Lievito di birra: proprietà
Utilizzato da lungo tempo in cucina per la realizzazione di prodotti da forno, il lievito di birra è un ingrediente diffuso anche nel campo della cosmesi e come integratore naturale. Il suo utilizzo è così diffuso proprio perché, accanto alle proprietà nutrizionali, questa sostanza vanta svariate proprietà benefiche. Il lievito di birra è uno dei più comuni integratori naturali di vitamina B, che svolge una funzione fondamentale per il nostro organismo e che rischia di essere introdotta in modo carente, in particolare, nel caso di un regime alimentare vegano. Inoltre, il lievito di birra è ricco di sali minerali e svolge una funzione antianemica, favorendo l'equilibrio della flora intestinale purché assunto nelle giuste quantità. Inoltre, il lievito di birra ha un effetto positivo in caso di stipsi e coliti, favorendo anche la bellezza di pelle, unghie e capelli.
Compresse di lievito di birra
La forma più comune nella quale è possibile trovare gli integratori naturali di lievito di birra è quella delle compresse. Le compresse si ottengono dalle cellule disidratate del lievito di birra, costituito da funghi unicellulari il cui nome scientifico è Saccharomices Cerevisiae. Si tratta di microorganismi in grado di riprodursi in modo molto rapido e che permettono la creazione del prodotto finale attraverso un processo di fermentazione. Le compresse di lievito di birra possono essere usate per migliorare la salute delle unghie e dei capelli, come integratore vitaminico e come rimedio naturale per il ripristino della flora intestinale. Spesso è consigliato come coadiuvante delle diete vegane, in quanto fonte di sostanze importanti per il nostro organismo che sono presenti in modo prevalente negli alimenti di origine animale.
Controindicazioni
Nonostante il lievito di birra sia un integratore del tutto naturale, questo non significa che la sua assunzione è del tutto priva di controindicazioni. Il lievito di birra, infatti, è sconsigliato nel caso di intolleranze e allergie ai lieviti: in questi casi, tale prodotto deve venire del tutto eliminato. Inoltre, il lievito di birra è sconsigliato nel caso di infezioni fungine o batteriche, in particolare nel caso della candida, in quanto può rendere più difficile la guarigione. Occorre non superare, comunque, le dosi consigliate per evitare di alterare in modo negativo la flora batterica intestinale e fare attenzione in caso di assunzione di farmaci: il lievito di birra può provocare interazioni negative soprattutto se assunto in concomitanza con una terapia che prevede antidepressivi o narcotici.