Prodotti solari

Abbronzante

Gli abbronzanti sono i cosiddetti solari che stimolano l’abbronzatura e la intensificano. In genere questi prodotti non presentano filtri solari che proteggono la pelle dai raggi più dannosi del sole e li presentano i proporzioni davvero irrisorie.

di Redazione

01 gennaio 2013

Premessa

Chi di noi non ama quel magnifico colorito ambrato che deriva dalla naturale esposizione al sole? Tutti amano la tintarella, avere un incarnato più scuro che dona a tutti un aspetto più vitale, allegro e brillante. La nostra pelle è capace di colorarsi se è esposta al sole per un periodo variabile. Ognuno di noi ha questo potenziale ma di sicuro c’è una grande differenza tra tintarella e tintarella perché ogni tipo di pelle ha delle caratteristiche peculiari. Alcune persone possiedono una pelle capace di colorarsi tanto e a lungo. Altre, invece, si abbronzano di meno. Anche l’intensità e la colorazione dell’abbronzatura varia da persona a persona. C’è chi diventa molto scuro, chi acquista un colore dorato e chi ambrato, insomma, l’abbronzatura è un capito molto ampio e non può essere sintetizzato in un paragrafo. Quando ci si espone al sole, in genere quando si va al mare, ma perché no, anche in montagna è importante che la propria pelle sia pronta e che sia preparata ad affrontare un tale cambiamento. Abbronzarsi è una pratica naturale e rilassante, ma comporta alcuni rischi e per tale motivo è importante adottare degli accorgimenti e delle precauzione per preparare al meglio la pelle all’esposizione.

Caratteristiche principali

Prima di tutto è importante preparare la pelle all’esposizione solare estiva molti mesi prima. La nostra pelle acquista una colorazione più scura in seguito all’esposizione al sole perché è proprio quest’ultimo fattore che stimola la produzione di melanina responsabile del colorito della pelle. In genere, esiste un luogo comune secondo cui assumendo, già alcuni mesi prima, alimenti contenenti carotene quali ad esempio, carote, pomodori ed altri frutti e verdure di colore arancione, l’abbronzatura ne risulta più intensificata. In realtà, non è così perché carotene e betacarotene non sono responsabili della produzione di melanina, ma trasformandosi in vitamina A, questa va a depositarsi sulla cute favorendo un colorito aranciato che, associato all’abbronzatura, crea un effetto più intenso. Quando si pensa ai cosmetici da utilizzare per favorire e stimolare l’abbronzatura, però, si pensa ai cosiddetti abbronzanti.

Tipi di abbronzanti

Gli abbronzanti sono i cosiddetti solari che stimolano l’abbronzatura e la intensificano. In genere questi prodotti non presentano filtri solari che proteggono la pelle dai raggi più dannosi del sole e li presentano i proporzioni davvero irrisorie. Bisogna, dunque, stare molto attenti ad utilizzare questo genere di prodotti in quanto essendo foto sensibilizzanti rendono la pelle ancora più esposta ai raggi ultravioletti. Per le prime esposizione al sole sarebbe opportuno utilizzare delle creme o degli olii con filtro solare e passare gradualmente a dei fattori di protezione minori. Sia i prodotti abbronzanti che quelli protettivi però presentano una serie di sostanze prodotte in laboratorio che non sempre fanno bene alla salute della nostra pelle e in alcune occasioni possono anche innescare delle pesanti reazioni allergiche. Ai prodotti che si acquistano al supermercato è bene sostituire quelli acquistabili in farmacia o meglio ancora in erboristeria. In quest’ultimo luogo, soprattutto, infatti, si può essere sicuri che i prodotti acquistati, siano essi abbronzanti o protettivi, contengono sostanze che fanno bene alla propria pelle. Una buona alternativa potrebbe essere quella della produzione casalinga di filtri solari e abbronzanti.

Abbronzanti naturali

Se si opta per una produzione autonoma di abbronzanti acquistando le materie prime in erboristerie o reperendo quelle che si possiedono in casa è possibile realizzare dei prodotti sani. Nonostante si abbia la certezza di ciò che si utilizza, però, è necessario fare grande attenzione di ciò che si produce in quanto se non si è abbastanza esperti si può rischiare di realizzare degli abbronzanti troppo foto sensibilizzanti e mettere a rischio la propria pelle. Sia gli abbronzanti acquistabili in erboristeria, sia quelli casalinghi sono realizzati con estratti vegetali, frutta o olii che attirano il sole, ma allo stesso tempo proteggono la pelle grazie alla loro capacità di proteggerla e non renderla troppo sensibile ai raggi solari. come tutti ben sanno, una delle sostanze più utilizzate all’interno degli abbronzanti sia naturali che quelli industriali è il mallo di noce. Il mallo, presente in piccole quantità in quelli industriali e in percentuali maggiori in quelli naturali insieme ad altre sostanze ugualmente benefiche, tinge leggermente la belle di un bel colore ambrato e ciò fa sì che la pelle sia più colorata. Un abbronzante a base di mallo di noce può contenere ad esempio anche olio di sesamo e curcuma. Un’altra sostanza molto quotata in fatto di abbronzanti è, senza dubbio, il cocco. Chi è che non adora avere sulla pelle, durante l’esposizione solare, quel gradevole profumo di cocco sulla pelle. Abbronzanti naturali a base di cocco oltre a stimolare l’abbronzatura rendono anche la pelle più morbida e idratata. Queste e tante altre ricette fai da te possono essere ricercate su internet, ma attenzione a non sperimentare se si è alle prime armi, è bene documentarsi se le sostanze utilizzate sono o meno foto sensibilizzanti e in caso affermativo evitarle.

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Domande frequenti

  • Qual è la vera funzione del betacarotene nell'abbronzatura?
    Il betacarotene, contenuto in carote e pomodori, non stimola direttamente la produzione di melanina. La sua azione principale consiste nel trasformarsi in vitamina A e depositarsi nella cute, creando un sottile effetto colorante aranciato. Questo tono, sommandosi all'abbronzatura naturale data dal sole, può accentuare visivamente l'intensità del colorito. Tuttavia, non protegge dai raggi UV né garantisce un'abbronzatura più profonda; agisce quindi come coadiuvante estetico piuttosto che come attivatore biologico del processo di pigmentazione.
  • Gli abbronzanti offrono protezione dai raggi solari?
    No, gli abbronzanti veri e propri sono formulati per stimolare e intensificare il colore della pelle, ma generalmente privi di filtri solari efficaci o presenti in concentrazioni irrisorie. Essendo spesso foto-sensibilizzanti, aumentano la vulnerabilità della pelle ai raggi ultravioletti dannosi. Utilizzarli senza una protezione preventiva espone a gravi rischi di scottature e danni cellulari. È fondamentale distinguere tra prodotti che colorano e creme solari con SPF adeguato, usandoli in fasi diverse dell'esposizione o combinandoli con cautela.
  • Come preparare la pelle prima dell'esposizione al sole?
    La preparazione della pelle dovrebbe iniziare mesi prima dell'estate, mantenendo un'alimentazione ricca di antiossidanti e idratandola costantemente. Durante le prime esposizioni, è sconsigliato usare subito abbronzanti puri: meglio optare per creme o oli con filtri solari ad alto fattore di protezione (SPF elevato) per abituare gradualmente la cute. Solo dopo aver sviluppato una base di melanina sicura si può passare a fattori di protezione inferiori o a prodotti intensificanti, evitando sempre shock termici e raggi diretti nelle ore centrali.
  • Quali ingredienti naturali sono efficaci negli abbronzanti?
    Tra gli ingredienti naturali più utilizzati spiccano il mallo di noce, ricco di juglone che tinge la pelle di un'ambrato naturale, e l'olio di cocco, che idrata profondamente e lascia un profumo gradevole. Spesso questi elementi vengono abbinati a oli vegetali nutrienti come quello di sesamo o spezie come la curcuma. Questi componenti aiutano ad attrarre il sole e proteggere la barriera cutanea dall'essiccamento, ma è cruciale verificare che non siano eccessivamente fotosensibilizzanti per evitare reazioni avverse durante l'esposizione diretta.
  • È sicuro produrre da sé abbronzanti naturali?
    Realizzare abbronzanti in casa offre il vantaggio di conoscere esattamente gli ingredienti, riducendo il rischio di allergeni sintetici. Tuttavia, comporta il rischio di creare miscele troppo aggressive o foto-sensibilizzanti se non si hanno competenze specifiche. Alcune piante o oli essenziali possono causare fitofotodermatite se esposti al sole. Si consiglia di documentarsi accuratamente sulle proprietà fotosensibilizzanti di ogni ingrediente e, per i principianti, preferire prodotti professionali certificati in erboristeria rispetto a esperimenti fai-da-te non testati.

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