Lippia - Lippia citriodora

Caratteristiche della pianta

La Lippia citriodora Kuntze, della famiglia delle Verbanacee, è una pianta che, se vengono sfregate le sue foglie, emana un inteso odore di limone. È conosciuta anche con i nomi di limoncina, verbena odorosa (da non confondere con la Verbena officinalis, detta semplicemente verbena), erba luigia e maria luisa.

È un arbusto, che può arrivare all’altezza di due metri e mezzo, grazie al suo fusto, che da giovane è verde e flessibile, il che gli conferisce un portamento quasi prostrato, ma quando invecchia diventa legnoso e gli permette di sollevarsi da terra in maniera arbustiva.

Le foglie, che sono sessili, si trovano inserite in verticilli di tre o quattro ciascuno, ovvero a gruppi di tre foglie sullo stesso punto del fusto. Tutte sono sessili, lanceolate e ruvide al tatto in quanto nella lamina sono inseriti una sorta di granuli contenenti le gocciole di olio essenziale. Quelle che tramite sfregamento si rompono ed emanano il profumo di limone.

In estate, sui vertici degli steli, spuntano delle infiorescenze a spiga, nelle quali sono inseriti dei fiorellini bianchi violacei, a volte totalmente viola, di forma tubulosa. La corolla è bilabiata con il labbro superiore a due lobi, mentre quello inferiore è trifido.

Il frutto è una drupa secca con due logge, contenenti i piccoli semi nerastri.

Lippia

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Coltivazione e origine

La lippia è originaria del sud America, e più precisamente del Cile, Perù e Argentina. Fu scoperta dai conquistatori spagnoli nel XVIII secolo, ma solo nel 1780 circa si è acclimatata alle nostre condizioni atmosferiche, più esattamente a quelle del bacino mediterraneo, lungo le coste della Spagna, Italia e Grecia. Da noi è diffusa per lo più nelle regioni centro-meridionali, dove le temperature sono più miti anche in inverno.

È una pianta che non tollera le basse temperature e vuole sempre la presenza del sole per riscaldarla.

Un terreno drenante, soffice e leggero, composto da torba, terriccio e pomice è un buon substrato per coltivarla. Non bisogna dimenticare di aggiungere anche un poco di fertilizzante a base di azoto o potassio. Lo si può fare mescolato già alla terra, ma è meglio se viene somministrato assieme all’acqua.

Se si parte dal seme, bisogna che la temperatura non sia inferiore ai 15 gradi, e la lenta crescita farà si che si potrà porla in campo solamente alla fine del primo anno-inizio secondo.

Più facile la propagazione per talea poiché ha un radicamento più facile.

Parti utilizzate

Della Cedrina si raccolgono le foglie nei mesi tra luglio e ottobre; il loro utilizzo avviene sia da fresche che da secche, e in questo caso l’essicazione va fatta all’aria aperta ma all’ombra, altrimenti si rischia che si rovi l’olio essenziale in esse contenuto.

Tramite distillazione in corrente di vapore, dalle foglie si può estrarre l’olio essenziale aromatico (sempre al sentore di limone).

tecniche di raccolta

La raccolta si effettua cercando di sfregare le foglie il meno possibile per non perdere le essenze.

A volte si riesce anche ad effettuare due tagli all’anno: uno poco prima della fioritura e l’altro ad inizio dell’autunno, prima che la pianta vada in riposo vegetativo.


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Proprietà e uso nella storia

L’infuso delle foglie, in passato, veniva aggiunto all’acqua per lavare i pavimenti nelle case di tolleranza clandestine ed eliminare eventuali olezzi.

Altro tipico uso della cedrina, ancora oggi utilizzato da molte industrie, è quello di usare la sua tipica fragranza al limone per la creazione di saponi profumati al limone o sacchetti deodoranti per armadi ed ambienti.

Principi attivi

La composizione dell'olio essenziale è alquanto simile a quello estratto da molte altre piante aromatiche.

L’analisi strumentale ci dice che sono presenti il citrale, il limonene, alcol terpenici quali linalolo, terpineolo geraniolo, sesquiterpeni; il più abbondante è il cariofillene. Flavonoidi (salvigenina, eupafolina, ispidulina) e acidi idrossicinnamici come l’acido rosmarinico, completano il quadro dei composti.


Benefici

Digestiva

La Lippia è molto utilizzata nella preparazione delle tisane rilassanti e digestive. Il suo sapore al limone, dolce ma non aspro come l’agrume, conferisce un gusto molto gradito e ricercato.

Spesso si utilizza per fare un liquore. Oppure si aggiunge in modo fraudolento al limoncello per correggerne il gusto di limone.

Carminativa

La particolare composizione dell’olio della Lippia, permette il suo impiego nei casi di earogastria e meteorismo in quando riesce a far assorbire e limitare i gas nell’apparato digestivo a partire dallo stomaco fino all’intestino.

Contro l’alitosi

Come infuso di foglie secche o fresche si può utilizzare per fare i gargarismi per eliminare alitosi.

Rilassante

L’olio essenziale è indicato per ridurre lo stress e la stanchezza mentale. Basta porne alcune gocce in un bagno profumato oppure mettere il contenitore aperto nella doccia (in modo tale che il calore lo faccia evaporare) che subito si sarà pervasi da una gradevole sensazione di leggerezza e riposo.

Insaporente

L’uso in cucina è ormai assai diffuso. Usato per insaporire olio o aceto, a volte è usata nei gelati o le gelatine.

Sorprendente la richiesta da parte dell’industria che frutta la sua caratteristica fragranza per farne profumi e saponi, ma anche l’olio in sé per estrarne singoli composti (limonene e citrale su tutti) da usare in altre composizioni quali creme, bagnoschiumi e shampoo.


Lippia: Prodotti ed avvertenze

Prodotti in commercio

Tra i prodotti in commercio troviamo delle confezioni con il solo olio essenziale di Lippia, o in miscela con altri; le foglie triturate sfuse da usare in infusi e tisane, o anche già incluse in bustine preconfezionate.

Nel caso dell’infuso, le dosi consigliate sono di due o tre tazzine al giorno di una infusione di 15 minuti al 2% (2g. di lippia su 1 litro di acqua).

È possibile acquistare anche l’estratto fluido (in questo caso sono consigliate una o due gocce al dì), la tintura madre (30 - 40 gocce) e la polvere ( uno o due grammi).

Nel reparto liquori, si trovano degli alcolici a pura base di Lippia o come suo ingrediente.

Controindicazioni

Nessuna.

Avvertenze

Un utilizzo prolungato e regolare può provocare indigestione o mal di stomaco.



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