Integratori vitamine

Integratori vitamina B12

La vitamina B12 è una delle più importanti del gruppo B . La possibile mancanza deve essere integrata con l’alimentazione o con gli integratori.

di Redazione

01 settembre 2013

Cos’è

Il nostro corpo per poter funzionare nella maniera giusta deve essere curato e ben trattato. Ciò può avvenire solo se lo si rispetta con un regime alimentare sano e dell’attività sportiva alquanto frequente. L’alimentazione è fondamentale e bisognerebbe educare ogni individuo al “mangiar sano” fin da quando sono piccoli, in modo da non adottare comportamenti alimentari dannosi. Lo stesso dovrebbe avvenire per stimolare l’attività motoria. L’alimentazione è così importante perché attraverso ciò che mangiamo è possibile fornire all’intero organismo le sostanze necessarie al suo corretto funzionamento. Un’alimentazione non sana, ma soprattutto non equilibrata e varia comporta un deficit di alcune sostanze che, probabilmente, sono contenute in alimenti che non si assumono o che si assumono sporadicamente. Mangiare tutto e nelle giuste proporzione garantisce un corretto approvvigionamento di sostanze nutritive. Quando si seguono regimi alimentari particolari, scorretti, o squilibrati, può accadere che alcune vitamine vengano a mancare. In questi casi si può provvedere a reintegrarli con degli integratori, ovvero dei supporti esterni in compresse, pillole o polvere.

Caratteristiche

La vitamina B12 è una delle più importante non solo del gruppo B, ma di tutte le altre vitamine. La sua presenza nell’organismo è fondamentale in quanto le sue funzioni sono indispensabili al suo corretto funzionamento e al benessere della persona. È per questo motivo che in commercio esistono numerosi integratori di vitamina B12, proprio per permettere a chiunque ne sia carente di integrarla immediatamente se non lo si vuole o può fare con l’alimentazione. La vitamina B12 comprende una serie di sostanze note come cobalamine in quanto presentano delle tracce di cobalto. Ogni giorno, un adulto medio ha bisogno di una dose ben definita di vitamina B12. La carenza di tale sostanze può portare a delle malattie anche importanti come l’Anemia Perniciosa. L’Anemia Perniciosa è causata, nello specifico, dalla carenza di eritrociti. Tale vitamina ha un’ importante funzione, infatti, quella della sintesi dei globuli rossi da parte del midollo osseo.

Fabbisogno e dosi

Per evitare di contrarre questa patologia e per evitare tutti i sintomi e le disfunzioni legati alla carenza di vitamina B12 è necessario rispettarne il fabbisogno quotidiano. Un adulto sano, normalmente, dovrebbe assumerne circa 2 - 2,5 µg, contando il deposito che arriva a 4 mg. In particolari stati in cui il corpo è sollecitato ulteriormente, come nelle donne durante la gravidanza o il periodo dell’allattamento, il fabbisogno giornaliero cresce per poter venire incontro ad uno stato in cui vi è maggiore supporto di sostanze nutritive. Come ogni altra vitamina, anche la vitamina B12 può essere integrata attraverso l’alimentazione, ovvero consumando degli alimenti che ne contengono delle tracce. In genere, la primaria fonte di approvvigionamento di vitamina B12 sono gli alimenti di origine animale come il manzo, le uova, il latte e i suoi derivati, il fegato e le uova. Facendo una valutazione di questi alimenti, si comprenderà immediatamente che coloro che seguono un regime alimentare vegetariano o vegano ne sono molto probabilmente carenti. Anche altri soggetti presentano questo tipo di deficit, tra questi chi fa uso frequente.

Perché integrare la vitamina B12

In casi specifici, dunque, laddove l’alimentazione non può intervenire in supporto del paziente integrando la vitamina mancante, si può ricorrere agli integratori vitaminici che si acquistano molto facilmente anche senza prescrizione medica. Compresse, pillole, polvere e altre formulazioni vengono somministrate in dosi ben definite per tentare di colmare la carenza. La vitamina B12 viene integrata per diversi motivi: prima di tutto, come si è detto, nei casi in cui si segue diete particolari come quella vegetariana e vegana per cui non si assume carne e pesce nel primo caso e anche i derivati nel secondo. Come già detto precedentemente, la vitamina B12 è fondamentale per prevenire l’Anemia Perniciosa, bisogna integrare questa sostanza nei casi di ipocloridria e acoridria e in tanti altri casi come anche la celiachia e l’alcolismo o una prolungata assunzione di specifici farmaci a base di aminosalicilico, metformina e antibiotici.

Effetti collaterali e acquisto

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, non sono stati registrati particolari casi di intossicazione per l’aver assunto vitamina B12. È ovvio, però che bisogna rispettare il fabbisogno giornaliero senza aumentare in maniera autonoma il dosaggio, ma rispettando la prescrizione medica o le indicazioni del foglio illustrativo. Un sovraddosaggio di vitamina B12, infatti, non è assolutamente utile, ma potrebbe causare dei piccoli fastidi. È buona regola, come in tutte le situazioni, rispettare il fabbisogno giornaliero e provvedere a integrarne le dosi quando le circostanze lo richiedono come in caso di gravidanza o di allattamento. L’acquisto di integratori di vitamina B12 è estremamente semplice in quanto sia farmacie che negozi come i grandi centri commerciali presentano diversi complessi vitaminici in cui è presenta questa sostanza.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Chi ha maggiori probabilità di soffrire di carenza di vitamina B12?
    I gruppi a maggior rischio includono principalmente i vegetariani stretti e i vegani, poiché la B12 si trova quasi esclusivamente negli alimenti di origine animale come carne, uova, latticini e fegato. Tuttavia, non sono esclusi altri soggetti: gli anziani, che spesso presentano ridotta acidità gastrica necessaria per assorbirla; chi soffre di patologie intestinali come la celiachia; e persone che assumono regolarmente farmaci specifici quali metformina, antibiotici o aminosalicilici. Anche l'alcolismo cronico può compromettere l'assorbimento, rendendo necessaria un'integrazione mirata sotto controllo medico.
  • Quali sono le conseguenze principali di una carenza di vitamina B12?
    La carenza protratta di vitamina B12 può portare a condizioni gravi, la più nota delle quali è l'Anemia Perniciosa. Questa patologia è caratterizzata da una riduzione degli eritrociti (globuli rossi) dovuta all'impossibilità del midollo osseo di sintetizzarli correttamente. Oltre ai sintomi anemici come stanchezza e debolezza, la carenza può causare danni neurologici permanenti, formicolii alle estremità e problemi cognitivi. Poiché il corpo accumula riserve epatiche fino a 4 mg, i sintomi possono manifestarsi dopo anni di deficit, rendendo cruciale la prevenzione precoce.
  • Quanta vitamina B12 si dovrebbe assumere giornalmente?
    Un adulto sano necessita mediamente di 2-2,5 microgrammi (µg) di vitamina B12 al giorno per mantenere un corretto funzionamento dell'organismo e preservare le riserve epatiche. Tuttavia, il fabbisogno aumenta significativamente in determinate fasi fisiologiche. In particolare, le donne durante la gravidanza e l'allattamento richiedono dosi superiori per supportare lo sviluppo fetale e la produzione di latte materno. È fondamentale non superare arbitrariamente queste dosi senza supervisione medica, poiché un eccesso non apporta benefici aggiuntivi e potrebbe causare lievi fastidi gastrointestinali.
  • È sicuro assumere integratori di vitamina B12 a lungo termine?
    Sì, la vitamina B12 è generalmente considerata sicura anche a lungo termine, poiché è idrosolubile e l'eccesso viene eliminato tramite le urine. Non sono stati registrati casi significativi di tossicità o intossicazione dovuti al suo consumo. Tuttavia, la sicurezza dipende dal rispetto delle dosi consigliate e dalle indicazioni del produttore o del medico. Sebbene il sovradosaggio non sia pericoloso come per altre vitamine liposolubili, un'assunzione indiscriminata e massiccia potrebbe generare piccoli disturbi. L'ideale è integrarla solo quando necessario, specialmente in casi di diete restrittive o malassorbimento.
  • Quando è necessario ricorrere agli integratori invece che all'alimentazione?
    Gli integratori diventano necessari quando l'alimentazione non riesce a coprire il fabbisogno, come nel caso di diete vegane o vegetariane strette che escludono fonti animali. Inoltre, sono indicati in presenza di condizioni cliniche che compromettono l'assorbimento gastrointestinale, come l'ipocloridria (mancanza di acido cloridrico nello stomaco), l'acoria o la celiachia. Anche l'uso prolungato di certi farmaci (es. metformina per il diabete) può interferire con l'assorbimento. In questi scenari, l'integrazione tramite compresse, capsule o polveri è essenziale per prevenire anemia e neuropatie.

Potrebbe interessarti anche