Senape - Sinapis arvensis

Caratteristiche della pianta

La senape è una delle spezie che si usano in cucina, in modo particolare è usata per condire patatine fritte e panini con wurstel; ma anche degli effetti salutistici non trascurabili, pur non avendo un ruolo di primo piano in ambito erboristico.

Linneo la chiamo Sinapsi nigra, rifacendosi al nome con cui la chiamavano gli antichi romani, ma successivamente un altro botanico, Koch, la battezzò Brassica nigra, utilizzando in nome del Genere Brassica, lo stesso che porta il cavolo. Come questo e come lo zafferano, la senape fa parte della Famiglia delle Crucifere o Brassicacee.

All’estero è conosciuta come mostarda, più precisamente in lingua inglese è chiamata black mustard; in francese moutard noire, schwarzer senf in tedesco e mostaza negra in spagnolo.

In tutte le lingue è presente l’aggettivo “nera” per poterla distinguere dalla senapa bianca, Brassica alba Moench., sua parente stretta.

Aggettivo che a volte si ritrova anche in italiano (anche se quasi tutti lo danno per scontato). Altri modi con cui viene chiamata sono Senapa, mostarda, seneva, sinivra, ravanelle, senva, senacoli, sanepa, sinapa.

È una pianta erbacea annua, alta dai 30 centimetri a poco più di un metro.

Possiede una grossa radice biancastra, fittonante e provvista di numerose radichette laterali.

Il fusto è eretto e con diverse ramificazioni.

Le foglie sono alterne, picciolate. Le foglie inferiori sono pennatifide, ovvero presentano nervature pennate e il lembo suddiviso in lobi fino a metà del lembo, con il lobo terminale grande e ottuso. Quelle superiori, invece, sono lanceolate o ellittiche, intere e con un margine solo leggermente inciso-dentato.

I fiori sono piccoli e di colore giallo, raggruppati in grappoli terminati a cui sono attaccati tramite un piccolo peduncolo floreale.

La disposizione dei quattro petali è quella classica delle Crocifere, cioè a croce.

I frutti prodotti sono delle silique tetragone, con 2 valve carenate, contenenti semi rosso scuro o neri, piccolissimi, globosi e finemente punteggiati.

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Coltivazione e origine

La senape ha sicuramente origini europee anche se la sua diffusione è tale che non si sa con certezza di dove. Oggi cresce in tutta Europa, anche in Siberia meridionale, tranne che nelle regioni nord-orientali, in Asia Minore e nel Nord Africa. In nord e sud America è naturalizzata.

La sua coltivazione avviene sia per la raccolta dei semi che poi verranno lavorati a scopo alimentare, ma anche come pianta da pacciamatura e da sovescio, ovvero la si interra per mantenere o aumentare la fertilità del terreno, data la sua rapidità nel crescere.

Se vogliamo coltivarla per la produzione alimentare, allora prima della semina bisogna preparare a fondo il terreno, con una buona aratura e una concimazione sia organica che minerale. Successivamente si dovrà effettuare l’erpicatura e quindi due o tre sarchiature con il contemporaneo taglio dei fiori più alti, che non riusciranno a trasformarsi in tempo in frutti.

Parti utilizzate

Della senape vengono utilizzati i semi, che vengono raccolti in settembre, messi ad essiccare e quindi triturati e polverizzati per le successive lavorazioni.

tecniche di raccolta

La raccolta deve avvenire prima che i frutti giungano a maturazione poiché allora si apriranno, liberando sul terreno i semi. Per questa operazione si utilizzano le miettitrebbiatrici, che prelevano le silique lasciando il resto della pianta sul terreno come sovescio.

Successivamente i semi vengono posti al sole con il duplice scopo di portarli a maturazione e farli asciugare.


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Proprietà e uso nella storia

I romani erano dei grandi consumatori di senape sia come condimento per i cibi che per il vino novello, nel quale venivano immersi i semi pestati e strutturati.

Nel 1600 si suggeriva di utilizzare i semi di senape nella preparazione delle portate poiché era il modo migliore per sfruttarne la capacità di favorire la digestione.

L’uso medico della senape invece è stato per secoli quello dei cataplasmi, detti poi senapismi, da applicare per curare le avvezioni delle vie respiratorie, con conseguenti irritazioni ulcerazioni della pelle a causa dei principi attivi particolarmente irritanti.

descrizione dei principi attivi

Il caratteristico odore e sapore della senape è dato dalla presenza del glucoside sinigrina, che viene scissa in presenza di ossigeno (quindi solo se si taglia o viene masticato) dall’enzima mirosina producendo isotiacianato di allile e solfuro di diallile, oltre che glucosio.

È anche presente dell’olio fisso contenente acido oleico, rapico, stearico, linoleico, arachidico.

Pentosano, mucillagini, gomme e sali completano la composizione del fitocomplesso della senape.


Senape: Benefici e avvertenze

Eupeptico – digestivo

I semi della senape sono dotati di un sapore pungente che, oltre ad identificarla in modo assoluto, le conferiscono anche proprietà digestive, se assunte in quantità moderate in quando aumentano la secrezione gastrica. Questa azione, se avviene esplicata prima di aver ingerito cibarie, invece, svilupperà nella persona un certo languorino, stimolando la fame.

Revulsivo

La senape ha anche un forte potere revulsivo, tanto da risultare irritante e vescicante.

In passato si usavano i cataplasmi con farina di senape per trattare le bronchiti acute e le broncopolmoniti, ma anche torcicollo e sciatalgie. Questa pratica però è stata abbandonata da molto tempo proprio per il fatto che sull’epidermide si formavano irritazioni importanti.

Prodotti in commercio

In Italia sono molto rari i casi di prodotti erboristici con la senape. Si possono trovare alcuni senapismi di importazione tedesca, dove ancora si trovano, ma comportando rischi di irritazioni cutanee è preferibile orientarsi su altre piante.

Diffusi e facili da trovare sono i prodotti alimentari a base si senape.

Controindicazioni

Non utilizzare in presenza di lesioni circolatorie, varici e disturbi vascolari in generale.

Avvertenze

I senapismi lasciati troppo a lungo sulla pelle portano alla formazione di bolle e ulcerazioni purulente di difficile cicatrizzazione.


  • sinapis arvensis La senape, sinapis arvensis, è una piante erbacea annuale originaria dell'Europa, che raggiunge i 70-80 cm di altezza. C
    visita : sinapis arvensis

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