Caratteristiche della pianta
La pianta dell’Efedra è conosciuta da molte persone, soprattutto se si è sportivi, per il fatto che è la principale fonte da cui si ricava l’efedrina, uno stimolante naturale che in campo sportivo è considerato doping. In pochi però sanno che il termine Efedra si riferisce ad un intero Genere di piante che include diverse specie come la E. sinica Stapf., l’E. equisetina Bun., di origine asiatica, e l’E. nebrodensis Tineo e E. major, di origine europea, solo per citare le più usate. Sono piante legnose e cespugliose, che raggiungono appena i 60-70 centimetri di altezza, ma in condizioni ottimali arrivano anche al metro con gli steli più alti. Hanno rami angolosi e striati longitudinalmente, il cui colore è verde chiaro tendente al grigio. Le foglie sono ridotte a delle squame membranose, in numero di due o quattro per ogni nodo. I fiori sono raccolti in amenti giallastri con i gametofiti maschili liberi, mentre quelli femminili sono ridotti ad ovuli con brattee rosse e carnose.
Coltivazione e origine
A seconda della specie, l’origine dell’Efedra può essere europea oppure asiatica. La coltivazione dell’efedra è prevalente nell’est asiatico, dato che sono le zone in cui è utilizzata anche come pianta da infuso. Ampie coltivazioni si trovano anche negli Stati Uniti e in Messico. Le piante di efedra crescono lentamente e richiedono molte cure. Il terreno ideale è quello asciutto e soleggiato, meglio se roccioso e sabbioso. Parti utilizzate In Europa si utilizzano solamente i ramoscelli verdi, i più giovani, poiché contengono una maggior concentrazione di efedrina, che le industrie estraggono. In Cina e India, invece, sono soliti usare la pianta per tisane, infusi per la precisione. Vengono utilizzati sia steli giovani che più vecchi, in relazione alla “forza” che voglio imprimere al preparato. tecniche di raccolta La raccolta avviene attraverso il taglio selezionato delle giovani ramificazioni per mezzo di operatori manuali o meccanizzati dove possibile.
Proprietà e uso nella storia
La pianta di efedra è usata da sempre sia in Occidente che in Oriente. I cinesi, che sin dall’antichità erano maestri nella medicina naturale, la adoperavano sin da 5000 anni fa. Anche l’uso europeo è molto antico; sono stati ritrovati degli scritti di Plinio che ne riportano l’uso da parte dei medici dell’antica Roma. È solamente nel secolo scorso, però, che è stata scoperta l’eccezionale attività antiasmatica, ma solamente all’inizio del 1900 tale proprietà è stata attribuita con certezza all’efedrina che la pianta contiene. Descrizione dei principi attivi Il principio attivo è un alcaloide, l’efedrina, che è iscritta nella Farmacopea Ufficiale, a differenza della droga che non lo è. La struttura chimica dell’efedrina è molto simile a quella dell’adrenalina, tanto che induce sull’organismo gli stessi effetti, e per questo viene detta adrenergica o più precisamente simpaticomimetica, ovvero che mima gli effetti del sistema nervoso simpatico sui vari tessuti e organi. In totale, i rami dell’efedra possono contenere fino al 2% di efedrina e pseudoefedrina, altro alcaloide in tutto simile al suo quasi omonimo. Nelle radici, che però non sono usate, sono stati riscontrati alcaloidi macrocelici e feruloistamina, molecole dotate di proprietà ipotensive.
Benefici e avvertenze
Antiasmatica L’efedrina ha una potenze azione broncodilatatrice, andando a stimolare anche il centro del respiro. Per questa sua capacità viene impiegata nella cura dell’asma essenziale e in quello da allergia. La sua azione si può notare già entro la mezz’ora dall’assunzione orale. Negli attacchi di asma però trenta minuti sono troppi, percui in questi casi viene somministrata la sua forma anidra o quella cloridrata per avere un effetto istantaneo. Anche le bronchiti croniche e le dispnee permanenti vengono trattare alla stessa stregua dell’asma. Anti rinite La vasocostrizione che questa molecola induce è sfruttata localmente nelle riniti, in modo tale da decongestionare le vie nasali. Ma la vasocostrizione non è locale, ma è sistemica, tanto che determina anche un aumento della pressione arteriosa. Doping sportivo È considerata doping da tutte le federazioni sportive, internazionali e nazionali, poiché stimolata la risposta muscolare al pari dell’adrenalina, ma non essendo l’efedrina prodotta dal corpo ma introdotta dall’esterno, viene considerata doping. La sua esclusione è anche dovuta agli effetti secondari, quali tachicardia e aumento della pressione, che negli sforzi sportivi possono portare all’arresto cardiaco per sovraffaticamento. Prodotti in commercio In Italia i prodotti con efedrina sono vendibili esclusivamente in farmacia e dietro presentazione di ricetta medica. Essendo un farmaco tenuto sotto particolare controllo, i farmacisti più responsabili potrebbero anche chiedere per qual motivo si sta adoperando l’efedrina. Sono però presenti prodotti, che oltre all’efedrina, contengono anche degli antistaminici, che riduco l’azione dell’efedrina sul sistema nervoso. Tali prodotti sono quelli impiegati contro le riniti o raffreddori, che rientrano nella categoria dei decongestionanti nasali e che possono essere comprati liberamente senza ricetta medica. Non sono legali preparati erboristici e integratori alimentari contenenti parti di efedra. Controindicazioni È una pianta con una forze azione farmacologica per cui se ne sconsiglia l’uso nei bambini e nelle donne in stato di gravidanza. Non assumere in caso di patologie cardiache comprovate o sospette. Avvertenze L’assunzione di preparati contenenti qualsivoglia specie di efedra da parte di sportivi possono comportare esiti positivi in caso di controlli antidoping. Infatti tutti i principali organismi sportivi hanno inserito tale pianta nella lista delle sostanze dopanti. Per legge l’efedra, qualsiasi specie, non può essere presente negli integratori erboristici, e la sua eventuale vendita può avvenire solo ed esclusivamente da parte di un farmacista.
Domande frequenti
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L'Efedra è legale per l'acquisto online o in erboristeria?No, in Italia la vendita di preparati contenenti Efedra è severamente regolamentata. Per legge, l'Efedra non può essere presente negli integratori alimentari o nei prodotti erboristici venduti liberamente. L'unica modalità legale di acquisto prevede la presentazione di una ricetta medica presso una farmacia, dove il prodotto viene dispensato sotto stretto controllo. Qualsiasi tentativo di acquistare integratori a base di Efedra online o in negozi non autorizzati è illegale e potenzialmente pericoloso, poiché si tratta di una sostanza farmacologicamente attiva tenuta sotto controllo speciale.
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Quali sono i rischi principali associati all'assunzione di Efedra?L'Efedra contiene efedrina, un alcaloide con effetti simili all'adrenalina che stimola il sistema nervoso simpatico. I rischi principali includono un significativo aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca (tachicardia). Questi effetti possono essere particolarmente pericolosi per chi soffre di patologie cardiache, ipertensione o problemi circolatori. Inoltre, l'assunzione può causare ansia, insonnia e tremori. A causa di questi effetti collaterali, l'uso è sconsigliato durante la gravidanza, l'allattamento e nei bambini, richiedendo sempre supervisione medica.
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Perché l'Efedra è considerata una sostanza dopante nello sport?L'Efedra è classificata come sostanza dopante dalle principali federazioni sportive perché l'efedrina in essa contenuta agisce come stimolante del sistema nervoso centrale e mimatore dell'adrenalina. Questo aumenta temporaneamente la resistenza fisica, la vigilanza e la risposta muscolare, offrendo un vantaggio sleale rispetto agli atleti che non la assumono. Oltre al vantaggio competitivo, l'agenzia mondiale antidoping vieta l'uso anche per tutelare la salute degli atleti, dato che lo sforzo fisico combinato con l'effetto stimolante dell'efedrina può provocare arresti cardiaci o ipertensione grave.
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Quali sono i benefici terapeutici riconosciuti dell'Efedra?Il beneficio terapeutico principale dell'Efedra deriva dalla sua potente azione broncodilatatrice. L'efedrina rilassifica i muscoli delle vie respiratorie, rendendola efficace nel trattamento dell'asma e delle bronchiti croniche, migliorando la respirazione entro 30 minuti dall'assunzione. Inoltre, grazie alla sua capacità di indurre vasocostrizione, viene utilizzata localmente per decongestionare le mucose nasali in caso di riniti acute o raffreddori. Tuttavia, questi usi devono avvenire esclusivamente sotto prescrizione medica, valutando attentamente il rapporto tra beneficio clinico e possibili effetti avversi cardiovascolari.
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C'è differenza tra Efedra cinese ed europea per uso medicinale?Sì, esistono differenze botaniche e d'uso. L'Efedra sinica (cinese) e l'Efedra equisetina sono le specie più comuni in Asia, dove tradizionalmente si usano intere per infusi. In Europa, specie come l'Efedra nebrodensis e l'Efedra major sono autoctone, ma l'uso medicinale moderno si concentra prevalentemente sugli steli giovani di varie specie, ricchi di efedrina. Industrialmente, si estrae l'alcaloide dai ramoscelli verdi. Nonostante le origini diverse, il principio attivo responsabile degli effetti farmacologici rimane l'efedrina, e la normativa italiana regola l'uso indipendentemente dalla specie botanica specifica, vietandone l'uso come integratore.



