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Acerola

Aggiornato il 23 settembre 20264 capitoli5 domande frequenti
acerola

caratteristiche della pianta

Malpighia punicifolia questa è la denominazione botanica dell’acerola, fa parte della famiglia delle Malpighiacee ; esistono altre varianti come la M. emarginata, M. glabra, che vengono utilizzate in erboristeria per le loro proprietà benefiche. Tra i sinonimi il più comune è ciliegia delle Indie occidentali. Nomi stranieri: West Indian Cherry, Barbados Cherry; o in spagnolo Escobillo La classificazione botanica dell’acerola suscitò gran confusione quando si cominciarono gli studi su di essa, inizialmente fu classificata come Malpighia punicifolia e Malpighia glabra in onore di Marcello Malpighi, uno dei primi studiosi ad avvalersi dell’uso del microscopio. Linneo la chiamò Malpighia glabra nel 1753, dando poi il nome di Malpighia punicifolia ad una specie molto simile se non addirittura identica. Ad oggi, il genere Malpighia include almeno una trentina di specie di arbusti e di piccoli alberi tutti nativi delle Antille. Solo a Cuba sono presenti circa 20 specie appartenenti al genere Malpighia. L’acerola è una pianta dalla lenta crescita si presenta come un arbusto o un piccolo albero che arriva fino a 4 metri di altezza. Predilige i terreni argillosi ricchi di humus che, contenendo molte sostanze organiche, è di grande importanza per la vita e la crescita delle piante. Le giovani foglie hanno una colorazione rossastra che con il tempo si trasforma in verde scuro. Le foglie sono opposte, lunghe e larghe di forma ovale . Produce frutti di 1-2 cm che per forma dimensioni e colore, sono simili alle ciliegie europee e al suo interno presenta degli spicchi come il mandarino, all'interno del frutto viene contenuto un grosso seme. Ogni frutto è costituito da tre loculi di cellule parzialmente lignificate e contenenti quasi sempre un seme ciascuno. Il frutto è succoso e morbido, senza l’aggiunta di zucchero il sapore è leggermente dolciastro, acidulo, asprigno e questo dimostra l’alto contenuto di vitamina C. La parte della pianta utilizzata è il frutto da cui si ricava un estratto secco nebulizzato e titolato in Vitamina C (fino al 25%).

Origine e tecniche di coltivazione

L'acerola è una pianta arbustiva originaria dell'america centrale e meridionale; Pianta rustica, cresce rigogliosa nei climi tropicali e sub-tropicali, può però sopportare anche a temperature prossime agli 0° C. La si coltiva sia sui suoli sabbiosi che su quelli argillosi, e ben drenati. Un’adeguata fertilizzazione aiuta la crescita della pianta e la cura nell’eliminare eventuali nematodi dal suolo evitando la sua morte La coltivazione nelle aree con poche precipitazioni sono possibili solo se si effettua l’irrigazione, in quanto gradisce zone con precipitazioni di circa 1200 mm di acqua all’anno. Non ha particolari esigenze per quanto riguarda il suolo, il cui pH si aggira tra 5,5 e 6,5. L’utilizzo continuo da parte dei nativi d’America ed il suo colore attirarono l’attenzione degli spagnoli che la chiamarono “ciliegia delle Indie Occidentali” (West Indian Cherry), “ciliegia delle Barbados” (Barbados Cherry) o “ciliegia delle Antille”. Fu introdotta da Cuba alla Florida nel 1880 dapprima come pianta ornamentale ma solo circa venti anni dopo si iniziò ad utilizzarla a scopo alimentare. Quindi fu importata negli altri paesi dell’America Tropicale, fino al sud, in Brasile. La coltivazione dell’Acerola crebbe esponenzialmente a partire dal 1946 quando si scopri l’elevato contenuto di acido ascorbico, per cui iniziò ad essere coltivata per scopi commerciali.

Tecniche di raccolta e proprietà

La raccolta dei frutti richiede particolare attenzione data la loro fragilità: la si effettua nelle prime ore del giorno, quelle più fresche, cercando di evitare danni di tipo meccanico; per questo si predilige la raccolta a mano. Non sopportando pesi eccessivi, una volta eseguita la raccolta, i frutti vanno conservati evitando stratificazioni eccessive, che appunto romperebbero le drupe. In piena produzione la raccolta va effettuata due volte alla settimana o anche ogni giorno per evitare di perdere prodotto per l’eccessiva maturazione. Date tutte queste accortezze, l’operazione di raccolta è la più costosa della coltivazione. Proprietà (descrizione dei principi attivi) Vitamina C: L'acerola è la fonte naturale più ricca, molto più degli agrumi e dei kiwi. I suoi frutti vengono raccolti ancora verdi: in questo modo il contenuto di vitamina C è molto superiore (da qui il sapore acido della frutta verde). L'estratto concentrato contiene fino al 25% di vitamina C. Rispetto alle arance fresche, il frutto fresco dell'acerola contiene da 30 a 50 volte vitamina C. Bioflavonoidi: sostanze che hanno un'azione sinergica alla vitamina C; indicati per prevenire lo scorbuto. Quasi tutta la serie delle vitamine B: B1, B2, B3, B5, B6 e provitamina A, quasi la stessa quantità delle carote. Sali minerali: tra cui ferro, calcio, magnesio. Contengono il doppio di magnesio e di acido pantotenico rispetto alle arance.

Benefici e controindicazioni

È utile contro la fragilità dei vasi capillari e gli ematomi. I fumatori dovrebbero sfruttarla in quanto il fumo fa consumare notevoli quantitativi di vitamina C, da qui la pelle rinsecchita dei fumatori. Ha proprietà antiemorragiche. È indicata per combattere la stanchezza, ottima se associata alla Spirulina. Effetto tonico-stimolante: interviene nella sintesi degli ormoni steroidei, in particolare dei corticosteroidi. Ha un'attività antivirale e quindi può servire contro l'influenza e i comuni raffreddori, o le infezioni ORL (rinite, otite, faringite, laringite, tracheite, bronchite), da associare con propoli e rosa canina. Stimola il sistema immunitario in quanto aumenta l'attività fagocitaria dei leucociti (globuli bianchi) e favorisce lo sviluppo dei linfociti. È fortemente antiossidante: utile nel ridurre il danno del DNA e dei lipidi di membrana da parte dei radicali liberi. Antianemico: la vitamina C stimola la produzione di acido folico nella flora batterica. L'acido folico ha un effetto antianemico favorendo l'assorbimento del ferro ed è quindi indicata per stati di carenza di ferro. Favorisce l'osteogenesi e combatte l'osteoporosi. Combatte il colesterolo in eccesso. Rappresenta un complemento alimentare utile nella dieta povera di frutta e legumi. Prodotti in commercio Per lo più compresse e capsule con polvere di frutti essiccati. Ma sono presenti anche tavolette masticabili e opercoli. Controindicazioni Non sono noti effetti collaterali o particolari precauzioni d’uso alle dosi raccomandate. Avvertenze Se si superano le dosi consigliate o in soggetti particolarmente sensibili può favorire la formazione di calcoli renali a causa dell’eccessiva escrezione di ossalato.

Domande frequenti

  • Quanta vitamina C contiene effettivamente l'acerola rispetto ad altri frutti comuni?
    L'acerola rappresenta una delle fonti naturali più concentrate di vitamina C esistenti, superando nettamente agrumi e kiwi. In particolare, il frutto fresco dell'acerola contiene da 30 a 50 volte più acido ascorbico rispetto alle arance fresche. Questo valore elevatissimo è dovuto al fatto che i frutti vengono solitamente raccolti ancora verdi, momento in cui la concentrazione della vitamina è massima. Gli estratti secchi nebulizzati e titolati possono arrivare fino al 25% di vitamina C, rendendola un integratore estremamente potente per rafforzare le difese immunitarie e contrastare la stanchezza fisica.
  • Quali sono i principali benefici dell'acerola per la salute umana?
    I benefici dell'acerola sono molteplici grazie alla sinergia tra vitamina C, bioflavonoidi e sali minerali. È eccellente per rafforzare il sistema immunitario, aumentando l'attività fagocitaria dei globuli bianchi, risultando utile contro influenze, raffreddori e infezioni delle vie respiratorie. Grazie ai bioflavonoidi, protegge la fragilità capillare e previene gli ematomi. Inoltre, ha un forte potere antiossidante che riduce il danno cellulare ai radicali liberi, favorisce l'assorbimento del ferro (utile contro l'anemia), supporta la salute delle ossa combattendo l'osteoporosi e contribuisce a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo.
  • È sicura l'assunzione di acerola? Esistono controindicazioni specifiche?
    Alle dosi raccomandate, l'assunzione di acerola è generalmente considerata sicura e priva di effetti collaterali gravi. Tuttavia, esiste un'avvertenza importante per chi soffre di problemi renali o è predisposto alla formazione di calcoli. L'eccessivo consumo di vitamina C, soprattutto se si superano le dosi consigliate, può aumentare l'escrezione di ossalati nelle urine, favorendo così la formazione di calcoli renali. Chi ha una storia di nefrolitiasi dovrebbe consultare il medico prima di assumere integratori concentrati di acerola per evitare complicazioni legate a questa condizione.
  • In quali situazioni cliniche o stili di vita è particolarmente indicata l'acerola?
    L'acerola è fortemente consigliata per i fumatori, poiché il fumo accelera il consumo di vitamina C nell'organismo, portando spesso a pelle disidratata e ridotte difese immunitarie. È ideale durante i periodi di convalescenza, stanchezza cronica o stress fisico intenso, grazie al suo effetto tonico-stimolante sulla sintesi degli ormoni steroidei. Viene inoltre suggerita come supporto nella dieta per chi assume pochi frutta e legumi, per garantire un adeguato apporto di micronutrienti. La combinazione con spirulina o propoli ne potenzia ulteriormente l'efficacia nel contrastare affaticamento e infezioni stagionali.
  • Come avviene la raccolta e perché è così delicata?
    La raccolta dell'acerola è un processo laborioso e costoso a causa della notevole fragilità dei frutti. Le drupe devono essere raccolte preferibilmente nelle prime ore del mattino, quando le temperature sono più basse, per preservarne la qualità e il contenuto vitaminico. La raccolta viene fatta rigorosamente a mano per evitare danni meccanici, poiché i frutti non sopportano pressioni o stratificazioni eccessive che li schiaccerebbero. Durante il periodo di piena produzione, è necessario raccogliere due volte a settimana o quotidianamente per impedire che i frutti vadano incontro a una maturazione eccessiva e perdano le loro proprietà benefiche.

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