Guaranà - Paullinia cupana

Caratteristiche della pianta

Il Guaranà è una pianta molto usata in erboristeria, soprattutto per gli integratori energetici, che spesso vengono chiesti dagli atleti in modo da poter sentire meno la fatica.

Se vi doveste trovare all’estero e chiedere del guaranà, potrete usare tranquillamente questo temine anche nei paesi dove la pianta non è chiamata con questo nome. Per esempio in Germania è nota con il meno di Giftnippe, ma guranà è ormai entrato nella terminologia mondiale da non destare perplessità.

Il Guaranà è una pianta sempreverde, rampicante appartenente alla famiglia delle Sapindaceae. Può arrivare fino a 13 metri d’altezza sostenendosi ad altre piante, senza arrecare danno ad esse, oppure senza sostegno. Le foglie sono alterne, coriacee, lucide sulla pagina superiore e opache in quella inferiore. Sono tanto incise da presentarsi come formate da sei foglioline oblunghe – ovali. Presenta fiori singoli o prevalentemente raggruppati ad infiorescenza, di colore bianco. Il frutto è una drupa carnosa triloculare con epicarpo deiscente di colore rosso intenso e endocarpo legnoso biancastro. Al suo interno è contenuto un seme per loculo, per un totale di tre, ciascuno della dimensione di una nocciola. Singolare la loro colorazione: un arillo bianco su una parte marrone. All’apertura del frutto, la prima cosa che si vede è il puntino bianco, dando l’uimpressione che all’interno vi sia un occhio.

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Coltivazione e origine

coltivazione guaranà La pianta del Guaranà è originaria del bacino centrale dell’Amazzonia e il suo utilizzo ha una lunga storia nelle tribù locali come stimolante e più recentemente come ingrediente onnipresente nelle bevande brasiliane analcoliche.

È una pianta di facile coltivazione, ma essendo originaria delle zone tropicali necessita di temperature che si aggirano intorno ai 18°C, pertanto è difficile coltivarla all’aperto nel nostro continente.

Predilige terreni umidi e scarsamente drenanti, in periodi di siccità è bene annaffiare le piante frequentemente.

I semi vengono messi a dimora in primavera, ma la propagazione del Guaranà può avvenire anche per talea legnosa o semilegnosa facendo radicare le talee in terreni composti da parti uguali di torba e sabbia, ponendo poi a dimora le piante quando hanno raggiunto il mezzo metro d’altezza circa.

In natura la propagazione del Guaranà avviene grazie ai Tucani. Questi grandi uccelli si cibano esclusivamente dell’arillo, ricco di carboidrati e privo di caffeina, mentre tralasciano la parte colorata che li intossicherebbe per l’alta percentuale di caffeina.

Tecniche di raccolta

I semi, che costituiscono la droga, vengono raccolti da ottobre a dicembre. Dopo essere stati sgusciati, separati dagli arilli e macerati in acqua si pongono ad essiccare al sole. Segue una tostatura per poche ore in forno, l’eliminazione dell’ulteriore guscio e una macinazione dei semi, ottenendo così una pasta che viene affumicata con legni aromatici.

Parti utilizzate

La droga, come precedentemente ricordato, è costituita dai semi.


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Proprietà e uso nella storia

pianta guaranà La pianta del Guaranà è legata alla leggenda di Cereaporanga, una ragazza indios d’animo nobile, protetta dalla dea della vita e della bellezza, che si innamorò di un guerriero di un’altra tribù nemica. Poiché non scorreva buon sangue tra le due tribù, i due innamorati decisero di fuggire insieme. Durante il tragitto Cereaporanga si fermò a soccorrere un’anaconda ferita, facendo però guadagnare terreno ai guerrieri della sua tribù intenzionati a catturare il suo amato. La bella fanciulla allora chiese all’anaconda di stringerli con tutta la sua forza in un patto d’amore e morte. Quando i guerrieri videro i due amanti abbracciati e senza vita piansero, si disperarono e chiesero aiuto alla dea protettrice di Cereaporanga, affinché almeno lo spirito potesse rimanere in vita. Fu così che la dea fece nascere dai suoi occhi una pianta i cui frutti, a maturità, si aprono e porgono due occhi neri in ricordo della bella e dolce fanciulla.

Le tribù indios la utilizzavano per aumentare le forze per la caccia grazie alle sue proprietà tonico stimolanti. Era considerata un elisir di lunga vita utilizzata sia come fonte alimentare sia come medicinale.

Descrizione dei principi attivi

La proprietà stimolante è dovuta alla presenza della caffeina contenuta fino al 2,5-6% del peso secco dell’estratto. Contiene anche alcaloidi purinici (teofillina e teobromina) in piccole quantità, xantine e derivati. Tannini fino al 12%, saponine, amidi, grassi, pigmenti e mucillagini. Nel seme è contenuta anche la guanina, la guaranina, la colina e l’acido catecutannico,

Le proprietà psicoattive del Guaranà sono state attribuite all’alto contenuto di saponine e tannini; a questi ultimi è stata attribuita anche la proprietà antiossidante della pianta.

Nonostante la sua sempre crescente popolarità vi è scarsità di prove dei suoi effetti comportamentali specifici.


Benefici

Astringente, dovuto prevalentemente alla presenza dei tannini.

Stimolante: Gli effetti farmacologici sono riducibili alla caffeina. L’effetto stimolante inizia dopo breve tempo dall’assunzione con picchi ematici dopo circa 45 minuti, mentre la sua emivita è di 4-6 ore.

Gli effetti attribuibili alla caffeina sono:

Inotropico positivo sul cuore e sul SNC a basse dosi, mentre cronotropico positivo a concentrazioni elevate.

Rilassa la muscolatura liscia dei vasi sanguigni e dei bronchi.

Ha un effetto diuretico anche se di breve durata e aumenta le secrezioni gastriche.

Il Guaranà è una pianta stimolante su molti apparati corporei, particolarmente sui sistemi cardiovascolare, respiratorio sul sistema nervoso centrale, tranne su quello gastrointestinale dove diminuisce le secrezioni.

Può essere usata per affaticamento mentale e fisico con azione in simile a quella della caffeina o della cocaina.

Indicazioni

Emicrania, gastroenterite, narcolessia, sovrappeso (come anoressizzante) e ipoglicemia.


Guaranà: Avvertenze e controindicazioni

guaranà coltivazione Prodotti in commercio

In commercio è possibile reperire compresse e capsule di estratto secco, opercoli di concentrato, tintura da pianta secca.

Controindicazioni

Presenta tossicità simili alla caffeina, in quanto quest’ultima ha un effetto diuretico e aumentando l’escrezione del potassio e può aggravare gli eventuali disturbi renali.

È sconsigliata nelle persone affette da patologie cardiache, per la sua capacità di causare tachicardia e aritmia, nonché in persone con problemi gastrici e ulcere duodenali in quanto il Guaranà, per azione caffeino-simile tende ad aumentare le secrezioni gastriche.

È sconsigliata in gravidanza e allattamento per il fatto che la caffeina è in grado di attraversare la placenta e di ritrovarsi nel latte materno.

Avvertenze

Il Guaranà ha diverse interazione con farmaci, in particolare con riduce gli effetti sedativi delle benzodiazepine o del pentobarbitale, interferisce con gli inibitori delle monoaminossidasi (iMAO)

come fenelzina, isocaboxazide e tranilcipromina.

Interferisce con l’aspirina aumentandone la biodisponibilità e l’assorbimento.

Inibisce gli effetti dell’adenosina e altera quelli della clozapina se presa fino a 40 minuti prima.

Ad alte dosi può causare agitazione, insonnia, potenziale perdita di peso, aumento della termogenesi e tremori.



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