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Liquore di corbezzolo fatto in casa: ricetta tradizionale

Aggiornato il 09 ottobre 20264 capitoli
Quando raccogliere i corbezzoli e come sceglierli per il liquore

Quando raccogliere i corbezzoli e come sceglierli per il liquore

I corbezzoli maturano tra ottobre e dicembre, ed è questo il periodo giusto per mettere in cantiere il liquore di corbezzolo fatto in casa. Sulla stessa pianta convivono fiori e frutti di annate diverse, perché le bacche impiegano circa un anno a maturare: raccogli solo quelle di un rosso vivo e uniforme, con la superficie granulosa ben sviluppata e una polpa morbida ma ancora compatta. Le bacche gialle o arancioni sono acerbe e darebbero un liquore povero di aroma, mentre quelle troppo molli tendono a sfaldarsi e a intorbidire il macerato. Una volta a casa, lava i frutti sotto acqua corrente senza strofinarli, stendili su un canovaccio pulito e lasciali asciugare bene, perché l'acqua residua diluirebbe l'alcol e potrebbe compromettere la conservazione. Scarta le bacche ammaccate, quelle con tracce di muffa e i piccioli rimasti attaccati. Se non riesci a lavorare i corbezzoli il giorno stesso, tienili in frigorifero per non più di un paio di giorni: a maturazione completa si deteriorano in fretta.

Ingredienti e dosi della ricetta tradizionale

Per la versione tradizionale ti servono 500 g di corbezzoli maturi, 500 g di alcol alimentare a 95 gradi, una stecca di cannella, un anice stellato e la scorza di mezzo limone non trattato. Per lo sciroppo prepara 500 g di acqua e 250 g di zucchero semolato. Pela il limone con un pelapatate o un coltellino affilato prelevando solo la parte gialla: l'albedo, cioè la parte bianca sotto la buccia, rilascia una nota amara che coprirebbe la delicatezza del frutto. Le spezie si possono adattare ai gusti di casa. In alcune zone al posto di cannella e anice si usano tre o quattro chiodi di garofano, che si sposano bene con il sapore leggermente farinoso della bacca; altri sostituiscono l'alcol puro con una buona grappa e aggiungono qualche foglia di cedrina, che regala un profumo agrumato. Con l'alcol a 95 gradi ottieni un liquore di corbezzolo più pulito e trasparente, con la grappa un prodotto più rustico e dalla gradazione finale più bassa. Qualunque strada tu scelga, procurati un vaso di vetro a chiusura ermetica da almeno un litro e mezzo, sterilizzato con una bollitura di venti minuti e asciugato con cura.

Macerazione, sciroppo e riposo: il procedimento passo dopo passo

Versa nel vaso l'alcol, le spezie, la scorza di limone e i corbezzoli interi, chiudi e sistema il contenitore in un luogo buio e fresco per 40 giorni. Agita il vaso ogni due o tre giorni, con delicatezza, per aiutare le bacche a cedere colore e aromi: nel giro di un paio di settimane vedrai l'alcol virare verso un rosa ambrato. Non tenere il vaso vicino ai fornelli o a una finestra assolata, perché luce e calore alterano i profumi e sbiadiscono il colore. Trascorsa la macerazione, prepara lo sciroppo: porta a ebollizione acqua e zucchero e lascia sobbollire per una decina di minuti, finché si addensa leggermente, poi fallo raffreddare del tutto. Nel frattempo scola i corbezzoli con un colino, schiacciali con il dorso di un cucchiaio per far uscire il succo e unisci il liquido ottenuto all'alcol. Mescola con lo sciroppo ormai freddo, mai caldo, altrimenti una parte dell'alcol evapora e il liquore si intorbidisce. Rimetti il tutto nel vaso pulito e lascia riposare altri 20 giorni al buio, poi filtra con una garza a trama fitta o un filtro di carta, anche due volte se il liquido resta velato, e imbottiglia.

Conservazione, servizio e usi in cucina del liquore di corbezzolo

Conserva il liquore di corbezzolo in bottiglie di vetro scuro con tappo a tenuta, in un luogo fresco e al riparo dalla luce. Anche dopo l'imbottigliamento il liquore guadagna in rotondità: aspetta almeno un mese prima di assaggiarlo e, se puoi, lascialo maturare fino alle feste di fine anno. Grazie alla gradazione alcolica si mantiene a lungo, ma un leggero deposito sul fondo è normale: basta non agitare la bottiglia prima di versare. Per lo stesso motivo conviene filtrare con cura anziché contare sul tempo per chiarificarlo. Servilo freddo, in bicchierini piccoli, a fine pasto come digestivo, oppure a temperatura ambiente nelle sere d'inverno. Il sapore ricorda la fragola matura con un fondo leggermente tannico e si presta bene anche in pasticceria: qualche cucchiaio bagna i savoiardi di un dolce al cucchiaio, profuma una crostata di confettura di corbezzolo o aromatizza una macedonia di frutti autunnali. Ricorda che resta una bevanda alcolica: va gustata con moderazione, è da evitare in gravidanza e, se segui una terapia farmacologica, chiedi prima consiglio al medico o al farmacista.

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