Vecchiaerboristeria.it · guide e consigli pratici
Cosmetici Naturali · Shampoo

Shampoo pidocchi

Aggiornato il 30 giugno 20134 capitoli5 domande frequenti

Introduzione

La pediculosi è una malattia infettiva facente parte della categoria delle parassitosi le quali sono caratterizzate dalla colonizzazione del nostro organismo da parte di parassiti. Nel caso della pediculosi la colonizzazione avviene da parte di 3 tipi di insetti: il Pediculus Humanus Capitis, Pediculus Humanus Corporis e il Pthirus Pubis, definiti anche comunemente pidocchi. Il primo parassita colpisce il capo. Il secondo colpisce il corpo mentre il terzo tipo colpisce il pube ed è chiamato anche piattola. La trasmissione della pediculosi avviene per contatto diretto tra le persone affette o attraverso lo scambio di indumenti o oggetti come sciarpe, cappelli, pettini, cuscini etc. I pidocchi sono degli ectoparassiti (vivono esternamente all’organismo ospite) specifici per l’essere umano. Essi sono dei veri e propri vampiri perché anche loro, come le zanzare, si nutrono del nostro sangue. Il meccanismo con il quale prelevano il sangue dal nostro organismo è molto semplice. I pidocchi presentano un apparato boccale con dei dentini che gli permettono di ancorarsi saldamente al derma favorendo così la penetrazione in esso di 3 stiletti che lo attraverseranno dirigendosi verso i vasi sanguigni i quali verranno perforati dando così inizio al prelievo del sangue e quindi alla loro nutrizione.

come funziona

L’infezione da pidocchio inizia attraverso le lendini, ovvero le uova che depone la femmina del Pediculus Humanus Capitis in seguito all’accoppiamento. Queste uova verranno rilasciate sui capelli dell’organismo ospite ed aderiranno ad essi attraverso una sostanza adesiva molto forte e resistente all’acqua e alle spazzole. Le lendini si schiuderanno e i pidocchi neonati, chiamati ninfe, inizieranno a succhiare il sangue. Dopo circa 7 – 15 giorni il parassita sarà diventato adulto e inizierà a riprodursi aumentando quindi la colonia che infesterà il cuoio capelluto. In 1 mese ogni pidocchio femmina può produrre tra le 80 e le 300 uova. Le lendini hanno una forma ovale simile a quella del pinolo, hanno una lunghezza di circa 1 mm e sono di colore giallo chiaro. Il ciclo vitale di ogni pidocchio è di circa 3 settimane. I pidocchi sono parassiti completamente dipendenti dall’ospite e al di fuori del nostro organismo riescono a sopravvivere pochi giorni. Le ninfe invece riescono a sopravvivere fino ad un massimo di 10 giorno al di fuori dell’ospite. Secondo alcuni studi recenti non vi è una correlazione tra le condizioni igieniche e la diffusione dei pidocchi. Infatti questa infezioni è molto frequente sia nei paesi industrializzati che in quelli poveri. La pediculosi colpisce principalmente i bambini tra i 3 e gli 11 anni. Le bambine, a causa della maggior lunghezza dei capelli, sono più colpite rispetto ai maschi. La presenza della pediculosi è molto frequente anche nelle famiglie dei bambini affetti. La maggior diffusione della pediculosi tra i bambini è dovuta al fatto che essi, rispetto agli adulti hanno un maggior contatto tra di loro.

Sintomi

La sintomatologia della pediculosi del capo è caratterizzata fondamentalmente da un forte ed intenso prurito a livello del cuoio capelluto che può comportare la formazioni di escoriazioni e lesioni causate dalle possibili grattate. La formazioni di queste lesioni può causare anche la formazione di infezioni e linfoadenopatie cervicali. Il prurito è dato dalla saliva che il Pediculus Humanus Captis rilascia nella ferita. Essa infatti, essendo antigenica causerà l’instaurarsi dell’attivazione della risposta infiammatoria acuta con conseguente dermatite e prurito.

Trattamento

Combattere un infestazione di pidocchi è molto semplice. In passato, sia per l’assenza di prodotti in grado di uccidere i parassiti sia per comodità, la pediculosi veniva trattata mediante un taglio completo dei capelli. Attualmente invece viene contrastata nella maggior parte dei casi attraverso uno shampoo in grado di debellare i pidocchi ed un pettine a denti stretti. Esistono diversi tipi di shampoo a seconda della casa produttrice. In linea generale sono tutti molto simili ed anche il metodo di utilizzo è lo stesso. Lo shampoo dovrà essere applicato sui capelli umidi stando attenti a stenderlo su tutto il cuoio capelluto. Una volta posizionato lasciarlo agire per circa 10 minuti e sciacquare i capelli. Una volta risciacquati è fondamentale pettinare bene i capelli con un pettine a denti stretti in maniera tale da eliminare le lendini. Questa operazione deve essere ripetuta ogni 3 o 4 giorni per circa 4 volte. L’utilizzo di questi prodotti deve essere effettuato con cautela soprattutto nel caso in cui le persone colpite dall’infezione siano bambini molto piccoli o persone asmatiche. Ciò perché questi prodotti presentano un’alta presenza di alcol che può portare ad un broncospasmo. In soggetti di questo tipo è consigliato l’utilizzo di prodotti in gel o in crema. Nei neonati invece è consigliato il trattamento soltanto mediante l’ausilio di un pettine a denti stretti. La terapia deve essere iniziata nel momento in cui viene certificata la presenza del parassita o delle sue uova.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della pediculosi e perché si verifica il prurito?
    Il sintomo predominante della pediculosi del capo è un forte e intenso prurito localizzato sul cuoio capelluto. Questo fastidio non è causato direttamente dalla puntura, ma dalla reazione allergica alla saliva del pidocchio, che agisce come antigene. Tale reazione scatena un'infiammazione acuta (dermatite) e porta spesso a grattarsi vigorosamente, causando escoriazioni sulla pelle. Se le lesioni vengono infettate battericamente, possono comparire infezioni secondarie e ingrossamento dei linfonodi cervicali. È importante distinguere il prurito da altre cause cutanee e intervenire tempestivamente per evitare complicazioni.
  • Come si trasmettono i pidocchi e chi è più a rischio?
    I pidocchi si trasmettono principalmente tramite contatto diretto testa-testa tra persone infette, un evento comune tra i bambini durante il gioco o a scuola. È possibile, sebbene meno frequente, il contagio indiretto attraverso la condivisione di oggetti personali come pettini, spazzole, cappelli, sciarpe e cuscini. I pidocchi sono parassiti specifici dell'uomo e non sopravvivono a lungo lontano dall'ospite. Le bambine sono statisticamente più colpite dei maschi, probabilmente a causa della maggiore lunghezza dei capelli che facilita l'aggancio delle lendini. L'infezione non dipende dallo stato di igiene personale, ma affligge tutte le fasce sociali.
  • Quanto dura il ciclo vitale del pidocchio e cosa sono le lendini?
    Il ciclo vitale del pidocchio adulto è di circa tre settimane. La femmina depone le uova, chiamate lendini, che sono ovali, lunghe circa 1 mm e di colore giallo chiaro. Grazie a una sostanza adesiva potentissima, le lendini si fissano saldamente al fusto del capello, resistendo ad acqua e spazzolature normali. Dopo la schiusa, nascono le ninfe che, dopo 7-15 giorni, diventano adulte e riproducenti. Ogni femmina può produrre fino a 300 uova in un mese. Fuori dal corpo umano, i pidocchi adulti muoiono entro pochi giorni, mentre le ninfe possono sopravvivere fino a 10 giorni senza nutrimento ematico.
  • Come si effettua correttamente il trattamento con lo shampoo antipidocchi?
    Il trattamento standard prevede l'applicazione dello shampoo specifico su capelli umidi, assicurandosi di coprire uniformemente tutto il cuoio capelluto. Si lascia agire il prodotto per circa 10 minuti prima di risciacquare abbondantemente. La fase cruciale successiva è la pettinatura: utilizzando un pettine metallico a denti strettissimi, bisogna rimuovere meccanicamente lendini e pidocchi morti. Questa operazione va ripetuta rigorosamente ogni 3-4 giorni per almeno quattro sessioni consecutive, per intercettare eventuali nuove schiuse non raggiunte dal prodotto iniziale. Solo la costanza in questa procedura garantisce l'eradicazione completa dell'infestazione.
  • Ci sono controindicazioni o alternative per bambini piccoli o asmatici?
    Sì, è necessario prestare molta attenzione nell'utilizzo degli shampoo tradizionali, poiché molti contengono alte concentrazioni di alcol. Nei soggetti asmatici, i vapori dell'alcol possono provocare broncospasmi. Per questi casi, o per bambini molto piccoli, è preferibile utilizzare formulazioni in gel o crema, che riducono il rischio di inalazione irritante. Nei neonati, invece, si sconsiglia quasi sempre l'uso di prodotti chimici: il trattamento raccomandato è esclusivamente meccanico, basato sull'uso costante e meticoloso del pettine a denti stretti per rimuovere manualmente le lendini dai capelli.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche