Cosa sono
Il nostro organismo per poter funzionare ha bisogno di una serie dio sostanze prodotte direttamente dal nostro corpo o assunte dall’esterno attraverso, ad esempio, l’alimentazione. Tra queste sostanze alcune delle più importanti sono gli amminoacidi. Cosa sono gli amminoacidi? Gli amminoacidi possono essere immaginati come i mattoncini che compongono le proteine, ovvero, le unità fondamentali di ogni proteina. Delle sequenze di amminoacidi uniti tra loro da dei legami peptidici formano una proteina. Tali legami vengono sciolti a livello dello stomaco e dell’intestino (il duodeno) e ogni amminoacido arriva all’intestino tenue per essere assorbito dall’organismo. L’amminoacido è costituito da un gruppo COOH (gruppo carbossilico) e un gruppo NH2 (gruppo amminico). Esistono diversi tipi di amminoacidi e la loro differenza, dal punto di vista chimico, sta nella presenza di un residuo (R) che forma la catena laterale dell’amminoacido.
Tipi di amminoacidi
In natura esistono numerosi tipi di amminoacidi ma soltanto venti di essi intervengono nell’importante processo di sintesi proteica. Gli amminoacidi utilizzati dall’organismo possono essere distinti in due gruppi principali: gli amminoacidi essenziale e quelli non essenziali. Le unità appartenenti al primo gruppo non vengono sintetizzati dall’organismo in una misura sufficiente al suo fabbisogno. I principali amminoacidi essenziali sono l’isoleucina, la fenilalanina, la metionina, la laucina, la lisina e altri. Dalla metioniana e la fenilalanina vengono sintetizzati due amminoacidi semiessenziali: la cisteina e la tirosina. Oltre alle due principali categorie di amminoacidi ne esiste una terza quella dei condizionatamente essenziali come la taurina, l’arginina, la glicina, la prolina e la glutammina. Gli amminoacidi essenziali sono prodotti dal fegato circa l’80% di essi sono essenziali per la salute dell’organismo. Gli amminoacidi non essenziali, invece, vengono assunti per via esterna in quanto non sono prodotti direttamente dall’organismo. La via più diretta è, chiaramente, l’alimentazione. La mancanza di queste importanti particelle può procurare dei gravi danni alla salute e in alcuni casi può portare all’insorgere di gravi patologie.
Integratori
È importante verificare costantemente il proprio stato di salute e intervenire con degli accertamenti più approfonditi laddove vi siano degli strani sintomi. Sono diversi i fattori che causano una carenza di amminoacidi. In particolare gli amminoacidi essenziali, quelli più importanti per il nostro organismo, possono essere carenti a causa di uno stile di vita sregolato e malsano. La perdita di peso ingiustificata, lo stress fisico e psicologico della frenetica vita di tutti i giorni, l’utilizzo di alcol e fumo possono essere i principali fattori della carenza degli amminoacidi. Inoltre, un malassorbimento di amminoacidi può essere causato anche da una dieta povera di vitamine e minerali. Nel caso di quelli essenziali è necessario provvedere a reintegrarli per scongiurare, come anticipato precedentemente, l’insorgere di gravi patologie. Nei casi di carenza di amminoacidi, dunque, si possono assumere degli integratori esterni nella forma di polvere o compresse acquistabili in farmacia o in negozi autorizzati. È importante, al momento dell’acquisto, verificare la qualità e la garanzia di questi prodotti. Questi integratori si presentano in due forme; D-Form e L-Form. La L-Form è di origine vegetale e animale e dunque, più compatibile con l’organismo. Quando si acquistano questo tipo di integratori è fondamentale verificarne, oltre alla qualità, anche la provenienza. Purtroppo, si tratta di integratori molto pubblicizzati per cui è necessario scindere i prodotti da quelli con una valenza scientifica e quelli che derivano da semplici operazioni di mercato. Per avere le idee più chiare a proposito è necessario leggere attentamente l’etichetta in cui sono riportare, generalmente, tutte le informazioni di cui si ha bisogno. È necessario che sia riportata la dicitura GMP che indica la provenienza delle materie prime e che siano in possesso del certificato COA.
Come assumerli
Con delle opportune indagini, è necessario verificare di quale amminoacido il proprio organismo è carente e provvedere a reintegralo con degli integratori esterni, in quanto non sempre l’alimentazione interviene positivamente quando si tratta di carenze gravi. Gli integratori si assumono una o più volte al giorno secondo le indicazioni del medico e sono dei rimedi pratici e veloci. Generalmente, si acquistano nella forma di polvere o di compresse da scegliere o su prescrizione medica o in base alle proprie esigenze. È importante non fare di testa propria ma di verificare con l’aiuto di un medico le eventuali carenze e soprattutto la dose di integratore opportuna per ripristinare in poco tempo una situazione di equilibrio. Gli integratori sono facilmente reperibili in commercio, in genere, recandosi presso farmacie o altri punti vendita specializzati. I costi e la qualità dei prodotti dipendono dai diversi marchi e dalle aziende produttrici.
Domande frequenti
-
Qual è la differenza tra amminoacidi essenziali e non essenziali?Gli amminoacidi essenziali sono quei composti che l'organismo umano non riesce a sintetizzare autonomamente in quantità sufficienti per le sue funzioni vitali, rendendo indispensabile il loro apporto tramite l'alimentazione o l'integrazione. Esempi includono isoleucina, fenilalanina, metionina e leucina. Al contrario, gli amminoacidi non essenziali possono essere prodotti direttamente dal nostro corpo, principalmente dal fegato, quindi il loro fabbisogno può spesso essere soddisfatto senza un apporto esterno diretto. Esiste poi una categoria intermedia, quella degli amminoacidi condizionatamente essenziali (come arginina e glutammina), che diventano necessari in situazioni di stress fisiologico o patologico.
-
Come capire se ho una carenza di amminoacidi e quali sono i sintomi?Una carenza di amminoacidi, specialmente di quelli essenziali, può manifestarsi con segnali clinici specifici che indicano un deterioramento dello stato di salute generale. I sintomi più comuni includono una perdita di peso inspiegabile e rapida, affaticamento cronico e debolezza muscolare. Inoltre, uno stile di vita caratterizzato da elevato stress fisico e psicologico, consumo di alcol, fumo o diete squilibrate povere di vitamine e minerali possono aggravare il malassorbimento o aumentare il fabbisogno corporeo. Poiché questi nutrienti sono fondamentali per la sintesi proteica e il funzionamento cellulare, la loro carenza protratta può portare a gravi patologie. È consigliabile effettuare accertamenti medici per identificare specifiche lacune prima di iniziare qualsiasi integrazione.
-
Cosa significano le diciture L-Form e D-Form negli integratori?Le diciture L-Form e D-Form si riferiscono alla configurazione stereochimica della molecola dell'amminoacido. La L-Form (levogira) è la forma biologicamente attiva e naturalmente presente negli alimenti di origine animale e vegetale, risultando quindi altamente compatibile con i processi metabolici umani. Questa è la forma preferibile per l'integrazione poiché viene riconosciuta ed utilizzata efficacemente dall'organismo. La D-Form (destrogira), invece, è meno comune in natura e spesso non viene metabolizzata correttamente dal corpo umano. Quando si acquistano integratori, è fondamentale verificare sull'etichetta che si tratti prevalentemente o esclusivamente di L-Form per garantire efficacia e sicurezza, evitando prodotti di dubbia qualità o privi di validazione scientifica.
-
Quali certificazioni devo cercare per acquistare integratori di amminoacidi sicuri?Per assicurarsi la qualità e la sicurezza di un integratore di amminoacidi, bisogna prestare attenzione alle certificazioni riportate in etichetta. Il marchio GMP (Good Manufacturing Practice) è essenziale, poiché garantisce che il prodotto sia stato fabbricato seguendo rigorosi standard di qualità e igiene, assicurando la corretta provenienza delle materie prime. Inoltre, un documento chiave è il COA (Certificate of Analysis), che attesta i risultati delle analisi di laboratorio effettuate sul lotto specifico, verificando purezza, concentrazione e assenza di contaminanti. Leggere attentamente l'etichetta permette di distinguere prodotti scientificamente validati da mere operazioni commerciali, tutelando la propria salute contro integratori inefficaci o potenzialmente dannosi.
-
In che formato si trovano gli integratori di amminoacidi e come vanno assunti?Gli integratori di amminoacidi sono comunemente reperibili in due formati principali: polvere e compresse. La scelta dipende dalle preferenze personali e dalle esigenze pratiche, ma entrambi i formats offrono una soluzione pratica e veloce per reintegrare le carenze. L'assunzione deve avvenire rigorosamente secondo le indicazioni del medico o dello specialista, che determinerà la frequenza giornaliera e il dosaggio corretto in base alla specifica carenza individuata. Non è consigliabile assumere questi integratori in modo arbitrario ('fare di testa propria'), poiché un sovradosaggio potrebbe essere inutile o controproducente. L'obiettivo è ripristinare l'equilibrio biologico nel minor tempo possibile, utilizzando prodotti di qualità acquistabili in farmacia o nei negozi autorizzati.



