Omega 6

Acidi grassi

Omega 6

Gli acidi grassi Omega 6 devono sempre essere presenti nel nostro organismo in un giusto equilibrio con gli omega 3, che si può ottenere anche tramite integratori.

di Redazione

30 ottobre 2014

Omega 6

Si sente spesso parlare di omega 3 ed omega 6 in correlazione tra loro: questo non è un caso, perché si tratta di sostanze strettamente legate e il cui rapporto corretto è in grado di influenzare lo stato di salute del corpo. Gli omega 6 e gli omega 3 sono dei grassi saturi che devono essere introdotti quotidianamente nel nostro organismo attraverso l'alimentazione. In particolare, gli omega 6 vengono ricavati a partire da una sostanza chiamata acido linoleico. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il corretto rapporto tra omega 6 ed omega 3 è pari a 6:1. La dieta occidentale risulta mediamente sbilanciata in questo senso, poiché il rapporto risulta pari a 10:1. Tuttavia, questi valori possono variare con l'età, dal momento che varia la capacità dell'organismo di sintetizzarne gli enzimi derivati, così come con le abitudini alimentari, pertanto anche in soggetti sani potrebbe rivelarsi necessario ricorrere ad integratori oppure alla correzione del proprio regime alimentare per riportare i valori entro una soglia ottimale. Essendo un acido grasso essenziale, l'omega 6 deve necessariamente essere assunto attraverso l'alimentazione. Esso risulta particolarmente utile nei casi di artite, ulcera, osteoporosi, acne psoriasi, pressione alta, malattie della pelle di natura infiammatoria.

Eccesso di omega 6

Nel caso dei grassi saturi, non è sufficiente monitorarne i singoli livelli, ma è importante anche poter garantire al proprio corpo il giusto equilibrio tra i diversi elementi, in questo caso tra omega 6 e omega 3. Il rischio, nel caso di uno squilibrio che comporta livelli troppo elevati di omega 6, è quello di rompere il delicato equilibrio che permette di contrastare in modo efficace ogni stato infiammatorio. Ne risulterà una maggiore facilità a sviluppare delle infiammazioni, soprattutto nei soggetti già sensibili, oppure una maggiore difficoltà nel contrastarne la guarigione. Gli stati infiammatori in questione possono anche diventare cronici a causa di livelli elevati e prolungati di omega 6: tra i disturbi che maggiormente risentono degli alti livelli di questi grassi si ricordano l'asma, le allergie, il diabete e le diverse forme di artriti e artrosi. Inoltre, lo squilibrio tra questi grassi può comportare danni ancora maggiori, ad esempio favorire la degenerazione progressiva causata dall'Alzheimer. Un eccesso di omega 6, in sfavore degli omega 3, può comportare anche problemi cardiovascolari ed esporre il corpo a maggiori rischi di infarto: gli omega3, infatti, sono importanti dal punto di vista cardiovascolare e per tenere sotto controllo la pressione. Con la dieta dei paesi occidentali, invece, è molto raro che si verifichi la situazione contraria, con una carenza di omega 6.

Alimenti ricchi di omega 6 e carenze

Da quanto visto finora, si evince che gli alimenti ricchi di omega 6 devono essere conosciuti più per sapere quali alimenti ridurre nella propria dieta, piuttosto che per operare delle integrazioni di questi tipi di grassi. E' facile, infatti, che gli omega 6 vadano piuttosto a rompere per eccesso l'equilibrio con gli omega 3 assunti attraverso la dieta quotidiana. In linea generale, se si hanno problemi di eccesso di omega 6, occorrerà intervenire per assumere prevalentemente alimenti poveri di questi grassi e ricchi invece di omega 3. Tra questi alimenti, il pesce azzurro è uno di quelli che offre le condizioni migliori, mentre sono da evitare, o quantomeno limitare, gli alimenti particolarmente grassi. Sono ricchi di omega 6 anche alcuni oli utilizzati utilizzati in cucina, come l'olio di semi, l'olio di girasole, l'olio di mais e l'olio di arachidi. Anche se rare, comunque, le carenze di omega 6 possono verificarsi e far insorgere alcuni sintomi come fegato ingrossato, frequente necessità di bere e facilità di formazione di lesione cutanee. In questo caso, una correzione della propria dieta e una integrazione tramite prodotti specifici può risultare importante.

Integratori di omega 6

Come visto, integrare gli Omega 6 non è una necessità particolarmente diffusa, dal momento che gli eccessi sono più frequenti delle carenze. Questo non significa, però, che non possa capitare: in tal caso ricorrere agli integratori è una buona soluzione se supportata dal consiglio del proprio medico. Dal momento che le quantità di omega 6 devono essere ben bilanciate con le quantità di omega 3 all'interno del nostro organismo, di frequente gli integratori sul mercato offrono un mix di queste sostanze e sono pensati per calibrare correttamente la loro presenza, mantenendoli in equilibrio. Gli integratori che si trovano con maggiore frequenza sono quelli di omega 6 e omega 3, oppure di omega 6, omega 3 e omega 9. Naturalmente, il prodotto da utilizzare verrà selezionato in base alle esigenze specifiche e sulla base delle indicazioni mediche. Non basta individuare gli integratori degli acidi grassi necessari alla salute, ma occorre anche assicurarsi che essi offrono il bilanciamento necessario a correggere gli squilibri presenti nel proprio organismo.

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Domande frequenti

  • Qual è il rapporto ideale tra Omega 6 e Omega 3 e perché è così importante?
    L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un rapporto di 6:1 tra Omega 6 e Omega 3 per mantenere un corretto stato di salute. Purtroppo, la dieta occidentale media presenta uno squilibrio significativo, arrivando a un rapporto di 10:1. Mantenere questo equilibrio è fondamentale perché gli Omega 3 contrastano efficacemente l'infiammazione, mentre un eccesso di Omega 6 può promuovere stati infiammatori cronici. Correggere questo squilibrio, spesso attraverso l'integrazione mirata o modifiche dietetiche, aiuta a prevenire patologie legate all'infiammazione e supporta la salute cardiovascolare.
  • Cosa succede se assumo troppi Omega 6 rispetto agli Omega 3?
    Un eccesso di Omega 6 rompe l'equilibrio anti-infiammatorio garantito dagli Omega 3, aumentando la predisposizione a stati infiammatori sia acuti che cronici. Questa condizione può aggravare o facilitare lo sviluppo di disturbi come asma, allergie, diabete, artriti e artrosi. Inoltre, uno squilibrio protratto nel tempo è associato a rischi cardiovascolari più elevati, inclusi infarti, e può accelerare processi degenerativi neurologici come il morbo di Alzheimer. È quindi cruciale monitorare l'apporto di questi grassi per evitare che l'eccesso di Omega 6 comprometta la risposta immunitaria e la salute cellulare.
  • Quali sono gli alimenti principali ricchi di Omega 6 da conoscere?
    Gli Omega 6 sono ampiamente presenti negli oli vegetali estratti dai semi, come olio di girasole, mais, arachidi e altri oli di semi generici. Anche molti cibi processati e alcune carni grasse ne contengono elevate quantità. A differenza degli Omega 3, che si trovano principalmente nel pesce azzurro, gli Omega 6 sono così comuni nella dieta moderna che il problema principale non è la carenza, ma l'eccesso. Per chi ha un rapporto sbilanciato verso l'alto, è consigliabile ridurre l'uso di questi oli in cottura e preferire fonti più equilibrate o ricche di Omega 3, come il pesce di mare.
  • Esistono sintomi specifici di carenza di Omega 6?
    Sebbene le carenze siano rare nelle popolazioni occidentali, possono verificarsi e manifestarsi con sintomi clinici precisi. I segnali principali includono epatomegalia (fegato ingrossato), poliuria (frequente necessità di bere e urinare) e una maggiore fragilità della cute, che tende a formare lesioni o ferite con difficoltà di guarigione. Poiché l'acido linoleico (precursore degli Omega 6) è essenziale, la sua mancanza compromette la barriera cutanea e la funzione epatica. In questi rari casi, una correzione dietetica mirata o l'uso di integratori specifici, sotto supervisione medica, sono necessari per ripristinare l'omeostasi corporea.
  • Conviene assumere integratori di Omega 6?
    Nella maggior parte dei casi, non è necessario integrare esclusivamente Omega 6, dato che l'alimentazione standard ne fornisce già quantità eccessive. L'integrazione diventa utile solo in caso di accertata carenza o quando si utilizza un prodotto combinato che include anche Omega 3 e Omega 9. Questi mix sono formulati specificamente per riequilibrare il rapporto tra i diversi acidi grassi nell'organismo. Prima di assumere qualsiasi integratore, è fondamentale consultare un medico per valutare le proprie esigenze specifiche e scegliere un prodotto che aiuti a riportare il rapporto Omega 6/Omega 3 entro i valori ottimali raccomandati.

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