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Crema mani fai da te al burro di karité per l'inverno

Aggiornato il 31 ottobre 20264 capitoli
Perché le mani si screpolano d'inverno e cosa chiedere alla crema

Perché le mani si screpolano d'inverno e cosa chiedere alla crema

Il freddo, il vento e gli sbalzi di temperatura tra l'esterno e gli ambienti riscaldati impoveriscono il film idrolipidico che protegge la pelle delle mani, e i lavaggi frequenti con detergenti aggressivi completano l'opera. Il risultato lo conosci: dorsi ruvidi, nocche arrossate, cuticole secche e, nei casi peggiori, piccoli tagli che bruciano al contatto con l'acqua. Una crema mani fai da te al burro di karité risponde proprio a questa situazione, perché il karité è un burro vegetale ricco e fondente che ammorbidisce la pelle e la rende più elastica, lasciando in superficie uno strato nutriente che limita la perdita di acqua. Per funzionare davvero sulle mani screpolate, però, la preparazione non deve limitarsi ai grassi. Una ricetta che si assorbe bene e nutre in profondità unisce una parte grassa, cioè burri e oli, a una parte acquosa, come il gel di aloe vera o un idrolato: i grassi proteggono e nutrono, la parte acquosa idrata e rende la stesura più facile. Se d'inverno la pelle ti tira appena esci di casa, scegli una formula con entrambe le componenti anziché il burro puro, che al freddo diventa compatto e difficile da spalmare.

Ingredienti e dosi: karité, olio di mandorle dolci e gel di aloe vera

La ricetta base, collaudata da chi autoproduce i propri cosmetici, prevede due cucchiai di burro di karité, tre cucchiai di gel di aloe vera e due cucchiai di olio di mandorle dolci. Il karité è l'ingrediente che dà corpo alla crema e lo trovi in erboristeria: preferisci quello non raffinato, dal colore avorio e dal profumo leggermente nocciolato, perché conserva meglio la frazione insaponificabile responsabile delle sue proprietà emollienti. L'olio di mandorle dolci rende il composto più scorrevole e piacevole da massaggiare, ed è ben tollerato anche dalle pelli sensibili; l'aloe apporta la parte acquosa e dà sollievo alla pelle irritata dalle screpolature. Se preferisci evitare l'aloe o non la trovi in gel puro, sostituiscila con la stessa quantità di idrolato di lavanda o di acqua di rose. Per mani che lavorano all'aperto o vengono lavate di continuo, valuta una piccola aggiunta di cera d'api, che forma sulla pelle un leggero film protettivo contro acqua e vento; in tal caso dovrai però sciogliere burro e cera a bagnomaria prima di unire gli altri ingredienti. Qualche goccia di olio essenziale di lavanda profuma la crema, ma non è indispensabile: se le mani presentano tagli aperti, meglio farne a meno.

Preparazione a freddo passo dopo passo e come conservarla

Il metodo più semplice non richiede cottura. Metti il burro di karité in un barattolino di vetro con tappo e lavoralo con un cucchiaino finché non diventa una pasta morbida; se la cucina è fredda e il burro resiste, scalda il barattolo tra le mani o immergilo pochi secondi in acqua tiepida. Aggiungi l'olio di mandorle dolci e amalgama con una piccola frusta per evitare grumi, poi incorpora il gel di aloe poco alla volta, continuando a mescolare per qualche minuto finché il composto non risulta omogeneo e cremoso. In pochi minuti la crema è pronta e il barattolo stesso diventa la sua confezione. Se vuoi una consistenza più soffice, puoi sciogliere il karité a bagnomaria a fuoco dolce, versarlo in una ciotola appoggiata su cubetti di ghiaccio e montarlo con le fruste a bassa velocità mentre aggiungi gli altri ingredienti: il freddo lo fa rapprendere in una mousse leggera. In entrambi i casi usa barattoli e utensili puliti e asciutti, perché la crema non contiene conservanti. Tienila al riparo da calore e luce diretta, prelevala sempre con le dita asciutte e consumala entro circa un mese, tre al massimo se resta ben chiusa; se cambia odore o colore, buttala senza esitare.

Come applicarla sulle mani screpolate e quando chiedere consiglio

Preleva circa un cucchiaino di crema e massaggiala su palmi, dita e dorsi, insistendo su nocche e cuticole, dove la pelle d'inverno si spacca più facilmente. Il momento migliore è la sera, perché la formula a base di karité è ricca e ha tempo di agire senza che tu debba lavare subito le mani; di giorno basta una quantità minore dopo ogni lavaggio. Non ci sono limiti rigidi al numero di applicazioni, ma la crema è concentrata e a molte persone bastano due o tre passate alla settimana per mantenere il risultato. Se le mani sono molto screpolate, prova l'impacco: stendi un cucchiaio abbondante di crema, infila un paio di guanti di cotone o da cucina e lascia in posa almeno trenta minuti. Prima del primo utilizzo applica una piccola quantità sull'interno del polso e aspetta qualche ora per escludere reazioni, soprattutto se hai aggiunto oli essenziali o se hai un'allergia alla frutta a guscio, perché l'olio di mandorle dolci potrebbe dare fastidio. Una crema fatta in casa è delicata e, se compare rossore, basta sospenderne l'uso. Se però le screpolature diventano ragadi profonde che sanguinano, o non migliorano dopo un paio di settimane di cure regolari, rivolgiti al farmacista o al medico: potrebbe trattarsi di una dermatite che richiede un trattamento specifico.

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