Piante medicinali

Cicuta

Nelle Ombrellifere ci sono piante commestibili come il finocchio e altre dotate di forte tossicità, come la Cicuta. Questo non significa che siano da scartare come piante medicinali.

di Redazione

14 marzo 2013

Caratteristiche della pianta

Nella Famiglia delle Ombrellifere ci sono alcune piante che sono commestibili come il finocchio o il coriandolo, altre che invece sono dotate di una forte tossicità, come la Cicuta. Questo non significa però che siano da scartare a priori come piante utili in medicina, solo che devono essere usate da persone realmente competenti o per determinate specie solo da farmacisti e medici. La cicuta è chiamata anche conio maggiore, dal suo nome greco koneion, nonché nome botanico latino che Linneo le assegnò: Conium maculatum. Nelle lingue di derivazione latina come lo spagnolo e il francese, la cicuta mantiene un nome simile, almeno per sonorità: cicuta mayor e grande cigue; mentre in inglese e in tedesco viene chiamata hemlock e fleckter schierling. Nella nostra penisola, a seconda della località, viene chiamata erba grande, ucria, sicuta, segua, siva, sciguda, pisciaferru, udourigu, solo per citarne alcuni. Si presenta come un’erba biennale, di circa 1-1,5 metri di altezza. La radice è fusiforme e poco ramificata , caratteristiche sono il colore giallastro e delle striature circolari che la percorrono. Il fusto è delicatamente scanalato e nella parte basale sono visibile delle macchie rosso – violacee anch’esse caratteristiche. Le foglie sono alterne, tripennatosette a segmenti acuti e presentano lembi triangolari con margini incisi o dentati. I numerosi fiori bianchi sono raccolti in delle ombrelle terminali, formate anche da 20 raggi. Ciascun fiore produce un diachenio globoso, ma compresso da un lato. Al suo interno si trovano dei semi, che sono percorsi da un solco piuttosto profondo.

Coltivazione e origine

Pianta di antica origine europea, si trova diffusa in tutte le zone montane del Vecchio Continente, Africa settentrionale e orientale (per lo più nell’Abissinia), Asia. E’ stata introdotta e ha radicato senza problemi in tutti i continenti dall’America del nord a quella del sud, dall’Australia alla Nuova Zelanda, ovunque abbia trovato un terreno fresco e un clima ombreggiante. La coltivazione non è difficoltosa. Come detto abbisogna di un terreno fresco e una clima mite, dove prevalgano le zone di ombra rispetto a quelle di sole diretto. Le culture di cicuta però non sono molto diffuse, se vi sono, in quanto è una pianta tossica il cui campo di impiego è estremamente ridotto, se non inesistente. Parti utilizzate Le parti che vengono usate sono le foglie e i frutti. tecniche di raccolta Il metodo migliore per fare la raccolta della cicuta è quello di tagliare totalmente la pianta con una falciatrice, senza fare alcuna selezione. Solo successivamente, si possono separare i frutti e le foglie dal resto della pianta. Mentre i frutti vengono raccolti attraverso dei rulli vibratori che li fanno cadere all’interno delle griglie sottostanti, le foglie vengono tagliate dal fusto con delle lame o forbici. Foglie e frutti hanno tempi balsamici diversi per cui, un buon raccolto deve essere o solo di foglie o solo di frutti. Dato che la pianta è biennale, il primo anno vengono lavorate solo le foglie e i frutti vengono raccolti, nel secondo anno, si lavorano entrambi e i frutti del primo anno vengono piantati per una nuova cultura.

Proprietà e uso nella storia

La cicuta ha una fama piuttosto sinistra dato che è stata una delle piante più usate nelle storia per effettuare avvelenamenti. Uno dei più famosi, e anche documentati, è quello del suicidio obbligato di Socrate, che appunto fu costretto ad ingurgitare un infuso di cicuta, che lo portò alla morte per soffocamento (infatti la cicuta procura depressione nelle cellule nervose, di conseguenza vengono bloccati i muscoli volontari e mentre il cuore continua a battere, la respirazione cessa determinando così la morte per asfissia). Sia i medici greci e arabi erano avvezzi ad usarlo per la cura dei gonfiori e dei dolori delle articolazioni, così come per affezioni della pelle. Inoltre erano convinti che potesse avere effetto sulla scrofolosi. descrizione dei principi attivi La tossicità della cicuta è data per la presenza di alcaloidi, principalmente due: la conina o cicutina, che è quella con la concentrazione maggiore, e la coniceina, che è quella più potente. Altri alcaloidi presenti sono la conidrina, la metilconicina e la pseudoconidrina. Si è estratto anche un olio essenziale, esperidina, carotene. In più nei frutti sono state trovate sotanze peptiche, amido e gli acido organici: malico, caffeico e malico; gomma e resina.

Benefici e avvertenze

Anestetico L’unica applicazione terapeutica che si è ricavata dall’uso della cicuta in fitomedicina è quella analgesica. Infatti riesce a deprimere (addormentare) i nervi. Molto usati sono stati gli impiastri di frutti per combattere le nevralgie e anche i dolori causati dai tumori. Antispasmodica e bechica Bloccando i nervi e quindi la mobilità dei muscoli, una piccola ma ben calcolata quantità di cicuta troverebbe applicazione come antispasmodico contro le convulsioni come quelle causate da attacchi epilettici oppure per bloccare la tosse, che altro che non è che movimenti muscolari che cercano di portare il catarro dai polmoni alla bocca per essere espulso. Prodotti in commercio Data la velenosità e la tossicità di questa pianta, le preparazioni erboristiche sono vietate e gli eventuali farmaci in circolazione sono reperibili solamente in farmacia. o fitoterapiche. Controindicazioni Avvertenze Pianta estremamente tossica: solamente 5 grammi di foglie portano alla morte per paralisi respiratoria. Vertigini, sete intensa, senso di freddo, riduzione della mobilità sono i sintomi che mostra un’intossicazione da cicuta.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi di un'avvelenamento da cicuta?
    L'intossicazione da cicuta è un'emergenza medica grave. I sintomi iniziali includono vertigini, una sete intensa e persistente, una sensazione di freddo corporeo e una progressiva riduzione della mobilità muscolare. Man mano che l'alcaloide conina agisce sul sistema nervoso, si verifica una paralisi che colpisce prima i muscoli volontari e infine quelli respiratori. La morte sopraggiunge per asfissia, poiché il cuore continua a battere mentre la respirazione cessa. È fondamentale riconoscere questi segnali immediatamente, poiché anche piccole dosi possono essere letali.
  • È possibile utilizzare la cicuta in casa per scopi medicinali?
    No, assolutamente no. La cicuta (Conium maculatum) è una pianta estremamente tossica e il suo utilizzo domestico è pericoloso e spesso illegale. Non esistono preparazioni erboristiche di cicuta vendute liberamente; eventuali prodotti farmacologici contenenti suoi derivati sono disponibili esclusivamente in farmacia sotto stretto controllo medico. L'autopreparazione di infusi, tinture o impacchi può portare rapidamente alla morte per paralisi respiratoria. Per qualsiasi problema di dolore o spasmi, è necessario rivolgersi a professionisti sanitari che possano prescrivere alternative sicure e legalizzate.
  • Come si distingue la cicuta dalle piante commestibili simili?
    La cicuta appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, condivisa da piante eduli come il finocchio e il prezzemolo, il che aumenta il rischio di confusione. Tuttavia, la Conium maculatum presenta caratteristiche distintive: il fusto è scanalato e presenta macchie rosso-violacee evidenti, specialmente alla base. Le foglie sono tripennatosette con segmenti acuti. Un metodo empirico (ma non infallibile né sicuro per assaggiare) suggerirebbe un odore sgradevole, simile a quello del topo, ma non affidarsi mai all'odore per identificare una pianta potenzialmente mortale. La confusione con piante commestibili è stata causa di molti casi storici di avvelenamento accidentale.
  • Quali sono i principi attivi responsabili della tossicità della cicuta?
    La tossicità della cicuta deriva principalmente dalla presenza di alcaloidi piperidinici, tra cui spiccano la coniina (o cicutina) e la coniceina. La coniina è presente in maggiore concentrazione, mentre la coniceina risulta essere la più potente nel provocare effetti neurotossici. Sono inoltre presenti altri alcaloidi minori come la conidrina, la metilconiina e la pseudoconiina. Questi composti agiscono bloccando i recettori nicotinici dell'acetilcolina, causando una paralisi flaccida dei muscoli scheletrici e, nei casi gravi, il collasso del centro respiratorio nel midollo allungato.
  • Quanta quantità di cicuta è necessaria per causare la morte?
    La dose letale di cicuta è sorprendentemente bassa, rendendola una delle piante più pericolose della flora spontanea europea. Si stima che soli 5 grammi di foglie fresche possano essere sufficienti per provocare la morte in un adulto sano attraverso la paralisi respiratoria. Questa estrema variabilità e potenza rendono impossibile stabilire una 'dose sicura' per l'autosomministrazione. Qualsiasi tentativo di utilizzo terapeutico fai-da-te comporta un rischio immediato e irreversibile di fatalità, giustificando il divieto assoluto di vendita libera e l'uso esclusivo in contesti clinici strettamente controllati.

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