quanto c’è il rischio che le erbe raccolte possano essere contaminate dal passaggio di animali o dall’inquinamento. Molto più sicuro è l’acquisto in un negozio specializzato. Il nome malva dal latino significa lenire, ed infatti questa è una delle sue caratteristiche principali. L’estratto di malva ha uno straordinario potere lenitivo e non solo, questa pianta possiede tante altre caratteristiche.

Caratteristiche

Le pianta officinali presentano numerosi principi attivi e sostanze nutritive e terapeutiche per l’organismo, ma per poterne beneficiarne bisogna estrarle. Una nelle modalità più ovvie è quella di ingerirle, ma spesso la cottura tradizionale fa perdere a queste specie vegetali le loro proprietà per cui si prediligono modalità di cottura meno invasive. Si tratta di tre procedure note come l’infuso, il decotto e la classica tisana. Questi tre procedimenti sono molto simili, tuttavia vi sono alcuni aspetti che li differenziano. Il decotto, ad esempio, è un metodo che permette di far sprigionare i principi attivi e le proprietà delle piante anche da quelle parti più dure e generalmente considerate come parti di scarto della pianta. Le parti in questione sono i semi, la corteccia, le radici in cui generalmente si conserva la maggior parte delle sostanze utili delle piante. Grazie al decotto è possibile estrarle e goderne. Il decotto di malva, dunque, è indispensabile per poter assumere tutte quei principi attivi insediati nei semi e nelle radici della malva.

Proprietà

Grazie al decotto di malva è possibile utilizzare tutte le sostanze benefiche di questa pianta e trasferirle all’interno di una bevanda da consumare anche più volte al giorno per un lungo periodo di tempo. Questa bevanda presenta proprietà lenitive e lassative e viene utilizzata per la cura e la prevenzione di diversi stati. Le indicazioni terapeutiche che regolano l’utilizzo del decotto di malva sono diversi e molto vari. In genere, si consiglia di consumare una tazza di decotto di malva al giorno, ma anche più di una tazza per problemi di stitichezza cronica. La sua funzione di lassativo è leggera ma efficace e ciò permette anche a soggetti delicati quali anziani o bambini di poterne beneficiare. Se si hanno problemi respiratori come infezioni alle vie respiratorie, tosse o raffreddore non c’è nulla di meglio che una tazza calda di decotto di malva. Questa pianta è un ottimo rimedio contro patologie quali faringiti, acne, eczemi, ma anche per infiammazioni al retto o vaginiti, chiaramente non si assumerà la malva come decotto ma facendo delle spugnature per via esterna.

Preparazione

La preparazione di un decotto alla malva è estremamente semplice. In linea di massima si conosce la differenza tra una tisana, un infuso e un decotto. La differenza tra i tre procedimenti sta proprio nella modalità di preparazione. La prima cosa da fare è acquistare presso un negozio specializzato la malva sottoforma di foglie, semi, radici e quant’altro. Se si è degli esperti si può anche raccoglierla direttamente. una volta ottenuta la materia prima non resta che mettere dell’acqua distillata in un pentolino a fuoco moderato e versare, quando l’acqua è ancora fredda, la malva. Così facendo il tempo di infusione sarà maggiore e il passaggio dell’acqua dal freddo al caldo avverrà con all’interno la pianta. Ciò farà sì che i principi attivi della specie vegetale in infusione potranno essere liberati in maniera più significativa. Una volta che l’acqua ha raggiunto lo stato di bollore, è necessario spegnere la fiamma e far raffreddare. Il decotto può essere consumato freddo o caldo a seconda dei gusti. Se si preferisce si può zuccherare con zucchero o miele.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra preparare un decotto di malva e un semplice infuso?
    La differenza principale risiede nel metodo di estrazione e nelle parti della pianta utilizzate. L'infuso prevede il versaggio di acqua bollente sulle foglie delicate, mentre il decotto richiede la bollitura prolungata della pianta nell'acqua. Questo metodo è fondamentale per la malva se si vogliono estrarre i principi attivi contenuti nelle parti più dure e resistenti, come le radici, i semi o la corteccia. Il calore diretto e sostenuto del decotto permette di liberare efficacemente questi composti, garantendo una concentrazione di principi attivi superiore rispetto all'infuso, ideale per sfruttare appieno le proprietà lenitive e lassative della pianta.
  • Il decotto di malva è adatto ai bambini e agli anziani per la stitichezza?
    Sì, il decotto di malva è considerato un rimedio particolarmente indicato per soggetti delicati come bambini e anziani. La sua azione lassativa è definita 'leggera ma efficace', il che significa che aiuta a regolarizzare l'intestino senza causare crampi addominali forti o effetti collaterali aggressivi tipici di altri lassativi chimici. Per contrastare la stitichezza cronica, si consiglia di assumere più tazze durante la giornata. Tuttavia, è sempre prudente consultare un medico prima di iniziare qualsiasi terapia naturale, specialmente in presenza di condizioni patologiche preesistenti o farmaci in corso.
  • Come si prepara correttamente il decotto per massimizzare l'estrazione dei principi attivi?
    Per preparare un decotto efficace, inizia mettendo l'acqua distillata in un pentolino a fuoco moderato. Aggiungi la malva (foglie, semi o radici) quando l'acqua è ancora fredda: questo permette un passaggio graduale di temperatura che favorisce il rilascio dei principi attivi. Porta l'acqua a ebollizione, poi spegni immediatamente la fiamma e lascia raffreddare il composto coperto. Una volta pronto, puoi filtrare il liquido e bere il decotto sia caldo che freddo, eventualmente dolcificandolo con miele o zucchero. Questo metodo garantisce una migliore estrazione rispetto al semplice versaggio di acqua bollente.
  • In quali casi specifici si usa la malva per applicazioni esterne invece che interne?
    L'uso esterno del decotto di malva è consigliato per trattare irritazioni cutanee e mucose specifiche. In particolare, è utile per alleviare sintomi legati a faringiti, acne, eczemi e infiammazioni locali. Un'applicazione classica è per le vaginiti o le infiammazioni del retto: in questi casi, il decotto concentrato e tiepido viene utilizzato per effettuare lavande o spugnature locali. L'effetto lenitivo e antinfiammatorio della pianta agisce direttamente sulla zona interessata, riducendo rossore e fastidio. Assicurati sempre che la temperatura del liquido sia sicura per evitare ustioni alla pelle sensibile.
  • È sicuro raccogliere la malva selvatica dai bordi delle strade?
    Raccogliere la malva selvatica dai bordi delle strade è sconsigliato a causa dei rischi di contaminazione. Queste aree sono spesso esposte a inquinamento atmosferico, residui di gas di scarico e possibili contaminanti biologici derivanti dal passaggio di animali. Anche se la malva cresce spontaneamente ovunque, la purezza della pianta è cruciale per un uso terapeutico. La soluzione più sicura ed efficiente è acquistare la malva essiccata certificata presso erboristerie specializzate o negozi di prodotti naturali. Questo garantisce che la materia prima sia libera da tossine e pronta per la preparazione di decotti sicuri ed efficaci.

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