Asma

L'asma

L'asma è una malattia cronica che colpisce i polmoni. Essa è caratterizzata da problemi respiratori ricorrenti i più comuni dei quali, oltre che riconoscibili, sono la mancanza di respiro (dispnea) e il respiro sibilante. Oltre a questi però possono presentarsi anche sintomi quali quello della sensazione di una oppressione al torace e ovviamente la più classica tosse.

In pratica non è altro che una infiammazione della mucosa, lo strato più interno, delle vie respiratorie.

Quanto un fattore scatena un attacco di asma, la mucosa aumenta la propria reazione, restringendo il lume delle vie aeree, irrigidendo i loro muscoli ed una aumentata produzione di muco va ad ostruire il già ristretto lume dove passa l’aria. Se quindi prima l’aria passava dal naso ai polmoni e dai polmoni al naso senza problemi, adesso trova numerose difficoltà e ostruzioni. Tutto ciò provoca i sintomi che prima sono stati citati.

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Cosa causa l’asma

I sintomi di asma variano di ora in ora, di giorno in giorno, di settimana in settimana e nei mesi. I momenti peggiori della giornata di solito sono la notte e le prime ore del mattino, ma anche la primavera. Infatti pur essendo una splendida stagione, la primavera è odiata dagli asmatici, ma anche dagli allergici, poiché è il periodo dell’anno nel qual nell’aria si riscontrano la maggior quantità, ma anche di pollini, tra i primi responsabili degli attacchi asmatici. Anche la presenza di acari e polvere, a volte della sola lanugine, sono dei nemici numero uno per gli asmatici. Infatti i materassi e i cuscini in lana, cosi come le pesanti coperte di lana della nonna, sono stati sostituiti da quelli cosiddetti anallergici, ad esempio quelli in poliestere o in schiuma viscoelastica.

La complessità del manifestarsi dell’asma e della sua violenza però non sono inquadrabili sotto dei parametri standardizzati in quanto il tutto varia soprattutto da individuo a individuo, a quando ciascun asmatico è sensibile a questo o quel agente scatenante.


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Gli attacchi

Anche se dall'asma non si può guarire, può essere trattata efficacemente. La ricerca dimostra che con il trattamento adeguato, quasi tutti i pazienti possono mantenere un buon controllo dell’ asma, e possono dunque avere un normale stile di vita.

La terapia di base per il controllo dell’asma prevede farmaci quali corticosteroidi inalatori, broncodilatatori a lunga durata d’azione, antileucotrienici, anticorpo monoclonale anti IgE che sono farmaci che vanno assunti in modo continuativo e hanno lo scopo di mantenere, grazie al loro effetto antiinfiammatorio e/o broncodilatatore, uno stato di controllo. Mentre il primo e più efficace farmaco per placare l’attacco d’asma in atto è il salbutamolo, contenuto in una bomboletta spray dalla quale l’asmatico aspira in caso di necessità. Questo farmaco è un broncodilatatore a breve durata che serve appunto per far passare la crisi immediatamente e non ha effetti sull’infiammazione. Se si fa ricorso allo spray più di 2 volte alla settimana, bisogna recarsi dal medico che cambierà la terapia di base.


Stare sotto controllo

Purtroppo come tutte le malattie croniche, il controllo continuo sia da parte del medico che da parte del paziente è una prassi quasi d’obbligo se si desidera stare bene.

Da parte del medico vi saranno controlli clinici che tra gli altri comprendono la spirometria, la misura della reattività bronchiale e il dosaggio dei marcatori dell’infiammazione, atti a valutare a che livello è l’infiammazione della mucosa e quanto questa reagisce. Mentre da parte del paziente, c’è la redazione di un “diario clinico” nel qualche monitorerà la propria situazione con la misurazione del picco espiratorio, con questionario per valutare quale autocontrollo ha raggiunto.

Ma forse una delle cose principali è quella di informare il medico dei fattori che scatenano maggiormente gli attacchi, vuoi fumo di sigarette piuttosto che i pollini per esempio.


Asma ed fitoterapia

Se già non esistono farmaci in grado di curare l’asma, tanto meno è capace la Natura (avendo come presupposto che i farmaci di sintesi siano derivati da quelli naturali). Ma non per questo bisogna scartare le piante a priori. È vero che non è possibile curare l’asma, ma è possibile implementare le difese immunitarie, usare spasmolitici o/o broncodilatatori naturali. Proprio questi ultimi sono quelli più usati. Ad esempio un mix ben ponderato di lobelia, giusquiamo nero, stramonio vanno a costituire gli elementi essenziale delle sigarette antiasmatiche. Se ci fosse già chi sta pensando di andare in erboristeria, vedrà le propria attese infrangersi. Le tre piante citate sono molto attive e anche velenose, per questo la legislazione non ammette che gli erboristi possano usarle. Solamente i medici e i farmacisti possono prescriverle e considerando che quelli esperti nella fitoterapia e capaci di prescrivere i giusti quantitativi si possono contare sulle dita di una mano, ben si capisce come siano rare. A meno che non esistano già pronte all’uso e quindi il medico debba solamente prescrivere quella marca con quella miscela.

Un’altra pianta molto utile, questa volta come antinfiammatoria, è la Boswellia, albero piuttosto autorevole originario dell’India, Pakistan e della Cina. Nel suo fitocomplesso si trovano delle particolari molecole, gli acidi boswellici, che hanno una potente azione antinfiammatori.

La loro capacità di interagire con i processi infiammatori cronici, senza il bisogno di gastroprotettori perché non danno problemi di acidità o ulcere gastriche, fa sì che vengano usati anche nell’asma bronchiale.

Infine ma non da ultimi, perché tralasciare piante molto diffuse come il rosmarino, il timo ma soprattutto la canfora e l’eucaliptus? L’olio essenziale delle loro foglie è risaputo essere un efficace broncodilatatore grazie all’effetto balsamico. Un paio di gocce in un suffumigio o durante una doccia calda con abbondante vapore acqueo aiuterà senza dubbio le vie respiratorie, anche se non si hanno problemi d’asma.




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