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Fiori di Bach ansia

Aggiornato il 31 maggio 20134 capitoli5 domande frequenti

Premessa

Oltre ai farmaci tradizionali vi è tutto un universo di prodotti naturali, meno aggressivi e poco invasivi che risolvono molti disturbi e patologie che colpiscono l’organismo sia dal punto di vista fisico che mentale, ma senza appesantirlo troppo e sovraccaricarlo con farmaci spesso troppo pesanti. Un dottore inglese di nome Edward Bach ha introdotto nell’ambito della medicina sperimentale una serie di prodotti totalmente naturali che intervengono, secondo lo scienziato, sull’organismo in maniera positiva. Questi prodotti sono tutt’oggi definiti “Fiori di Bach”. I fiori di back sono dei rimedi che si trovano in commercio molto facilmente. Essi si presentano allo stato liquido e sono contenuti in boccette scure con contagocce. Si tratta di prodotti naturali che derivano dai principi attivi di alcuni fiori che, secondo il dottor Bach, hanno delle proprietà tali da intervenire sul malessere e porre rimedio. Il dottor Bach ha basato l’azione dei suoi fiori sul fatto che essi intervengono su un determinato stato mentale risolvendo, poi, tutti i problemi ad esso collegato. I suoi studi sono condotti, infatti, sui diversi stati emotivi che, se negativi, possono causare anche dei problemi di tipo fisico e dunque con ciò s’intende la somatizzazione di un determinato stato d’animo.

Caratteristiche

Il dotto Bach ha individuato circa 38 fiori da utilizzare in rapporto al problema che si vuole risolvere. Non tutti i fiori, infatti, presentano le stesse caratteristiche e le stesse proprietà per cui non possono essere utilizzati indistintamente, ma la loro scelta deve essere mirata e consapevole, oltre che adeguata. Bach ha individuato anche sette categorie di stati d’animo in ognuna delle quali, ogni stato mentale presenta delle gradazioni. Ad ogni gradazione, infine vi è un fiori abbinato che sarà quello necessario a risolvere quel dato problema. Prima di acquistare i fiori di Bach, dunque, è bene comprendere quale sia il problema che ci affligge e a quale categoria e gradazione corrisponda, in modo da scegliere il fiore che più si presta a risolvere quel tipo di predisposizione. Tra le diverse categorie rintracciate dall’inventore, o meglio lo scopritore di questa nuova maniera di curare determinate patologie, vi è la categoria dell’ansia e delle sue diverse gradazioni.

Fiori per l’ansia

L’ansia è uno di quegli stai mentali che crea maggiormente a rapportarsi con gli altri ed a affrontare le situazioni più disparate. Chi soffre di tali crisi spesso utilizza diversi farmaci che, però, non risolvono realmente il problema ma al contrario creano una sorta di dipendenza e di senso di sonnolenza o assopimento che fanno apparire chi ne fa utilizzo, meno lucidi. I fiori di Bach, al contrario, sono dei rimedi leggeri e poco invasivi per cui la loro assunzione a lungo andare apporterà soltanto dei grandi benefici, ma senza che si presentino spiacevoli effetti collaterali o deleterie dipendenze. A seconda della tipologie di ansia e della gradazione da cui si è affetti possono essere utilizzati diversi tipi di fiori. In genere, si consiglia di assumere Aspen o Agrimony che generano un senso di spensieratezza e allegrezza. Con i fiori di Bach possono essere curate tante altre patologie e disturbi a livello mentale basta recarsi da uno specialista e sottoporsi ad uno specifico test grazie al quale sarà possibile farsi un quadro accurato della propria condizione e di ciò di cui si ha bisogno. I test in questione sono una sorta di questionario in cui vengono fatte delle domande di genere molto vario a proposito delle proprie abitudini, delle proprie relazioni e così via. Con i fiori di Bach è possibile curare diverse patologie anche fisiche. Secondo il dottore, infatti, alla base di un malessere fisico ve ne è uno psichico per cui intervenire su uno stato d’animo procura, di conseguenza, un miglioramento anche delle condizioni fisiche dell’organismo.

Somministrazione

I fiori di Bach possono essere acquistati in maniera molto semplice in farmacia o in negozi erboristici. Non è necessaria la prescrizione medica ma è sempre consigliabile recarsi dal proprio medico curante per avere delle informazioni in più in merito a questi prodotti, alla loro azione e al loro utilizzo. In genere, essi vengono utilizzati come un trattamento indipendente rispetto a tutto il resto, ma in alcuni casi essi vengono prescritto come una sorta di terapia di supporto accanto ai farmaci tradizionali. I fiori di Bach possono essere assunti sia concentrati che diluiti. Nel primo caso la boccetta in cui si presentano è di circa 10cc e le gocce vanno versate direttamente su un cucchiaino e tenute per qualche secondo sotto la lingua. Nel caso in cui si scelga la versione diluita, i fiori sono contenuti in una boccetta più grande, di circa 30cc e vengono versate in un bicchiere d’acqua. Chiaramente le gocce in versione “concentrato” devono essere di numero minore rispetto a quelle diluite. Il periodo di somministrazione differisce a seconda dei casi per questo è utile essere seguiti da uno specialista, in modo da non sbagliare terapia.

Domande frequenti

  • Quali sono i fiori di Bach specifici per contrastare l'ansia generalizzata?
    Per gestire l'ansia, il dottor Bach ha identificato diversi rimedi in base alle sfumature dello stato emotivo. In particolare, Aspen e Agrimony sono spesso consigliati per generare un senso di spensieratezza e allegria, aiutando a superare quella paura indefinita tipica dell'ansia. Tuttavia, poiché esistono circa 38 fiori distinti organizzati in sette categorie, la scelta corretta dipende dalla specifica gradazione del disturbo. È fondamentale analizzare il proprio stato d'anomo per individuare il fiore che risuona con le proprie emozioni, piuttosto che applicare una soluzione generica.
  • Come si assumono correttamente i fiori di Bach: in forma concentrata o diluita?
    I fiori di Bach si presentano principalmente in due formati: concentrato e diluito. La versione concentrata, contenuta in boccette da 10 cc, va assunta mettendo poche gocce direttamente sotto la lingua per alcuni secondi. Al contrario, la versione diluita, solitamente in boccette da 30 cc, richiede di versare alcune gocce in un bicchiere d'acqua da bere durante la giornata. Il numero di gocce varia significativamente tra le due modalità; la scelta dipende dalle preferenze personali e dalle indicazioni di uno specialista per garantire l'efficacia del trattamento senza errori nel dosaggio.
  • I fiori di Bach creano dipendenza o hanno effetti collaterali negativi?
    A differenza di molti farmaci ansiolitici tradizionali che possono causare sonnolenza, intorpidimento o rischio di dipendenza, i fiori di Bach sono considerati rimedi leggeri e poco invasivi. La loro natura naturale permette un utilizzo prolungato senza appesantire l'organismo o creare assuefazione. L'obiettivo è agire positivamente sullo stato mentale sottostante, favorendo il benessere emotivo senza gli spiacevoli effetti collaterali tipici della farmacologia convenzionale. Questo li rende un'opzione sicura per chi cerca un approccio dolce alla gestione dell'ansia.
  • È necessario un test o una consulenza specialistica per scegliere il fiore giusto?
    Sì, la selezione del fiore di Bach appropriato non dovrebbe mai essere casuale. Poiché ogni emozione negativa ha una gradazione specifica associata a un rimedio diverso, è altamente consigliato sottoporsi a un test condotto da uno specialista. Questo questionario analizza abitudini, relazioni e reazioni emotive per mappare con precisione il proprio profilo psicologico. Solo attraverso questa valutazione accurata è possibile identificare il fiore corretto che agirà sulla radice del malessere, garantendo risultati migliori rispetto all'acquisto autonomo di prodotti generici.
  • Posso usare i fiori di Bach insieme ai farmaci tradizionali prescritti dal medico?
    Assolutamente sì. I fiori di Bach possono essere integrati come terapia di supporto alongside ai farmaci tradizionali, specialmente in casi in cui si desideri ridurre l'impatto degli effetti collaterali o potenziare il benessere emotivo. Tuttavia, non interrompere mai la terapia farmacologica senza il consenso del proprio medico curante. Consultare il proprio medico prima di iniziare l'assunzione è sempre la prassi migliore per assicurarsi che l'integrazione sia sicura e compatibile con le condizioni di salute pregresse e con eventuali cure in corso.

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