Pepe

Il pepe, risorsa dalle antiche origini

Il pepe oggi è uno dei protagonisti della nostra tavola, conosciuto e sfruttato da tutti. Eppure, le sue origini sono lontane: il pepe è stato utilizzato per la prima volta in India, ricavato dai frutti del Piper Nigrum, pianta appartenente alla famiglia delle Piperaceae.

Il pepe è una spezia la cui diffusione in Occidente ha avuto origine sin dall'antichità, con i primi commerci continentali: se un tempo le spezie erano una merce rara e preziosa quanto i metalli più pregiati, oggi può arricchire qualsiasi tavola aggiungendo gusto alle pietanze e lasciando beneficiare delle proprie caratteristiche curative per il corpo.

Di pepe ne esistono tanti tipi, dal sapore e dalle caratteristiche diverse: anche le proprietà benefiche possono variare in base al tipo di pepe in uso, dunque è bene conoscere le differenze per poter sfruttare questa risorsa naturale al meglio e nel modo più efficace, andando oltre le semplici valutazioni di gusto. Utilizzato in quantità controllate, il pepe può trasformarsi da ingrediente culinario ad alleato della salute, aiutando a combattere sintomi e piccoli disturbi.

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Tipi di pepe

Pepe Quando si parla di pepe, si pensa immediatamente a quello nero, ma ne esistono altre varietà altrettanto diffuse e apprezzate: il pepe rosa, il pepe bianco, il pepe verde. In alcuni casi, a fare la differenza è esclusivamente il tipo di lavorazione, mentre in altri casi è proprio la pianta utilizzata per realizzare il prodotto finito a cambiare. In ogni caso, il pepe offre una vasta gamma di varietà da scoprire con il palato e diverse proprietà benefiche da sfruttare.

Questa macro divisione, in realtà, è utile solo a determinare un quadro generale: in commercio esistono oltre 600 varietà di pepe, ognuna con le sue peculiarità. Ad ogni modo, ecco le caratteristiche generiche che accomunano le singole varietà a seconda della tipologia di pepe.

Il pepe bianco e il pepe nero sono ottenuti a partire dalle stesse bacche del pepe nero, sottoposte a sistemi di trattamento diversi e raccolte in momenti diversi del ciclo vitale della pianta.

Il pepe nero è fatto con bacche non ancora mature, fatte prima essiccare e poi disidratare. Il pepe bianco, invece, si ottiene a partire dalle bacche mature, messe ammollo e liberate dal guscio, che non viene utilizzato. Essendo più delicato al gusto rispetto al pepe nero, spesso viene utilizzato per la preparazione delle salse nelle quali non si vuole che questa spezia non copra troppo gli altri sapori. Il pepe rosso è più raro e ha un sapore leggermente fruttato.

Il pepe verde si ottiene dalla raccolta delle bacche più fresche, ancora acerbe. Si differenzia, invece, il pepe rosa, in quanto proveniente da un altro tipo di pianta, originario del Sud America, oppure da una pianta diffusa anche nel Sud Italia. Il suo sapore delicato lo rende adatto a diversi tipi di piatti, dalla carne al pesce.

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Proprietà del pepe nero

Il pepe nero è considerato una preziosa risorsa nella medicina ayurvedica e, in generale, nelle tradizioni medicinali più antiche, basate sui rimedi naturali. Questa spezia ha il pregio di agire positivamente sul metabolismo e favorire la digestione.

Il pepe nero permette di assimilare il cibo in modo ottimale, facilitando la produzione di succhi gastrici e rendendo di conseguenza più agevole la digestione. A queste si aggiungono altre proprietà, che sono espettoranti e antisettiche. Il pepe stimola anche la produzione di endorfine, migliorando il tono dell'umore. Non sempre, però, l'assunzione è consigliata: in particolare, il pepe nero si rivela peggiorativo in caso di gastriti, ulcere, infiammazioni del tratto gastrointestinale ed emorroidi, in quanto irritante per le mucose.

Al di fuori della cucina, il pepe nero viene utilizzato per massaggi in grado di depurare la pelle e di migliorare gli effetti di alcuni disturbi dell'epidermide, come la vitiligine. Un massaggio con pepe nero, inoltre, stimola la sudorazione e l'eliminazione delle tossine dal corpo.


Pepe: Proprietà del pepe bianco

Il pepe bianco condivide molte delle proprietà benefiche già presenti anche nel pepe nero e risulta un po' meno irritante, pertanto più tollerabile, nonostante il suo utilizzo è comunque sconsigliato nei casi precedentemente elencati.

Il pepe bianco, rispetto al pepe nero, svolge anche un'azione antipiretica, mentre le proprietà diuretiche lo rendono un ottimo coadiuvante nelle diete depurative. Grazie alla capacità di stimolare la termogenesi, sia il pepe bianco sia il pepe nero sono utili in caso di lotta all'obesità e all'interno di regimi alimentari volti alla riduzione e al controllo del peso.

Simili proprietà sono contenute anche nel pepe verde: in questo caso, però, l'effetto può risultare ancora più limitato a causa della freschezza delle bacche in fase di raccolta, non ancora ricche di piperina, sostanza responsabile di questi effetti benefici. In ogni caso, è importante non eccedere nelle quantità per non dover subire effetti irritanti per l'apparato gastrointestinale.


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