Spezie

Le spezie

Quello delle spezie è un mondo vasto e ricchissimo, conosciuto sin dall'antichità e che accomuna anche le tradizioni culinarie più lontane. Le spezie sono tantissime e derivano da alcune parti specifiche delle piante aromatiche, diversa a seconda del tipo di pianta originaria. Le spezie derivano, solitamente, dalla corteccia, dai semi, dalle radici, da fiori, frutti e bacche essiccate e il loro utilizzo è diffuso per l'insaporimento dei cibi, ma può anche svelare importanti proprietà benefiche dal punto di vista della salute. Le proprietà specifiche delle singole spezie possono essere molto diverse, e va sottolineato come il consumo in piccole quantità renda non sempre effettivo l'effetto benefico, mentre per molte spezie le proprietà curative sono ancora in fase di studio e, di conseguenza, non ancora confermate dal punto di vista scientifico. Tuttavia, le spezie sono usate ampiamente nelle tradizioni culinarie più disparate anche come metodo preventivo per molti tipi di disturbi, nonché come sostanze curative dalle quali vengono preparati rimedi specifici. Prodotti a base di spezie sono molto diffusi nell'erboristeria e nella fitoterapia, ma le proprietà benefiche di tali alimenti sono considerate effettive anche tramite il semplice consumo culinario.
Spezie

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Proprietà curative

SpezieLe proprietà curative delle spezie sono molte e diverse, a seconda del tipo di spezia che si prende in considerazione. Le più diffuse e sulle quali sono stati svolti maggiori studi sono il coriandolo, il finocchio, la curcuma e il peperoncino: essi sono utilizzati per diversi tipi di disturbi e in via preventiva in soggetti che possono mostrare predisposizioni. In generale, alle spezie vengono riconosciute proprietà benefiche relative all'apparato digerente, con la capacità di favorire la digestione e l'assimilazione delle sostanze nutritive, ma anche la capacità di favorire la depurazione dalle sostanze di scarto. Molte spezie, inoltre, sono sfruttate per la lotta al colesterolo e per la riduzione delle quantità di zucchero nel sangue, favorendo il contrasto e la prevenzione di disturbi cardiovascolari e circolatori. Occorre ricordare, però, che c'è molta differenza tra il consumo di spezie nell'alimentazione quotidiana e il loro utilizzo all'interno di preparati fitoterapici: nel secondo caso l'efficacia sarà maggiore dal momento che le quantità di principi attivi saranno bilanciate in modo specifico, mentre il consumo alimentare potrebbe risultare effettuato in quantità troppo contenute per apportare un effettivo beneficio. Ad ogni modo, tra le spezie dagli effetti maggiormente comprovati ed effettivi anche in caso di consumo alimentare, spiccano la curcuma e il peperoncino.

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Curcuma

La curcuma è una spezia utilizzata per insaporire e colorare i piatti: è contenuta nel curry e conferisce al cibo un caratteristico colore giallo. La curcuma svolge una funzione antinfiammatoria e di stimolo del sistema immunitario. Tra le funzioni positive di questa spezia si registrano anche la capacità di favorire il dimagrimento, alimentando il senso di sazietà e favorendo l'eliminazione delle sostanze non indispensabili per l'organismo. La curcuma viene considerata un ingrediente preventivo contro lo sviluppo di patologie tumorali e un valido alleato nel caso di disturbi legati ai reni, che ne risultano depurati e meno affaticati nello svolgimento delle loro funzioni. Proprio nel campo della prevenzione tumorale, la curcuma è oggetto di studi, in particolare, negli ultimi anni, dal momento che le sue potenzialità sembrano offrire ottimi riscontri scientifici per la prevenzione di molti tipi diversi di tumore. La curcuma, inoltre, è indicata nell'alimentazione dei diabetici in quanto favorisce il controllo dei livelli di zucchero nel sangue.


Spezie: Peperoncino

Il peperoncino è una delle spezie più note e più lungamente utilizzate nella cucina mediterranea, ma anche una di quelle a cui è stata finora rivolta maggiore attenzione dal punto di vista scientifico: le sue proprietà benefiche, infatti, sono molteplici e comprovate. Il peperoncino facilita la digestione svolgendo una duplice azione: stimola la contrazione muscolare dello stomaco, ma anche la produzione degli acidi che permettono la disgregazione del cibo e la sua più rapida assimilazione. Il peperoncino agisce anche sulle mucose intestinali, favorendo la loro riparazione in caso di ulcere e riparazioni, grazie alla stimolazione della produzione di muco. Per quanto riguarda il peperoncino, sono in corso studi per dimostrare le sue proprietà antitumorali, soprattutto per quanto riguarda la prostata, anche se al momento mancano dati che possano confermare senza ombra di dubbio tale ipotesi. Sono invece dimostrate le proprietà antibatteriche, antibiotiche e antiossidanti che fanno del peperoncino un importante ingrediente della nostra tradizione culinaria, anche se il suo consumo non è indicato per ogni soggetto: in particolare, deve essere evitato da coloro che soffrono di disturbi al tratto digestivo, di epatite, di emorroidi, gastroenterite e acidità di stomaco. Ad ogni modo, il consumo non deve avvenire in quantità eccessiva, per evitare anche nei soggetti sani l'irritazione dello stomaco e dell'intestino.



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