Estratti

Macerati glicerinati

I macerati glicerinati sono dei composti che si ottengono da un particolare processo di estrazione in cui i solventi sono l'acqua, l'alcol e la glicerina.

di Redazione

02 maggio 2013

Premessa

In fitoterapia, le piante e le erbe che la natura ci offre sono delle componenti indispensabili. È da loro, infatti, che si traggono i rimedi naturali grazie ai quali si possono curare alcune patologie e alcuni disturbi. I rimedi fitoterapici si pongono come una valida alternativa ai classici medicinali farmaceutici. Essi presentano importanti vantaggi come la possibilità di poterli utilizzare senza un vero e proprio limite di tempo, in base al tipo di rimedio sa assumere ovviamente, e soprattutto il fatto che, eccetto intolleranze o allergie, i rimedi fitoterapici non creano altri tipi di problemi che invece sono associati ai farmaci tradizionali. Le piante e le erbe curative sono chiamate “officinali” e sono caratterizzate dalla presenza di interessanti sostanze, i principi attivi, che intervengono in maniera mirata sull’organismo.

Estrazione principi attivi

Per poter godere al meglio delle proprietà delle erbe officinali non basta, semplicemente, ingerirle, come avviene nel caso di alcune specie che vengono normalmente utilizzate anche in cucina, come la menta, il rosmarino, l’otica e tante altre piante. Vi sono alcune piante officinali che rilasciano i loro fitocomplessi solo se vengono eseguiti alcuni particolari processi di estrazione. L’estrazione dei principi attivi delle erbe officinali può dar luogo a estratti acquosi o estratti alcolici. Nel primo caso la droga, ovvero l’erba da cui si vogliono trarre i principi attivi, viene messa a macerare nell’acqua che è il solvente di questo tipo di estrazioni. Nel secondo caso, invece, il solvente in questione è l’alcol etilico, dunque la droga viene fatta macerare nell’alcol dando luogo a estratti alcolici. Oltre a questi due tipi di estratti in cui, ripetiamo, i solventi utilizzati sono l’acqua nel primo e l’alcol nel secondo caso, ne esiste anche un terzo, quello dei macerati glicerinati.

Cosa sono

Cosa sono i macerati glicerinati? Da quale tipo di processo hanno luogo? In alcuni casi, l’estrazione dei principi attivi da determinate piante officinali non è possibile né con un solvente ad alcol né con quello ad acqua. Di conseguenza si ha la necessità di utilizzare un altro tipo di procedimento. La soluzione arriva mettendo la droga a macerare in una miscela di solventi composta da acqua, alcol e glicerina. Le proporzioni corrispondono grosso modo al venti percento d’acqua, trenta percento di alcol e la parte restante di glicerina. In questo modo è possibile ottenere dei composti chiamati, come anticipato in precedenza, macerati glicerinati. Per ottenere questo tipo di composti è necessario che la droga sia fresca e che vengano scelte le parti più tenere della pianta, in particolare le gemme. Proprio per questo, composti come i macerati glicerinati, sono utilizzati soprattutto in gemmo terapia.

Come si ottengono

La realizzazione di un macerato glicerinato avviene in diverse fasi, così come per gli altri tipi di composti. La prima face è quella della macerazione. Le parti della pianta vengono messe a macerare in una miscela di alcol e glicerina e acqua con una proporzione di uno a venti, il che significa che per ogni porzione di droga devono esserci venti parti di solvente. Le proporzioni sono stabilite falla Farmacopea francese in quanto quella italiana non ha dato l’autorizzazione per la creazione di questo tipo di composti. Questa fase dura circa 20-21 giorni e al termine di essa è necessario filtrare il tutto. I macerati glicerati vengono impiegati in omeopatia. Bastano poche gocce di questo prodotto dato che la loro azione è molto concentrata. Comunque sia, la posologia dei rimedi realizzati con questo tipo di composti, sono indicati sui foglietti illustrativi del prodotto. I macerati glicerinati, normalmente, vanno assunti diluendoli in un bicchiere di acqua non frizzante e sembra che il loro effetto sia testato. Uno dei limiti, però, che si possono identificati è l’alta percentuale di alcol presente nel composto che li caratterizzerebbe come delle miscele un po’ aggressive.

Quando usarli

I macerati glicerinati sono dei composti utilizzati per il trattamenti di diversi disturbi e patologie grazie alla presenza di principi attivi di grande importanza che vengono estratti in seguito al lungo processo precedentemente illustrato. Generalmente, essi hanno proprietà depurative e disintossicanti, inoltre vengono utilizzati per la protezione dell’organismo ed infatti è molto frequente la loro somministrazione se si è affetti da malattie croniche. Si tratta di composti che innalzano le difese immunitarie e che fanno molto bene all’organismo anche se, come detto precedentemente, vi è una dose abbastanza rilevante di alcol. Per ovviare a questa caratteristica che sta nella composizione del macerato glicerinato, è importante assumere il rimedio nelle dosi e nella modalità prescritte dal medico, senza fare di testa propria. Solo se si rispetta la quantità di prodotto che è necessario assumere e i momenti della giornata in cui ciò deve avvenire, è possibile risolvere il disturbo di cui si è affetti e per cui si sta utilizzando questo tipo di composto.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra i macerati glicerinati e gli altri estratti vegetali?
    A differenza degli estratti acquosi o alcolici semplici, i macerati glicerinati utilizzano una miscela specifica di solventi composta da acqua (circa 20%), alcol etilico (30%) e glicerina (50%). Questo metodo permette di estrarre principi attivi da piante fresche, in particolare dalle gemme, che non sarebbero accessibili con soli acqua o alcol. La glicerina agisce come conservante naturale e coadiuvante nell'estrazione, garantendo una stabilità chimica diversa rispetto agli altri preparati. Inoltre, mentre molti estratti si basano su piante secche, i macerati richiedono materia prima vegetale fresca raccolta in periodi specifici, rendendoli unici nel panorama fitoterapico.
  • Come si assume correttamente un macerato glicerinato?
    L'assunzione richiede precisione poiché si tratta di concentrazioni elevate di principi attivi. Solitamente, bastano poche gocce da diluire in un bicchiere di acqua non frizzante prima dell'ingestione. È fondamentale rispettare rigorosamente la posologia indicata dal medico o riportata sul foglietto illustrativo, poiché l'elevato contenuto alcolico e la potenza delle sostanze estratte potrebbero causare effetti indesiderati se assunte in dosi errate. Non modificare autonomamente la frequenza o la quantità giornaliera è essenziale per garantire l'efficacia terapeutica e la sicurezza, specialmente considerando che l'alcol presente nel preparato può interagire con altre condizioni di salute o farmaci.
  • Quali sono le principali indicazioni terapeutiche per l'uso dei macerati glicerinati?
    Questi composti sono prevalentemente impiegati in ambito gemmotherapeutico per le loro spiccate proprietà depurative e disintossicanti. Sono spesso consigliati per supportare l'organismo durante convalescenze, per rafforzare il sistema immunitario e come trattamento complementare in caso di patologie croniche. Grazie alla capacità di estrarre i fitocomplessi dalle gemme fresche, agiscono in modo mirato sulle funzioni fisiologiche, aiutando a eliminare le tossine accumulate e migliorando la resistenza generale alle infezioni. Il loro utilizzo è quindi focalizzato sulla rigenerazione cellulare e sul mantenimento dell'equilibrio interno dell'organismo.
  • È sicuro assumere macerati glicerinati durante la gravidanza o l'allattamento?
    Nonostante siano prodotti naturali, i macerati glicerinati contengono una percentuale significativa di alcol etilico (circa il 30% della miscela solvente) e principi attivi potenti. Per questa ragione, il loro uso durante la gravidanza e l'allattamento non è generalmente raccomandato senza esplicita supervisione medica. L'alcol può attraversare la barriera placentare o passare nel latte materno, potenzialmente influenzando lo sviluppo del feto o del neonato. Inoltre, la concentrazione elevata di sostanze attive potrebbe interferire con processi ormonali delicati. Consultare sempre un professionista sanitario prima di iniziare qualsiasi terapia fitoterapica in queste fasi sensibili è indispensabile.
  • Perché si usano le gemme delle piante per produrre questi estratti?
    Le gemme vegetali rappresentano il punto di massima vitalità e concentrazione di principi attivi nella pianta, contenendo enzimi, ormoni vegetali e nutrienti essenziali necessari per la crescita. Utilizzare le gemme fresche, piuttosto che foglie o radici secche, permette di catturare l'energia vitale e le proprietà curative specifiche della pianta in quel preciso momento fenologico. Questo approccio, tipico della gemmoterapia, mira a trasferire all'organismo umano le stesse capacità rigenerative e regolatorie presenti nella natura. La selezione delle parti più tenere garantisce un profilo fitochimico unico, diverso da quello ottenuto da altre parti della stessa pianta.

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