Vecchiaerboristeria.it · guide e consigli pratici
Cosmetici Naturali · Prodotti capelli

Caduta capelli

Aggiornato il 06 dicembre 20124 capitoli5 domande frequenti

Ciclo vitale del capello

Il capello è costituito da proteine solide come la cheratina, presente in una percentuale che va dal 60 al 90%, da un’altra importante proteina chiamata melanina, responsabile del colore del capello stesso e per la restante parte da acqua e oligoelementi. Come tutte le cellule, anche il capelli ha un ciclo vitali cha ha una durata che si aggira intorno ai 2-6 anni, in alcuni casi anche 10 anni. le fasi vitali di ciascun capello possono essere riassunte in quattro tappe fondamentali che prendono il nome di anagen, catagen, telongen e infine perdita del capello. Queste fasi corrispondono alla preparazione delle strutture per la vita del capello, alla fase della crescita del capello verso l’epidermide, la fase telogen è quella di riposo del capello che dopo un tempo variabile terminerà il suo corso con la caduta. Ogni capello, dunque, è destinato a cadere, ma di sicuro esistono delle situazioni il cui esso interromperà il suo ciclo vitale, cadendo prematuramente.

Caduta dei capelli nella norma

Ogni giorno, ciascun individuo perde fino ad un centinaio di capelli. La rigenerazione dei capelli è un processo inarrestabile, continuo e costante. Rispetto a tutte le altre cellule del corpo, infatti, soltanto quelle dei capelli, dei peli e delle unghie continuano a rinnovarsi anche durante la vecchiaia. Trovare un numero variabile di capelli sul cuscino o sul pettine, quando ci si spazzola i capelli, è assolutamente normale in quanto fa parte, come già detto, di quel normale processo vitale che interessa ogni cellula del nostro corpo comprese quelle dei capelli. Per ogni capello che conclude il suo ciclo vitale ve ne è un altro che ne sta iniziando uno e ciò garantisce il ricambio della propria chioma. Finché dunque ci si trova di fronte a questo tipo di perdita dei capelli, ci si trova in una condizione di assoluta normalità e non vi è alcun motivo di allarmarsi. Se invece, si è portati a pensare che ci si trova in una situazione di perdita di capelli anomala, allora è possibile fare un particolare esame che ci permette di comprendere se si è, davvero, di fronte ad una situazione di anormalità ed eventualmente quali potrebbero essere le cause e i possibili rimedi.

Caduta anomala dei capelli

La caduta dei capelli può colpire indifferentemente uomini e donne, anche se negli uomini il fenomeno è più marcato. Per verificare la portata e la gravità di questo fenomeno è possibile sottoporsi all’esame del tricogramma, un esame approfondito del capello attraverso cui si potrà valutare l’entità del problema e dunque se ci si trova davanti ad un fenomeno di caduta del tutto normale oppure anormale e soprattutto, nel caso in cui si dovesse verificare la seconda condizione, se si tratti di una caduta di tipo fisiologica o patologica. In poche parole se il numero di capelli caduta supera di molto quelli in fase di involuzione, ovvero di nascita e crescita, allora è il caso di individuarne le cause e sottoporsi a dei rimedi che possano riportare la situazione alla normalità. La caduta eccessiva di capelli non deve necessariamente essere sinonimo di cattiva saluta psico- fisica, infatti il fenomeno della perdita dei capelli può anche essere legato alla stagionalità. In alcuni periodi dell’anno, infatti, vi è una ,maggiore perdita dei capelli e ciò avviene soprattutto in autunno o in primavera. Passati questi periodi la situazione ritorna alla completa norma. Ma una perdita eccessiva di capelli può essere causata anche da altri fenomeni temporanei che possono riguardare delle errate abitudini alimentare che sono andate ad indebolire l’organismo e dunque anche i capelli, a dei periodi di particolare stress emotivo o a fenomeni ambientali quali eccessivo inquinamento, polveri, fumo o raggi ultra-violetti, tutti elementi che indeboliscono dall’esterno il fusto dei propri capelli, causandone la caduta. Infine, anche i fenomeni di seborrea e di forfora possono incidere sulla salute del capello e causarne la caduta precoce.

Possibili cause e rimedi

In altri casi, invece, l’esame del capello dimostra che ci si trova di fronte a una situazione più complessa e grave, che non può essere risolta andando a combattere le cause, ma che ha bisogno di cure più approfondite e non sempre efficaci. I fenomeni di perdita dei capelli definitivi e duraturi sono soprattutto dovuti a delle gravi malattie che portano come effetto anche la perdita dei capelli o i fenomeni di alopecia. L’alopecia può essere di due tipi: androgenetica, anche detta calvizie oppure universale. In genere, nel primo caso, il fenomeno è dovuto ad un ereditarietà della malattia. Spesso, infatti, in famiglia il fenomeno è già presente ed è visibile in altri membri del nucleo familiare. Ancora oggi non vi sono delle vere e proprie cure anche se la scienza è molto interessata al problema. Nel caso dell’alopecia universale, invece, si tratta di una perdita non solo dei capelli ma di peli, ciglia e peluria di tutto il corpo. Di fronte a fenomeni temporanei e parziali i possibili rimedi possono essere prima di tutto la scoperta delle possibili cause e di conseguenza, la guarigione deriva dall’eliminazione delle cause stesse che ne hanno determinato il fenomeno. Purtroppo, però, per i fenomeni definitivi e duraturi ci si può indirizzare verso dei rimedi che ne ritardino il manifestarsi ma non la completa eliminazione del fenomeno.

Domande frequenti

  • Quanti capelli si perdono giornalmente senza che sia considerato un problema?
    È fisiologico perdere fino a cento capelli al giorno. Il follicolo pilifero segue un ciclo vitale che include fasi di crescita (anagen), transizione (catagen) e riposo (telogen), culminando con la caduta naturale. Questo ricambio continuo garantisce il mantenimento della densità capillare. Se noti pochi capelli sul cuscino o sotto la doccia, stai semplicemente osservando il processo biologico normale. Non preoccuparti finché la perdita non supera significativamente questa soglia o se ti accorgi di zone diradate evidenti, indicando uno squilibrio tra capelli che nascono e quelli che cadono.
  • Quali sono le cause principali della caduta stagionale dei capelli?
    La caduta dei capelli può avere una componente stagionale, manifestandosi spesso in autunno e in primavera. Durante questi periodi di transizione climatica, molti soggetti sperimentano un aumento temporaneo della perdita, simile a quello che accade con la muta degli animali. Questo fenomeno è generalmente transitorio e rientra nella norma una volta stabilizzate le condizioni ambientali. Tuttavia, se la caduta persiste oltre queste finestre temporali o diventa eccessiva, potrebbe indicare altri fattori scatenanti come stress, carenze nutrizionali o problemi cutanei come la forfora, che richiedono un'attenzione specifica.
  • Come distinguere tra caduta temporanea e alopecia definitiva?
    La distinzione chiave risiede nella reversibilità e nelle cause sottostanti. La caduta temporanea è spesso legata a fattori esterni modificabili: stress emotivo, alimentazione scorretta, inquinamento, fumo o patologie lievi come la seborrea. Eliminando la causa, i capelli tendono a ricrescere. Al contrario, l'alopecia androgenetica (calvizie comune) e quella universale sono condizioni più complesse, spesso genetiche o autoimmuni, che comportano una perdita progressiva e irreversibile dei follicoli. Mentre la prima può essere gestita o rallentata, la seconda richiede valutazioni mediche specialistiche poiché coinvolge la perdita totale o quasi totale della chioma e talvolta di peli e ciglia.
  • A cosa serve l'esame del tricogramma per diagnosticare la caduta?
    L'esame del tricogramma è lo strumento diagnostico principale per valutare oggettivamente la salute dei capelli e del cuoio capelluto. Consente di analizzare l'effettivo numero di capelli in fase di caduta rispetto a quelli in fase di crescita, fornendo dati precisi sull'entità del problema. Attraverso questo test, il professionista può determinare se la perdita rientra nei parametri fisiologici normali o se si configura come anomala. Inoltre, aiuta a identificare la natura della caduta, distinguendo tra cause fisiologiche, patologiche o legate a fattori ambientali, orientando così la scelta terapeutica più appropriata per ripristinare l'equilibrio del follicolo.
  • Fattori ambientali e stile di vita influenzano realmente la caduta dei capelli?
    Sì, fattori ambientali e stili di vita hanno un impatto diretto sulla salute del fusto e del follicolo. L'inquinamento atmosferico, le polveri sottili, il fumo passivo e l'eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti indeboliscono meccanicamente e chimicamente il capello, accelerandone la fragilità e la caduta. Allo stesso modo, abitudini alimentari errate che privano l'organismo dei nutrienti essenziali indeboliscono la struttura proteica del capello, mentre periodi di forte stress emotivo possono interrompere il ciclo vitale del follicolo. Mantenere uno stile di vita sano e proteggere i capelli dagli agenti aggressivi esterni è fondamentale per prevenire perdite premature non genetiche.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche