Herpes zoster

Herpes zoster: i sintomi

L'herpes zoster, noto anche con il nome di Fuoco di Sant'Antonio, è di origine virale e appartiene allo stesso ceppo della varicella. In modo simile, coinvolge la pelle e può provocare arrossamento, gonfiore, prurito e dolore solitamente localizzati in un'area ben precisa del corpo, ovvero sul torace, all'altezza delle costole. L'herpes zoster può essere molto doloroso e dare origine a una sensazione di bruciore che ha generato la diffusione del secondo nome che rimanda al santo protettore del fuoco. Essendo una malattia di origine virale, l'herpes zoster si contrae tramite contagio e vi sono dei periodi della vita nei quali si può essere più esposti al rischio. Si è “vittime” più probabili quando lo stress, la fatica o qualche altra malattia debilitano il nostro sistema immunitario, oppure quando si inizia ad avanzare con l'età. Il fuoco di sant'Antonio è un disturbo non raro nelle persone che si sottopongono a radioterapia o chemioterapia e che per questo risultano debilitate. Anche il suo legame con la varicella è tutt'altro che da sottovalutare: soltanto le persone che hanno avuto la varicella possono sviluppare l'herpes zoster e tra queste la percentuale è di circa il 10 – 20%. La malattia può presentarsi anche in seguito a scottature solari e esposizione prolungata al freddo, dunque può colpire anche i soggetti in buona salute. Una volta manifestatosi per la prima volta, l'herpes zoster può comportare delle periodiche ricadute.
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Complicanze dell'herpes zoster

Herpes zoster I sintomi che caratterizzano l'herpes zoster sono abbastanza fastidiosi: le bollicine che compaiono sul corpo si accompagnano a dolore e a rossore della parte di pelle interessata, mentre la malattia può legarsi anche alla comparsa di febbre, mal di testa, mal di stomaco, brividi e sensazione di spossatezza. Può presentarsi anche un dolore addominale che persiste oltre la comparsa dei segni visibili dell'irritazione epidermica. Una volta manifestatosi, l'herpes zoster non deve assolutamente essere preso sotto gamba: si tratta di una malattia i cui effetti possono estendersi anche agli organi interni, con gravi conseguenze. L'herpes zoster può coinvolgere pancreas, stomaco, fegato, intestino, articolazioni, cuore e polmoni. Riconoscere eventuali diffusioni è fondamentale per mettere in atto una tempestiva terapia specifica. Il virus può diffondersi anche al nervo cranico, provocando dolore e disturbi agli occhi e alle orecchie, con la comparsa delle caratteristiche macchie anche in questa zona del corpo. La zona di pelle infetta può essere soggetta a debolezza muscolare, mentre sulla superficie possono comparire delle lesioni cutanee persistenti in seguito alla risoluzione della fase acuta dell'herpes zoster.

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    Rimedi naturali

    L'herpes zoster può comportare conseguenze anche gravi e, per questa ragione, non deve assolutamente essere sottovalutato. Il consulto medico è indispensabile per poter intervenire in modo efficace e per evitare qualsiasi tipo di complicanza. L'herpes zoster può essere trattato anche con rimedi naturali, purché il loro utilizzo sia concordato con il proprio medico, evitando interazioni oppure soluzioni inadatte al proprio caso specifico. La maggior parte dei rimedi naturali consigliati è accomunata da un effetto molto simile: si tratta di prodotti di derivazione naturale che sono caratterizzati prevalentemente da una funzione antivirale e che agiscono positivamente sul sistema immunitario, contribuendo a rafforzarlo. Tra questi rimedi ricordiamo: la liquirizia, l'echinacea, la melissa, il ginseng, il sambuco e l'aglio. I prodotti derivanti da queste erbe devono comunque indicare in modo molto chiaro la composizione e devono essere tracciabili per garantire massima sicurezza. Per mitigare i sintomi, senza però intervenire sulla diffusione dell'infezione, sulla parte del corpo che mostra segni visibili del disturbo è possibile applicare dell'aloe vera, che aiuterà a trovare sollievo dal prurito e dal bruciore, anche se in modo momentaneo.


    Buone abitudini

    L'efficacia delle cure dell'herpes zoster dipende anche, in larga misura, dal rispetto di alcune semplici buone norme comportamentali che favoriscono il decorso della malattia. Contrariamente a quanto si possa pensare, è importante fare attenzione a non lavare la parte del corpo colpita se le vesciche non hanno ancora cominciato a seccarsi: questo perché l'esposizione potrebbe portare ad un nuovo insediamento di germi, responsabile dello sviluppo di complicazioni o di rallentamento del decorso della malattia. Occorre fare attenzione anche a non grattarsi, nonostante il possibile prurito o il dolore, per evitare di irritare maggiormente la parte colpita. Inoltre, non è meno importante la protezione di chi ci sta accanto. Il malato dovrebbe evitare il contatto con persone che non hanno fatto la varicella, per tutto il periodo di presenza delle vescicole. Il contagio, infatti, può avvenire tramite saliva, tramite muco ansale e tramite il fluido delle vescicole: anche asciugamani, posate, piatti e bicchieri non devono essere condivisi per tutto il tempo di presenza dei sintomi della malattia.




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