Acido linoleico

Acidi grassi

Acido linoleico

L'acido linoleico può essere introdotto nel nostro organismo solamente tramite la dieta: carenze o eccessi possono comportare la necessità di modifiche al regime alimentare

di Redazione

14 giugno 2014

Proprietà dell'acido linoleico

L'acido linoleico è un acido grasso essenziale, importante per il benessere dell'organismo, che tuttavia non è in grado di produrlo in modo autonomo. Esso deve pertanto venire assunto attraverso l'alimentazione. Il suo apporto non va sottovalutato, dal momento che compartecipa al corretto svolgimento di molte delle funzioni che l'organismo deve svolgere quotidianamente: l'acido linoleico aiuta a mantenere le membrane cellulari in salute, partecipa alla sintesi delle molecole responsabili della coagulazione sanguigna e della risposta immunitaria delle difese naturali, promuove la crescita e lo sviluppo delle cellule che compongono l'organismo. L'acido linoleico, nella sua forma integrata, favorisce lo sviluppo della massa magra e per questa ragione gli integratori sono diffusi soprattutto nel mondo sportivo, ma il suo utilizzo non si limita esclusivamente a quest'ambito: l'acido linoleico è diffuso anche in cosmesi per la bellezza della pelle e dei capelli. Ad esempio, questa sostanza viene sfruttata per contrastare la cellulite e contro la dermatite seborroica, nonché altri sintomi e disturbi che colpiscono l'epidermide.

Carenza di acido linoleico

Dal momento che l'acido linoleico svolge diversi ruoli importanti all'interno dell'organismo, il suo apporto deve poter essere garantito attraverso l'alimentazione: il corpo, infatti, non ha altri modi per produrlo autonomamente. Solitamente, in una dieta normale ed equilibrata, il corretto apporto di questa sostanza è naturalmente garantito senza necessità di interventi integrativi, tuttavia, se si riscontra una carenza, è bene intervenire per porre rimedio e ripristinare i livelli ottimali. La carenza può essere riscontrata sin dai primi giorni di vita: si tratta di un deficit che può caratterizzare bambini nutriti con latte scremato a basso contenuto di acido linoleico. I sintomi principali, in questo caso, riguardano un rallentamento nella crescita, mentre in casi più gravi e caratterizzati da carenza protratta nel tempo possono insorgere anche trombocitopenia, alopecia, dermatite esfolliante, con maggiore perdita di liquidi dalla cute. Si tratta di sintomi che possono avere conseguenze negative sull'organismo se non curati, ma che costituiscono situazioni reversibili destinate a regredire con l'assunzione di acido linoleico. Una carenza di acido linoleico, in presenza di una dieta corretta, può verificarsi in rari casi in compresenza di patologie intestinali o altri disturbi che influenzano il metabolismo.

Alimenti ricchi di acido linoleico

Solitamente, le principali fonti di acido linoleico sono i semi oleosi, come quelli di girasole. L'acido linoleico si trova anche nell'olio di fegato di merluzzo e nei pesci in generale, anche se le maggiori quantità sono presenti prevalentemente in fonti di origine vegetale. Tra questi, accanto agli oli vegetali come il già citato girasole, o l'olio di germe di grano o di oliva, l'acido linoleico è contenuto in quantità significative anche all'interno della frutta secca, con particolari livelli di concentrazione in noci, arachidi e mandorle, che possono essere introdotte, di conseguenza, nell'alimentazione di chi ha disturbi che condizionano l'assorbimento di acido linoleico (previo consulto del proprio medico). In quantità minori, l'acido linoleico è contenuto anche in alcuni cereali, come l'avena e il mais, e nei semi di lino. Il suo apporto, dunque, può essere garantito attraverso il consumo di questi alimenti con cadenza regolare. Al contrario, è importante ridurre o eliminare tali alimenti se si verifica una condizione più comune in Occidente rispetto alla carenza, ovvero l'eccesso: in caso di eccesso è bene limitare gli alimenti che ne sono ricchi, molto diffusi all'interno della dieta Occidentale. Tali alimenti devono essere tenuti sotto controllo anche perché molti di essi sono ricchi di grassi, pertanto inadatti ad essere consumati in grandi quantità all'interno di una dieta regolare.

Integratori di acido linoleico

Come visto, gli integratori di acido linoleico sono diffusi soprattutto in ambito sportivo: questo perché, proprio a causa dell'attività intensa, l'organismo potrebbe averne maggiore bisogno. L'acido linoleico, inoltre, è importante per favorire lo sviluppo della massa magra rispetto alla massa grassa, pertanto si rivela un valido alleato nei soggetti che devono praticare attività sportiva ed avere un organismo adatto allo sforzo, o anche solo per coloro che necessitano di tenere sotto controllo la propria percentuale di massa grassa. Gli integratori di acido linoleico, tuttavia, sono diffusi anche in cosmesi, per migliorare la salute della pelle e dei capelli, che sono tra i primi a mostrare segni della eventuale carenza perdendo luminosità e salute. L'assunzione di integratori di acido linoleico dovrebbe essere concordata insieme al proprio medico, per poter avere la sicurezza di seguire una terapia idonea con la propria alimentazione e con il proprio stato di salute, nonché in linea con il proprio stile di vita. Maggiore attenzione sarà necessaria in caso di compresenza di altri disturbi o patologie.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i segnali clinici di una carenza di acido linoleico?
    La carenza di acido linoleico si manifesta principalmente con problemi cutanei e di crescita. Nei neonati o nei bambini piccoli alimentati con formule povere di questo acido grasso, si osserva spesso un rallentamento nello sviluppo staturale. Sintomi tipici includono dermatite esfoliante, perdita di fluidi attraverso la cute, alopecia (caduta dei capelli) e trombocitopenia, ovvero una riduzione delle piastrine che compromette la coagulazione. Fortunatamente, queste condizioni sono generalmente reversibili: reintegrando correttamente l'acido linoleico attraverso la dieta o integratori specifici, i sintomi tendono a regredire rapidamente, ripristinando la salute dei tessuti e delle mucose.
  • In quali alimenti è possibile trovare elevate quantità di acido linoleico?
    Le fonti principali di acido linoleico sono di origine vegetale, in particolare gli oli estratti da semi oleosi. L'olio di girasole è uno degli esempi più noti, seguito dall'olio di germe di grano e, in misura diversa, dall'olio d'oliva. Anche la frutta secca rappresenta una fonte concentrata: noci, arachidi e mandorle contengono quantità significative di questo acido grasso. Inoltre, si può trovare in cereali come avena e mais, nei semi di lino e, sebbene in percentuali inferiori, nei pesci e nell'olio di fegato di merluzzo. Un consumo regolare e moderato di questi alimenti garantisce solitamente l'apporto necessario per il benessere dell'organismo.
  • Perché l'acido linoleico è utilizzato negli integratori sportivi?
    Negli ambienti sportivi, l'acido linoleico è apprezzato principalmente per il suo ruolo nel favorire lo sviluppo della massa magra a scapito della massa grassa. Durante l'attività fisica intensa, il fabbisogno energetico e metabolico aumenta, e questo acido grasso essenziale supporta la struttura cellulare e i processi energetici. Gli atleti e le persone che desiderano ottimizzare la composizione corporea lo utilizzano come alleato per mantenere un fisico tonico e reattivo allo sforzo. Tuttavia, il suo impiego non è esclusivo dello sport: è fondamentale per chiunque voglia sostenere la salute delle membrane cellulari e la risposta immunitaria quotidiana.
  • Come agisce l'acido linoleico sulla salute della pelle e dei capelli?
    L'acido linoleico è un componente strutturale vitale delle membrane cellulari epiteliali, rendendolo cruciale per l'idratazione e l'integrità di pelle e capelli. Nella cosmesi, viene sfruttato per contrastare disturbi come la dermatite seborroica e la cellulite, migliorando la luminosità e la salute del tessuto cutaneo. Una carenza si riflette immediatamente su questi organi, causando secchezza, opacità e fragilità. Integrandolo, si aiuta a mantenere la barriera protettiva della pelle, riducendo la perdita di acqua transepidermica e favorendo un aspetto sano, compatto e radioso, proteggendo anche i follicoli piliferi.
  • È più comune la carenza o l'eccesso di acido linoleico nella dieta occidentale?
    Nella moderna dieta occidentale, l'eccesso di acido linoleico è statisticamente più comune della carenza. Questo avviene perché molti alimenti base, come gli oli vegetali raffinati, la frutta secca e i prodotti da forno industriali, sono ricchi di questo acido grasso. Sebbene sia essenziale, un apporto eccessivo richiede monitoraggio, poiché questi stessi alimenti sono spesso densi di calorie e grassi totali. Per chi segue diete ipocaloriche o ha specifiche patologie metaboliche, è consigliabile controllare l'introito giornaliero per evitare squilibri lipidici, preferendo fonti naturali e non processate.

Potrebbe interessarti anche