Piante officinali: alloro
L’alloro è una pianta aromatica estremamente conosciuta ed apprezzata. Sono molteplici gli utilizzi che se ne possono fare, tra i quali, quelli maggiormente noti riguardano l’ambito della cucina. In realtà, però l’alloro è una pianta dalle molteplici proprietà terapeutiche, un vero toccasana per la prevenzione e la cura di piccoli disturbi. L’alloro è scientificamente denominato Laurus Nobilis L. e appartiene alla famiglia delle Laureacee. Si tratta di una pianta tipicamente mediterranea in quanto cresce spontaneamente proprio sulle coste nei paesi del bacino del Mediterraneo grazie alla presenza di un clima particolarmente mite che è la condizione necessario per la sua crescita.
L’alloro
L’alloro è una pianta perenne che allo stato naturale può raggiungere anche i 10 metri di altezza. In particolare cresce spontaneamente in zone come la Spagna, la Grecia e l’Asia Minore. In Italia essa si trova spontaneamente nel sud del paese mentre nelle coste del nord è coltivata. L’alloro è una pianta nota per il suo forte profumo emanato principalmente dalle sue foglie. Esse hanno una forma allungata, sono di un colore verde molto scuro. La pagina superiore si presenta liscia e lucina, mentre quella inferiore è opaca e più rugosa. La diffusione di questa importantissima pianta si deve, principalmente, al grande uso che se ne fa in cucina. Essa dona profumo e aroma ai piatti e li rende ancora più saporiti e gustosi.
Liquore d'alloro
Con l’alloro è possibile preparare un numero davvero infinito di piatti da gustare. Esso non solo insaporisce le pietanze ma fa anche bene alla salute. Un’ottima ricetta da preparare è il liquore all’alloro. Questo liquore in cui l’ingrediente principale è, per l’appunto, la tanto apprezzata pianta è un concentrato di sostanze nutrienti, vitamine e principi attivi che possono solo far bene al proprio organismo. Si tratta di una preparazione alquanto antica e che presenta delle variazioni a seconda della zona di preparazione. Nonostante le differenze territoriali, il comun denominatore sta nella presenza di un buon quantitativo di foglie di allora da mettere in infusione e poi aggiungere agi altri ingredienti fino alla realizzazione della bevanda. Il liquore d’allora è una prelibatezza che si presenta con un forte colore verde, è un liquido abbastanza corposo e denso dallo spiccato profumo e dall’aroma inconfondibile di alloro.
Come si realizza
La realizzazione di un liquore all’alloro consta di una procedura che deve essere seguita fin nel minimo dettaglio. Non si tratta di un’operazione molto complessa, ma comunque sia richiede grande attenzione e concentrazione. La preparazione di questo liquore passa per diverse fasi tra cui la prima è quella dell’infusione delle foglie necessaria per lasciar sprigionare tutte le vitamine, le sostanze nutritive e le caratteristiche delle foglie. In seguito si passerà al filtraggio e ad altre operazioni che si concluderanno nella creazione di un gustoso liquore di colore verde acceso.
Preparazione liquore con alloro
Per ottenere un ottimo liquore di alloro bisogna, come prima cosa da fare,scegliere le migliori foglie e lavarle in maniera accurata, dopo di che bisogna metterne a macerare una ricca manciata, circa 60 foglie, in almeno il litro di alcool a 90°. La macerazione può essere effettuata in una ciotola di vetro avvolta da stagnola per evitare l’infiltrazione della luce, oppure in una pentola con coperchio. Dopo circa 10 giorni si può passare alla preparazione dello sciroppo costituito da un litro d’acqua e 750 gr di zucchero. Si lavora per bene fino allo scioglimento dello zucchero e poi si aggiunge l’alcool filtrato. Una volta mescolato per bene tutti gli ingredienti si può imbottigliare il composto in una bottiglia preferibilmente in vetro con chiusura ermetica e lasciarla riposare in un luogo asciutto e buio per circa 20-30 giorni. Solo dopo questo periodo di tempo è possibile assaggiare il risultato.
Consigli
Il liquore di alloro è un ottimo digestivo da bere al termine di pranzi e cene abbondanti, soprattutto durante le feste natalizie, in cui generalmente si passano molte ore a tavola. Il liquore d’alloro, però, può anche essere servito come aperitivo agli ospiti, accompagnati da qualche buon dolcetto preparato in casa. come tutti i liquori deve essere consumato con moderazione dato che contiene dell’alcool. Inoltre, è meglio evitare di servirlo a bambini e minorenni ma riservarne l’assaggio solo ad adulti. L’Alcuni prodotti realizzati con l’ alloro possono essere addirittura pericolosi, o meglio tossici. Prendiamo ad esempio l’olio di alloro. Esso può essere considerato un vero e proprio narcotico e produce dunque un senso di sonnolenza e debolezza. Inoltre può causare altre patologie come dermatiti e problemi allo stomaco. Il liquore di allora non ha controindicazioni, l’importante è non abusarne in quanto si tratta, chiaramente, di un prodotto alcolico. Come ogni bevanda a base di alcool anche il liquore d’alloro deve essere consumato con moderazione per evitare spiacevoli inconvenienti. Inoltre, si sconsiglia di berlo se poco dopo ci si mette alla guida.
Domande frequenti
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Quali sono le principali proprietà benefiche del liquore d'alloro?Il liquore d'alloro è noto principalmente per le sue spiccate proprietà digestive. Grazie alla ricchezza di principi attivi contenuti nelle foglie di Laurus Nobilis, questa bevanda aiuta ad alleviare i fastidi post-prandiali, rendendola ideale dopo pasti abbondanti o ricchi di grassi. Oltre all'effetto digestivo, l'alloro possiede proprietà antispasmodiche e carminative, utili per contrastare gonfiore addominale e meteorismo. Tuttavia, è fondamentale ricordare che si tratta di un prodotto alcolico; pertanto, i benefici devono essere bilanciati con un consumo moderato, evitando abusi che potrebbero sovraccaricare il fegato.
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Come si prepara correttamente il liquore d'alloro in casa?La preparazione prevede due fasi principali. Innanzitutto, si fanno macerare circa 60 foglie fresche di alloro in un litro di alcool a 90° per 10 giorni, proteggendo il contenitore dalla luce diretta. Successivamente, si prepara uno sciroppo bollendo un litro d'acqua con 750 grammi di zucchero fino a completo scioglimento. Una volta raffreddato lo sciroppo, si filtra l'alcool aromatizzato e si uniscono i due liquidi mescolando accuratamente. Infine, il composto va imbottigliato in vetro con chiusura ermetica e fatto riposare in un luogo fresco e buio per ulteriori 20-30 giorni prima del consumo, permettendo ai sapori di armonizzarsi.
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È sicuro bere il liquore d'alloro? Ci sono controindicazioni specifiche?A differenza di altri derivati dell'alloro, come alcuni oli essenziali o preparazioni improprie che possono risultare tossiche o narcotiche, il liquore d'alloro domestico è generalmente sicuro se consumato con moderazione. Le controindicazioni principali derivano dal contenuto alcolico: non è adatto a bambini, donne in gravidanza, madri che allattano o persone con patologie epatiche gravi. È inoltre sconsigliato prima di guidare veicoli o operare macchinari pesanti. Chi assume farmaci specifici dovrebbe consultare il medico prima di includerlo nella dieta, poiché l'alcol può interagire con alcune terapie farmacologiche.
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In quali occasioni è consigliato servire il liquore d'alloro?Tradizionalmente, il liquore d'alloro viene servito come digestivo a fine pasto, specialmente dopo pranzi o cene festive particolarmente abbondanti, come quelle del periodo natalizio. Il suo sapore intenso e il colore verde brillante lo rendono anche un'ottima alternativa come aperitivo, magari accompagnato da dolci fatti in casa o stuzzichini salati. La sua natura riscaldata e aromatica lo rende perfetto per le serate fredde invernali. Ricordate sempre di servirlo a temperatura ambiente o leggermente freddo per esaltarne l'aroma, ma senza eccedere nelle quantità per preservare la salute.
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C'è differenza tra le foglie di alloro selvatico e quello coltivato per il liquore?Sì, esiste una differenza sostanziale nella sicurezza e nell'efficacia. Per la preparazione del liquore e degli usi culinari o medicinali, è indispensabile utilizzare esclusivamente foglie di Laurus Nobilis, la vera pianta di alloro commestibile. Esistono altre piante chiamate erroneamente 'alloro' (come il falso alloro o lauroceraso) le cui foglie contengono glicosidi cianogenici e possono essere tossiche. Assicurati quindi di raccogliere le foglie da alberi certificati o acquistati in erboristerie affidabili, verificando che siano verdi, lucide sulla faccia superiore e profumate, per garantire un prodotto finale sicuro e privo di rischi per la salute.






