Triptofano

Cos'è il triptofano

Il triptofano è un amminoacido essenziale che svolge un ruolo fondamentale per la salute del nostro organismo, il quale però non è in grado di produrlo in modo autonomo. Per questa ragione esso deve venire assunto attraverso gli alimenti: un corretto regime alimentare sarà responsabile del mantenimento di buoni livelli di triptofano nell'organismo. Il suo ruolo non deve essere sottovalutato, perché è molto importante: tra gli altri fattori d'influenza, si tratta di un amminoacido importantissimo per lo sviluppo delle cellule muscolari del nostro corpo. Il suo campo d'azione, però, non finisce qui: il triptofano è anche responsabile della regolazione dei livelli di azoto negli adulti e favorisce il corretto sviluppo cellulare nei bambini: è quindi un amminoacido importantissimo in qualsiasi fase della vita dell'individuo. Inoltre, il triptofano contribuisce al mantenimento di elevati livelli di serotonina nel corpo, nota anche come “l'ormone della felicità”, in quanto la sua scarsità è riscontrabile nelle persone che soffrono di depressione. La serotonina aiuta anche a favorire il riposo notturno e a migliorare i livelli di sopportazione del dolore. Il triptofano viene convertito inoltre dal nostro fegato in vitamina B3.
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Carenza ed eccesso di triptofano

Triptofano Come visto, il triptofano svolge molte funzioni importanti per l'organismo, sia in modo diretto sia in modo indiretto. Può essere responsabile di una carenza di serotonina, che a sua volta può portare a disturbi del sonno e dell'umore, oppure interagire negativamente con la crescita e lo sviluppo del corpo del bambino. Per queste ragioni è importantissimo mantenere livelli corretti di triptofano e assicurarsi di introdurne le giuste quantità nell'organismo. Alcuni sintomi che possono nascondere una carenza di triptofano sono uno stato prolungato di depressione, ansia, disturbi dell'umore e disturbi del sonno: in caso di presenza di questi tipi di disturbi, è importante indagare le cause primarie, che possono appunto essere di origine fisiologica e legarsi a carenze, come quella di triptofano. In tal caso, si potrà intervenire su due fronti: da una parte regolarizzando l'alimentazione, in modo tale che venga garantito il giusto apporto quotidiano di questa importante sostanza. Dall'altra, si può intervenire con degli integratori che facilitino la rapida ripresa delle condizioni di salute ottimali e che permettano di tenere sotto controllo i livelli di triptofano nell'organismo. Gli integratori costituiscono una soluzione che ha un periodo di tempo limitato e che può periodicamente venire rimessa in atto, mentre dal punto di vista alimentare si interverrà per

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Integratori di triptofano

Per porre rimedio alla carenza di triptofano, è possibile ricorrere ad integratori specifici. Solitamente, tale necessità si presenta con maggiore frequenza per le persone che hanno disturbi nell'assorbimento del fruttosio o che sono intolleranti al lattosio, in quanto proprio i latticini sono una grande fonte di triptofano. L'integratore viene utilizzato, in maniera indiretta, per trattare problemi clinici legati all'ansia, alla depressione, ai disturbi del sonno e più in generale per intervenire su tutti i disturbi che prevedono come causa a monte un abbassamento dei livelli di serotonina nel sangue. In tutti questi casi, l'assunzione deve avvenire strettamente sotto controllo medico, soprattutto in caso di assunzione di altri farmaci: questo per evitare interazioni o sovradosaggi e per non andare quindi a causare ulteriori danni all'organismo. Gli integratori possono risultare efficaci anche in caso di disturbi ossessivo compulsivi e vengono talvolta utilizzati come anoressizzanti, ovvero inibitori dell'appetito, per trattare persone con gravi problemi di sovrappeso e dipendenza dal consumo di cibo. E' importante rispettare sempre i dosaggi consigliati e consultare il proprio medico prima di deciderne l'assunzione.


Triptofano e alimentazione

Come visto, il triptofano risulta essere necessariamente introdotto nell'organismo tramite il cibo, in quanto la produzione da parte dell'organismo non è possibile. Gli alimenti che sono più ricchi di questa preziosa sostanza sono il latte e i latticini: per questa ragione le persone intolleranti al lattosio potrebbero essere a rischio di livelli bassi di triptofano. Tuttavia, questo amminoacido è presente anche in altri alimenti, come quelli altamente proteici di origine animale, ovvero la carne di maiale, di manzo, di tacchino, di posso, il pesce e le uova. Ance i derivati della soia, però, contengono elevati livelli di triptofano e sono ottimi sostitutivi in caso di alimentazione vegetariana o vegana. Allo stesso modo, per garantire un buon apporto di triptofani anche in assenza di alimenti di origine animale, si possono consumare legumi e cereali integrali, noci e semi. E' stato inoltre dimostrato che l'assunzione risulta più efficace se questi alimenti vengono accompagnati con una modesta quantità di carboidrati, in quanto ne facilitano l'assimilazione da parte dell'organismo, riducendone la dispersione.




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