Acidità di stomaco

Le cause dell’acidità di stomaco

Chi prima, chi dopo, ma tutti sono stati almeno una volta colpiti da acidità di stomaco, cioè quella sensazione di bruciore, più o meno intensa, che viene localizzata per l’appunto nella regione gastrica. Sono diversi i fattori che causano questo spiacevole sintomo, tra i più comuni e diffusi ci sono le grandi abbuffate, come avviene nelle tradizionali festività come il Natale o la Pasqua, la cui riunione di tutto il parentado porta immancabilmente a pranzi infiniti che si protraggono fino al tardo pomeriggio – inizio sera; da non trascurare nemmeno qualche ricorrenza particolare una tantum come un matrimonio o un anniversario di nozze dove, al grido di “viva gli sposi”, si ingurgita qualche boccone di cibo o sorsata di vino di troppo.

Ecco che questo cibo extra, per non parlare dell’alcool, porta il nostro stomaco oltre il livello di guardia, mandandolo quasi in tilt. A questo punto lo stomaco non riesce più a dosare la giusta quantità di acido cloridrico, ovvero acido gastrico, necessario e ne produce un surplus nel tentativo di aumentare al velocità di digestione, causando invece solo dolori, i bruciori di stomaco. Questa è anche un’ottima una maniera per farci sapere che non è più in grado di sostenere una tale mole di lavoro e che non riuscirà a lavorare efficacemente se non gli diamo un attimo di “respiro”, evitando di continuare a mangiare e bere.

Quando la causa di questa forma di acidità sono le abbuffate, allora non ci preoccupiamo più di tanto poiché ne sappiamo la causa e sappiamo anche che con un po’ di riposo lo stomaco si riprende. Se saremo pronti per iniziare nuovamente…

Alle volte però i bruciori sono dovuti a fattori che, sebbene siano conosciuti, sono difficili da eliminare vuoi perché sono delle abitudini ormai entrate appieno nella vita comune, come il bere caffé o alcool, o fumare le sigarette, vuoi perché non se ne può fare a meno, come ad esempio il ritmo stressante della vita lavorativa cittadina. Se poi si tiene conto che spesso i fattori sigarette, caffé, alcool e stress vanno sempre a braccetto, allora si può dare la colpa dei bruciori di stomaco semplicemente alla vita moderna.

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L'Helicobacter pilori

Lo stress è stato per moltissimo tempo il capro espiatorio della gastrite, termine scientifico per indicare i bruciori di stomaco, quando i medici non erano in grado di determinarne la causa, dopo averle eliminate tutte una ad una. Poi con il progredire della scienza si è scoperto l’esistenza di un batterio capace di vivere nell’ambiente acido dello stomaco, prima ritenuto sterile proprio a causa della sua acidità; e questa rivelazione valse ai suoi scopritori Marshall e Warren il premio Nobel per la medicina nel 1995. i due scienziati hanno appurato successivamente che Helicobacter pilori risulta essere presente in circa il 90% dei pazienti sofferenti di gastriti cronica.

Per poter vivere in un ambiente estremo come lo stomaco, questo batterio si è adattato in modo tale che il suo metabolismo riesca ad neutralizzare l’acidità dello stomaco, cosa che riesce a fare perché produce ammoniaca, oltre ad anidride carbonica. Tra l’altro proprio la CO2 è il parametro di riferimento nel test del fiato per determinare la presenza o meno dell’ Helicobacter p.

Una volta neutralizzata l’acidità dello stomaco, il batterio continua la sua vita producendo anche le lipasi e le fosfolipasi, ovvero gli enzimi che scindono i grassi, che vanno danneggiare direttamente la mucosa gastrica, determinando cosi le ulcere.


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Farmaci contro i bruciori

Ormai in commercio sono presenti moltissimi farmaci antiacido, di diverse categorie e “potenza” per cosi dire. Esistono prodotti a base di bicarbonato di sodio, che sono utili in caso di pesantezza di stomaco con leggeri bruciori; ci sono prodotti che invece hanno una azione più energica, spesso usati per aver un po’ di sollievo da chi è affetto da ulcera cronica, e sono quei prodotti come il maloox, il più conosciuto, ovvero delle sospensioni orali contenenti idrossido di magnesio e idrossido di alluminio (gli idrossidi sono basi neutralizzano l’eccesso di acido).

Gli esempi fatti rientrano nella categoria degli antiacidi, che hanno solo un effetto sintomatico, che elimina i bruciori derivanti dall’aumento di acidità senza eliminare la causa, e che si possono acquistare liberamente senza ricetta medica.

La ricetta del medico, invece, è essenziale per l’acquisto dei farmaci capaci di inibire la pompa protonica, ovvero cellule che producono protoni H+ che vengono poi riversati nel lume gastrico determinandone l’acidità. Questi farmaci hanno la caratteristica bloccare la pompa in maniera irreversibile e la secrezione acida gastrica è bloccata completamente fintanto che nuove cellule non le sostituiranno.


Acidità di stomaco: Piante antiacido

Quando soffriamo di acidità e non vogliamo indirizzarci verso farmaci di sintesi, possiamo andare in erboristeria e chiedere qualcosa di più naturale. Sono infatti diverse le piante che possono fare al caso nostro.

Una tra le più efficaci è la Malva officinalis, grazie alla presenza di abbondanti quantitativi di mucillagini che ne fanno una delle pianti gastro-protettrici per eccellenza. La gran quantità di mucillagini va a creare una sorta di barriera impermeabile attorno alla mucosa gastrica, proteggendola dall’aggressione dell’acido gastrico. Al contempo stesso svolgono un'azione emolliente e lenitiva.

In alternativa alla Malva si può usare l’Altea, facente parte della stessa Famiglia, le Malvacee; l’Altea possiede la medesima azione protettrice sempre attraverso la presenza di mucillagini.

Entrambe le piante sono utilizzabili anche contro il reflusso gastr-esofageo, ovvero quando i succhi gastrici tendono a salire attraverso l’esofago.

Meno conosciuta e probabilmente più difficile da recuperare è la barba di becco o Tragopogon pratensis, il cui infuso di radici viene usato per neutralizzare i leggeri bruciori di stomaco.

Esistono poi moltissime altre piante che agiscono a livello delle mucose, ma sono più indicate per le mucose più facilmente raggiungibili come quella orale o le genitali, mentre per quella gastrica non hanno sufficiente resistenza e verrebbero meno una volta nello stomaco.

Passiflora, melissa, camomilla, tiglio e biancospino sebbene non siano indicate contro la gastrite sono utili per allentare le tensioni nervose, lo stress e quindi di conseguenza anche l’acidità di stomaco dovuta a motivi psicologici piuttosto che a quelli patologici.



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