Nausea

Cosa è la nausea

La nausea, o “brutta voglia” o “voglia di vomitare”, è quel malessere generale che si percepisce spesso con giramenti di testa, sudorazione, repulsione per il cibo, leggeri bruciori di stomaco e una voglia più o meno intensa di rigurgitare. Non è classificata come malattia, ma più che altro come sintomo di qualche patologia, avvelenamento o anche come reazione a determinate situazioni ambientali come può essere il movimento dell’auto, aereo o mare.

Tutte le sensazioni che avvertiamo durante gli attacchi di nausea sono state elaborate dall’organismo nell’arco della sua evoluzione come arma di difesa contro gli avvelenamenti. Non per gli avvelenamenti messi in atto per uccidere qualcuno, ma quelli dovuti all’ingestione di bacche o frutta velenosa da parte dell’uomo preistorico, quando ancora non aveva alcuna conoscenza del cibo che la natura gli offriva. Infatti la repulsione per il cibo e la voglia di rigurgitare dati da uno stato di nausea sono i due sintomi che meglio spiegano la forma di difesa che mette in atto: quel cibo non va mangiato e va espulso perché non buono.

Alle volte si ha questa sensazione anche quando si mangia un cibo commestibile, ma decisamente estraneo alla nostra alimentazione; così come può avvenire quando si assaggiano piatti tipici di regioni completamente diverse da dove siamo abituati a vivere. In questo caso però è una sensazione di nausea ingannevole, cioè non vi è alcun vero pericolo, ma è solamente l’organismo che è insospettito qualcosa di nuovo, che non conosce e si prepara a rigettarlo all’esterno per difendersi. Se si continua a mangiarlo, è facile che il corpo non lo trattenga, ma se la sua assunzione avviene moderatamente giorno dopo giorno, allora l’organismo capisce che non vi è alcun pericolo e quella sgradevole sensazione non si ripresenterà più.

La nausea

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Malattie o gravidanza

Purtroppo il senso di nausea è anche sintomo di diverse malattie di diversa gravità. Tra le responsabili troviamo il cancro allo stomaco o all’intestino, l’ulcera gastrica, pancreatite, calcoli renali o alla cistifellea, o più semplicemente un’infiammazione all’orecchio interno, dove ha sede il senso dell’equilibrio, solo per citarne alcuni. Certamente non è un sintomo che fa subito identificare la patologia, che quasi certamente si sarà già manifestata con altri sintomi più evidenti e precisi, però in caso di comparsa continua e persistente della nausea non un buon segno.

Oppure si! Si può essere anche un buon segno, quello della gravidanza. Quando una donna rimane incinta, la nausea mattutina, con le corse al bagno, sono il primo segnale che è in dolce attesa. Non deve sorprendere se un così bel avvenimento è associato ad una sensazione tanto sgradevole; infatti il corpo non ha ancora identifico lo zigote (un piccolo ammasso di cellule che vaga nell’utero per altri circa tre giorni prima di aderire nell’endometrio) e lo identifica con qualcosa di estraneo, un parassita, che sta attaccando l’organismo e cerca di espellerlo. Una volta che si impianta nell’utero, le modificazioni apportate vengono recepite dal corpo, che smette anche di mandare le sensazioni di nausea.


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Cinetosi

La più comune sensazione di nausea però, la si ha per colpa del movimento, o cinetosi. È un “male” abbastanza comune che si patisce quando ci spostiamo con mezzi meccanici che posseggono una velocità decisamente superiore a quella nostra. Un giro di parole per dire che la nausea si può manifestare quando di spostiamo in auto, mal d’auto, in aereo, mal d’aria, un nave, mal di mare, o anche in treno.

In tutti questi casi, è una questione di equilibrio; non equilibrio di gambe, ma di orecchio. Infatti posizionato nel nostro orecchio interno sono situate delle piccole ossa (l’apparato vestibolare) responsabili del senso di equilibrio. Questo apparato è responsabile della percezione del nostro corpo nello spazio, attraverso l’elaborazione delle informazione che arrivano attraverso gli occhi. Quando nasce un contrasto fra l'informazione visiva che osserva un punto fisso e il movimento, come avviene nella cinetosi, allora nasce il senso di nausea.


Nausea: Rimedi erboristici

Per placare questa brutta sensazione di nausea possiamo ricorrere a preparati erboristici con ottimi risultati. Non sono poche infatti le piante che posseggono la capacità di sopprimere la brutta voglia, o di limitarla al massimo. La maggior parte di queste piante agiscono a livello del sistema nervoso, dando una sensazione di sedazione e rallentando così l’invio della sensazione attraverso il sistema nervoso.

La punta di diamante è rappresentato dallo zenzero. È stato dimostrato che la radice dello zenzero possiede capacità davvero formidabile che in alcuni soggetti ha più effetto dei comuni farmaci usati a tale scopo. La radice di zenzero può essere somministrata sia sotto forma di capsule, riempite di polvere di zenzero, che sotto forma di tisana o estratto, sia secco che liquido. Ovviamente a seconda della situazione si propenderà per l’una o l’altra; per esempio in auto sarà molto più pratico e veloce deglutire una pillolina piuttosto che diluire l’estratto in un bicchiere d’acqua, mentre una tisana allo zenzero, piuttosto gustosa al limite del piccante, è sicuramente un doppio toccasana nelle nausee da abbuffata, in quando oltre a far passare il voltastomaco, aiuta anche la digestione.

Un’altra pianta che si addice a questo caso è la menta. Anche per questa profumata pianta aromatica è stata dimostrata un’azione anti nausea. Ideale è il suo utilizzo in tisana con lo zenzero, in quanto oltre agli scopi prefissati, riescono anche a dar origine ad una bevanda più che gradevole al palato.

Se la nausea è tanto intensa da essere veramente al limite del rigurgito, alla nostra preparazione si possono aggiungere a scelta alcune foglie di agrimonia, oppure alcune gocce di mirtillo, che fungeranno anche a modificarne il gusto.

Se invece è l’ansia, la paura o la tensione a renderci insofferenti, possiamo usare una miscela per tisana composta da menta, valeriana e camomilla. Con un mix di radice di bistorta, semi di finocchio possiamo preparare un decotto dalle medesime proprietà.



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