Shampoo

Shampoo dermatite

La dermatite è una patologia che colpisce molte persone e ancora oggi non vi sono rimedi soddisfacenti per combatterla. Con un buon shampoo, però, si risolvere in parte il problema.

di Redazione

30 giugno 2013

Introduzione

La dermatite è una malattia della pelle caratterizzata da un’infiammazione immunitaria della pelle. Sono diverse le cause che possono portare a una dermatite, le principali sono di tipo chimico e sono causate soprattutto dall’uso di detersivi; altre possibili cause sono di tipo fisico e sono dovute principalmente ad ustioni; poi ancora vi sono cause microbiche, dovute da infezioni di virus, batteri, protozoi o miceti e le parassitarie, prodotte dalla colonizzazione della pelle da parte di parassiti come ad esempio la rogna. Altre cause meno frequenti di dermatite sono di tipo allergico ed è definita anche eczema, è dovuta ad un’infiammazione forte ed incontrollata scatenata da parte dei linfociti verso sostanze che normalmente non sono considerate estranee per l’organismo; infine la dermatite può essere prodotta da cause autoimmunitarie, come la psoriasi, che è una reazione immunitaria verso un organismo prodotto dal nostro corpo.

Dermatite Seborroica

La dermatite che colpisce il cuoio capelluto viene definita Dermatite seborroica, detta anche eczema seborroico. Il nome deriva dalla ghiandola seborroica ovvero una ghiandola che è presente sul corpo di alcuni peli. Questa malattia colpisce all’incirca il 5% della popolazione mondiale e ne sono colpiti soprattutto bambini ed adolescenti. In questi casi la probabilità che l’eczema seborroico colpisca il paziente per tutta la sua vita è molto alta. Invece, l’insorgenza nel soggetto adulto è molto rara e si manifesta lentamente con squame di piccole dimensioni dall’aspetto secco o untuoso.

Cause

Le cause sono ancora oggi sconosciute. Molto probabilmente è causata da un’atrofia dei capillari sanguigni che comporterebbe una forte denutrizione a livello dell’epitelio comportando così l’apoptosi, ovvero la morte cellulare. Questa malattia infatti si presenta soprattutto in soggetti che presentano forti livelli di stress cronico i quali presentano un aumento degli ormoni adrenalina e cortisolo i quali sono vasocostrittori periferici. Un’altra causa molto importante è la presenza di un fungo parassita, il Malassezia furfur. Esso è normalmente presente sulla cute però, nei paziente affetti da dermatite seborroica è stato riscontrato un suo aumento a livello delle lesioni. Però, secondo alcuni ricercatori l’eccessiva proliferazione di questo micete non è la causa dell’eczema ma una conseguenza.

Sintomi

I sintomi della dermatite seborroica si manifestano gradualmente. Inizialmente il soggetto presenta una desquamazione a livello della cute e del cuoio capelluto. Le squame, chiamate comunemente forfora, hanno un colore giallastro e possono essere secche o untuose. La presenza di squame untuose è segno di una moltiplicazione rapida delle cellule della pelle in concomitanza di un’elevata attività delle ghiandole sebacee. In alcuni casi sono presenti delle croste, in questo caso tale sintomo si manifesterà in maniera molto intensa. Spesso il soggetto affetto presenta un arrossamento della pelle. Non sempre è presente la perdita dei capelli. Inoltre può essere presente un prurito più o meno intenso.

Trattamento

Il trattamento di questa malattia non ha dato finora risultati soddisfacenti. Per contrastare l’iperproduzione del micete Malassezia furfur è consigliato effettuare un terapia topica attraverso emulsioni a base di cortisonici e lavaggi con shampoo a base di ketoconazolo. Il ketoconazolo è un farmaco antimicotico scoperto verso la fine degli anni ‘70 e messo in commercio soltanto nei primi anni ’80 del 1900. Secondo alcuni studi effettuati negli anni ’90 su 27 persone affette da eczema seborroico invitate a trattare il cuoio capelluto con shampoo al ketoconazolo al 2% è stato riscontrato un aumento della densità dei capelli ed un aumento della dimensione e delle proporzioni dei follicoli in fase di crescita. Il trattamento deve essere effettuato 1 volta ogni 2/4 giorni per un periodo di circa 4 settimane lasciando lo shampoo in sede per circa 5 minuti prima di risciacquare. L’utilizzo di questo shampoo per un periodo limitato di tempo, circa 4 settimane, è dovuto ad un fenomeno di ipersensibilità causato dai prodotti topici a base di ketoconazolo che causa fenomeni irritativi.

Altri rimedi

Oltre allo shampoo al ketoconazolo possono essere utilizzati anche shampoo con azione seboregolatrice a base di zinco piritione e a base di solfuro di selenio. Lo shampoo a base di zinco piritone ha un effetto antiforfora. Il suo utilizzo deve essere effettuato 1 volta a settimana. Anche in questo caso un utilizzo prolungato comporta un processo di sensibilizzazione da parte dell’organismo. Lo shampoo a base di solfuro di selenio, invece, è in grado di ridurre la velocità con cui le cellule superficiali della pelle vengono ricambiate. Inoltre svolge anche un attività fungicida. In questo caso però, rispetto allo shampoo a base di ketoconazolo, gli effetti sono di minore intensità e meno duraturi. È molto importante sciacquare bene i capelli in seguito all’utilizzo di uno shampoo a base di solfuro di selenio perché può avere un effetto decolorante sui capelli e comportare reazioni allergiche. L’utilizzo dello shampoo a base di zinco piritone e a base di solfuro di selenio non può essere effettuato in caso di presenza di lesioni o abrasioni sulla pelle.

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Domande frequenti

  • Quali sono le cause principali della dermatite seborroica?
    Le cause esatte della dermatite seborroica non sono ancora completamente chiarite, ma si ritiene sia dovuta a una combinazione di fattori. Principalmente, è associata alla proliferazione eccessiva del fungo Malassezia furfur, che vive naturalmente sulla pelle ma diventa problematico in alcune condizioni. Altri fattori includono una risposta immunitaria alterata, la produzione eccessiva di sebo da parte delle ghiandole sebacee e fattori genetici. Stress cronico, stanchezza e cambiamenti ormonali possono aggravare la condizione, poiché influenzano la circolazione sanguigna cutanea e la regolazione delle ghiandole sebacee, creando un ambiente favorevole all'infiammazione e alla desquamazione.
  • Come si riconoscono i sintomi della dermatite seborroica sul cuoio capelluto?
    I sintomi si manifestano gradualmente e includono la comparsa di squame (forfora) di colore giallastro, che possono essere sia secche che untuose. La presenza di squame untuose indica spesso un'elevata attività delle ghiandole sebacee e un rapido ricambio cellulare. Oltre alle squame, è comune osservare arrossamenti della pelle, prurito di intensità variabile e, nei casi più gravi, la formazione di croste. In rari casi può verificarsi una leggera caduta dei capelli, ma la perdita significativa non è tipica. Questi sintomi possono comparire anche in altre aree ricche di ghiandole sebacee, come viso e naso, oltre che sul cuoio capelluto.
  • Quanto tempo devo lasciare agire lo shampoo al ketoconazolo per ottenere risultati efficaci?
    Per garantire l'efficacia terapeutica dello shampoo al ketoconazolo contro la dermatite seborroica, è fondamentale lasciarlo agire sul cuoio capelluto per almeno 5 minuti prima di risciacquarlo accuratamente. Questo tempo permette al principio attivo antimicotico di penetrare efficacemente nella pelle e contrastare la proliferazione del fungo Malassezia furfur. Generalmente, il trattamento iniziale prevede l'utilizzo due volte a settimana per circa quattro settimane. Dopo questo periodo acuto, è consigliabile ridurre la frequenza d'uso per mantenere i risultati e prevenire recidive, evitando comunque un uso continuativo prolungato per minimizzare il rischio di irritazioni o ipersensibilità.
  • Posso usare shampoo allo zinco piritione o al solfuro di selenio insieme al ketoconazolo?
    È generalmente sconsigliato alternare o mescolare questi shampoo senza supervisione medica, poiché ciascuno ha meccanismi d'azione specifici. Lo zinco piritione agisce principalmente come antiforfora e antiseborroico, mentre il solfuro di selenio riduce il turnover cellulare e ha azione fungicida. Entrambi possono causare sensibilizzazione cutanea se usati troppo frequentemente. Il ketoconazolo è considerato il gold standard per la fase acuta. Una strategia comune, validata da esperti, prevede l'uso del ketoconazolo nelle prime fasi per controllare l'infiammazione e il fungo, per poi passare allo zinco piritione o al solfuro di selenio per il mantenimento settimanale. Consultare sempre un dermatologo per personalizzare il ciclo.
  • Lo shampoo al solfuro di selenio può danneggiare i capelli colorati?
    Sì, lo shampoo al solfuro di selenio presenta rischi specifici per i capelli trattati chimicamente. Uno degli effetti collaterali noti è un possibile effetto decolorante sui capelli tinti, che può alterarne la tonalità o renderli opachi. Inoltre, può provocare reazioni allergiche o irritazioni cutanee. Per questo motivo, è cruciale sciacquare abbondantemente dopo l'applicazione. Se hai i capelli colorati, valuta attentamente l'uso di questo prodotto o cerca formulazioni specifiche indicate per capelli trattati. In alternativa, lo zinco piritione potrebbe essere una scelta più sicura per il mantenimento, purché non ci siano abrasioni sulla cute. Chiedi consiglio al tuo parrucchiere o dermatologo.

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