Pelle screpolata

Pelle screpolata

Uno degli inestetismi più frequenti e fastidiosi è quello di avere la pelle screpolata. Non è un problema solo visivo, che fa apparire la persona più vecchia di quella che effettivamente è, ma è anche un problema di benessere. Una alterazione dell’equilibrio dei componenti della pelle stessa.

La screpolatura colpisce chiunque, senza distinzione di età o di sesso. Maggiormente protette, ma non del tutto immuni ad essa, sono quelle persone che alla cura del proprio corpo tengono in maniera particolare, e che quindi sono sempre fornite di creme e antidoti vari per evitare il peggio.

Sebbene tutte quante siano soggette a screpolarsi, alcune zone del corpo presentano una maggior tendenza a questo evento per il fatto che sono più esposte all’atmosfera e ai suoi agenti.

Mani e viso sono le parti che non hanno scampo; sebbene siano tra le più resistenti, il loro contatto ventiquattro ore su ventiquattro con gli agenti atmosferici le mettono a dura prova.

Una maggior attenzione meriterebbero le gambe, soprattutto in estate. Quando iniziano i prima caldi, ci si scopre di più esponendo le gambe, sia le donne con le minigonne, che gli uomini con i bermuda. E quindi in questo periodi bisogna curare anche le gambe, che se presentano la pelle screpolata non sono un bel vedere, soprattutto se sono quelle di una donna.

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Perché viene la pelle screpolata

La pelle screpolata non è altro che la nostra pelle che è stata maltrattata per un periodo troppo lungo e quindi sta soffrendo.

Intemperie, lavoro manuale, disidratazione sono solo le più comuni cause che con il tempo portano sul nostro corpo i segni delle screpolatura.

La pelle è un delicato tessuto composto da un equilibrato mix di elementi che fanno si che rimanga flessibile, elastica e protettiva. Quando alcuni questi mancano o vengono meno, allora si increspa fino a diventare secca e quindi screpolarsi.

Quindi bisogna evitare questi squilibri. Il modo migliore è quello di idratarsi in modo continuo e costante, con molta acqua. Non a caso i medici consigliano di bere almeno due litri di acqua al giorno. Una dieta equilibrata e sana permette anche di assumere i giusti quantitativi di elementi necessari all’organismo per tutto il suo fabbisogno, che include anche la cura della pelle. Se ciò non bastasse allora bisogna intervenire dall’esterno con creme o oli, e volendo anche con impacchi naturali di piante, per sopperire a ciò che il nostro corpo non riesce a fare da solo. Prestare attenzione ai prodotti, sia per la cura personale che per la pulizia della casa o in generale, è un aiuto nell’evitare che la pelle si screpoli. Infatti se contengono sostane troppo aggressive possono indurre più velocemente la screpolatura. Piccoli accorgimenti come l’uso di guanti di gomma durante le pulizie casalinghe sono una valida protezione.


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Gli oli: rimedi infallibili

Tra i rimedi erboristici più comuni e usati, in quanto veramente efficaci, troviamo gli oli per frizioni e per massaggi. Già il semplice fatto di essere oli portano un effetto positivo sulla pelle screpolata, tendendo a donargli quel sottile film lipolifo che la riveste e la protegge.

Tra i vari oli per frizioni i migliori in effetto sono quelli prodotti dalle olive: il comune olio di oliva, quello che si usa in cucina. Ottimo ammorbidente naturale per la pelle, con l’unica controindicazione di lasciare il corpo unto troppo a lungo e quindi macchiare i vestiti. Per ovviare a questo disagio su può tentare di produrre una emulsione aggiungendo dell’acqua, ma a meno che non si abbia fortuna con le dosi, il risultato non sarà molto migliore. Per ciò sebbene non siano del tutto naturali, gli oli che vengono venduti a tale scopo sono la soluzione migliore: effetto al top, minima untuosità.

Subito dopo l’olio di oliva, se non a pari livello di efficacia, c’è quello prodotto dai semi di lino. Meno untuoso e oleoso, ha comunque la capacità di far sparire la pelle screpolata dopo sole poche applicazioni. Forse non tutti lo sanno, ma anche l’olio di semi di lino che viene utilizzato per far splendere i capelli può benissimo essere usato sulla pelle.

Tra gli altri tipi di oli, troviamo quello di mandorle e di ricino.

Più delicato ma altrettanto formidabile, è l’olio di mandorle, siano esse dolci o amare ha poca importanza poiché funzionano entrambi, anche se quello di mandorle dolci è il più reclamizzato forse perché la parola “dolce” viene associata più al “delicato” e quindi più rassicurante. Ma questo è marketing, altro discorso.

Un olio da cui invece non si aspetterebbe una cosi utile proprietà è quello di ricino. Ben più famoso per altri usi (quelli purgativi se ingerito, l’olio di ricino esattamente quello estratto dai suoi semi, mostra delle qualità contro la pelle screpolata che poche persone conoscono. Ma non è il caso dell’industria cosmetica. Infatti viene da sempre inserito in moltissimi tipi di creme, con la denominazione inglese di “castor oil”. Nome che ha portato alla nascita della leggenda metropolitana che fosse un olio ricavato da alcune ghiandole della coda del castoro e per questo osteggiato ciclicamente dalla massa credulona che non ha voglia di informarsi prima di protestare.

Inoltre l’olio di ricino per questo tipo di uso ha anche bassi costi di produzione rispetto agli altri tipi di olio.

Infine lo conosciuto olio di borragine, la piantina con i piccoli fiori blu- violacei, che spuntano a primavera lungo le strade di campagna e di montagna. Conosciuto per riequilibrare gli sbalzi ormonali della menopausa, se prese via orale, può essere applicato sulla pelle ottenendo lo stesso effetto degli altri oli, con in più una piacevole fragranza.


Piante per il fai da te

Dopo gli oli, prodotti d’elite come efficacia, troviamo le creme idratanti, su tutte quelle a basa di glicerina, un derivato del glicerolo, che ben viene assorbito dalla pelle screpolata. Se a tali creme vengono aggiunti gli estratti dalle mandorle, olive o semi di lino, allora alla crema verranno conferita anche le stesse proprietà che sono riscontrate nei medesimi oli.

In commercio si trovano già prodotti con tutte le combinazioni di piante e/o oli, ma ciò non toglie il fatto che ci si possa creare il proprio mix.

Tralasciando la fabbricazione della crema, troppo complicata, basta comprare una buona crema a base di sola glicerina e poi aggiungerci sono le piante che più aggradano.

Su tutte la malva, ricca di mucillagini che ne fanno un ottimo emolliente, con l’aggiunta di alcuni fiori di pesco, che oltre al profumo, coadiuvano la reidratazione cutanea.

Anche un frullato di cetrioli, con piantaggine, viola, patata e germe di grano creano un impiastro da porre direttamente sulla pelle o da miscelare con la crema glicerica.




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