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Rosmarino: come fare le talee in autunno

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Perché l'autunno favorisce la radicazione e quando intervenire

Perché l'autunno favorisce la radicazione e quando intervenire

Il rosmarino si moltiplica con facilità per talea, e le settimane tra la fine di settembre e la metà di ottobre sono tra le più favorevoli per farlo. In questo periodo i rametti cresciuti durante l'estate hanno iniziato a lignificare alla base ma restano ancora teneri in punta: è lo stadio che i vivaisti chiamano semilegnoso, quello in cui la talea di rosmarino emette radici con maggiore regolarità. Le temperature miti e l'umidità dell'aria più alta rispetto all'estate riducono inoltre la disidratazione del rametto, che non ha ancora radici con cui compensare l'acqua perduta dalle foglie. Se vivi in una zona con autunni lunghi e dolci puoi intervenire fino a novembre, mentre dove le prime gelate arrivano presto conviene anticipare, così che la radicazione sia avviata prima del freddo. Valuta anche lo stato della pianta madre: scegli un esemplare sano, vigoroso e che non abbia sofferto la sete estiva, perché dai rametti stressati si ottengono talee deboli e lente a partire.

Scegliere e preparare i rametti da moltiplicare

Preleva le talee al mattino, quando i tessuti sono ben idratati, usando forbici o cesoie pulite e affilate per ottenere un taglio netto. Cerca rametti dell'anno lunghi circa 10-15 centimetri, privi di fiori e con la base che inizia a imbrunire e a diventare legnosa. Taglia subito sotto un nodo, cioè il punto da cui partono le foglie, perché è lì che si concentrano le cellule capaci di generare radici. Elimina poi le foglie nella metà inferiore del rametto, staccandole con delicatezza verso il basso: le piccole ferite che si creano favoriscono la formazione delle radici e, soprattutto, nessuna foglia resterà interrata a marcire. Se vuoi aumentare le probabilità di riuscita, puoi immergere la base in un ormone radicante in polvere, anche se il rosmarino radica bene anche senza. Lavora velocemente e tieni le talee di rosmarino all'ombra, avvolte in un panno umido, finché non le interri: bastano pochi minuti al sole per farle avvizzire e compromettere il risultato.

Il substrato giusto e la messa a dimora in vaso

Il rosmarino teme i ristagni molto più della sete, e questo vale ancora di più per una talea senza radici. Prepara quindi un substrato leggero e drenante, mescolando in parti circa uguali terriccio universale e sabbia grossolana o perlite; evita i terricci torbosi puri, che trattengono troppa acqua e si compattano. Un vaso di terracotta da 10-12 centimetri di diametro o una cassetta con fori di drenaggio sul fondo sono adatti: la terracotta traspira e aiuta il substrato ad asciugare in modo uniforme. Inumidisci il terriccio prima di piantare, pratica un foro con un bastoncino e inserisci la talea per circa un terzo della sua lunghezza, senza forzarla per non danneggiare la base. Pressa leggermente la terra intorno perché aderisca al fusto, poi bagna con un getto fine. Puoi sistemare più talee di rosmarino nello stesso contenitore, distanziate di qualche centimetro, così da avere una riserva nel caso qualcuna non radichi.

Cure durante l'inverno e trapianto delle nuove piante

Colloca i vasi in un luogo luminoso ma riparato dal sole diretto e dal vento, come un davanzale esposto a est, una veranda non riscaldata o una serra fredda. Nelle prime settimane mantieni il substrato appena umido, controllandolo con un dito: bagna solo quando la superficie è asciutta, perché l'eccesso d'acqua è la prima causa di fallimento delle talee di rosmarino. Se l'aria di casa è molto secca, copri il vaso con un sacchetto trasparente o una bottiglia tagliata, ricordando di arieggiare ogni giorno per qualche minuto per evitare le muffe. La radicazione richiede in genere dalle quattro alle otto settimane, a seconda della temperatura: te ne accorgi quando, tirando con delicatezza, la talea oppone resistenza e compaiono nuovi germogli in punta. Per tutto l'inverno proteggi le piantine dalle gelate, portandole al coperto nelle notti più fredde se stanno all'esterno. Attendi la primavera, quando il rischio di gelo è passato, per rinvasare ogni talea in un contenitore singolo o per trapiantarla in piena terra in un punto soleggiato e ben drenato: otterrai piante già acclimatate che ripartiranno senza fatica.

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