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Unghie fragili con il freddo: olio di ricino e rimedi naturali

Aggiornato il 02 novembre 20264 capitoli
Perché con i primi freddi le unghie diventano fragili

Perché con i primi freddi le unghie diventano fragili

Con l'arrivo dei primi freddi molte persone notano che le unghie fragili si spezzano con più facilità, si sfaldano in punta e perdono lucentezza. Non è un caso: l'unghia è formata quasi per intero da cheratina, una proteina organizzata in strati compatti che restano elastici solo se l'equilibrio tra acqua e lipidi nella lamina è corretto. L'aria secca dell'inverno, il riscaldamento acceso in casa e in ufficio e i continui passaggi dal caldo al freddo sottraggono umidità a pelle e annessi, e la lamina ungueale, già poco permeabile, fatica a recuperarla. A questo si aggiungono i lavaggi più frequenti con acqua calda, i detersivi e il gel igienizzante, che impoveriscono il film lipidico naturale, e l'abitudine di uscire senza guanti. Il risultato sono unghie rigide e inclini alle microfratture. Se il problema compare ogni anno nella stessa stagione, la causa è quasi sempre ambientale e si affronta con nutrimento e protezione; se invece la lamina cambia colore, si ispessisce o si stacca dal letto ungueale, rivolgiti al medico o al farmacista, perché potrebbe trattarsi di micosi o di altre condizioni che richiedono un trattamento specifico.

Olio di ricino: perché nutre la lamina ungueale

Tra i rimedi naturali per le unghie fragili, l'olio di ricino è quello che gli erboristi consigliano più spesso, e non solo per tradizione. Si ricava dai semi del ricino, spremuti a freddo e poi purificati, ed è composto per circa il 90% da acido ricinoleico, un acido grasso con proprietà emollienti e lievemente antinfiammatorie. A differenza di molte creme che restano in superficie, questo acido riesce a penetrare in parte negli spazi tra le cellule della cheratina, restituendo flessibilità alla lamina e riducendo la tendenza a sfaldarsi; nello stesso tempo lascia sull'unghia un film lipidico che rallenta la perdita di acqua, proprio ciò che serve quando l'aria è secca. Riconosci un buon olio di ricino dalla consistenza densa, simile a quella del miele liquido, dal colore giallo chiaro e dal profumo leggermente terroso. Scegli un prodotto a uso cosmetico, spremuto a freddo e senza profumazioni aggiunte: la densità può sembrare scomoda, ma è anche il motivo per cui aderisce bene a unghie e cuticole senza colare. Ricorda però che le evidenze scientifiche specifiche sulle unghie sono ancora limitate: l'olio aiuta l'idratazione, non corregge una carenza alimentare né cura una patologia ungueale.

Come applicare l'olio di ricino sulle unghie nei mesi freddi

Il momento migliore per applicarlo è la sera, prima di dormire: durante la notte le mani restano lontane da acqua e detersivi e l'olio ha diverse ore di contatto per agire. Lava e asciuga bene le mani, versa una goccia su ogni unghia e massaggia con movimenti circolari su lamina e cuticole per qualche minuto; il massaggio stimola la microcircolazione e favorisce l'assorbimento. Se la consistenza ti sembra troppo pesante, diluisci l'olio di ricino in parti uguali con uno più fluido, come quello di jojoba o di mandorle dolci. Nei mesi freddi puoi indossare un paio di guanti di cotone leggero per non macchiare le lenzuola e trattenere il calore. Un'alternativa comoda è riempire una boccetta di smalto vuota, pulita a fondo con solvente e risciacquata a lungo, con olio di ricino e olio d'oliva in parti uguali e qualche goccia di olio essenziale di limone: il pennellino ti permette di stendere il trattamento anche di giorno, quando le mani sono asciutte. Qualunque metodo tu scelga, conta la costanza: l'unghia cresce circa 3 millimetri al mese, perciò la parte nuova e più resistente si vede dopo diverse settimane di applicazioni regolari.

Altri rimedi naturali e abitudini che proteggono le unghie dal freddo

L'olio di ricino dà il meglio se lo accompagni con qualche accorgimento. Indossa i guanti quando esci e anche quando usi i detersivi: la somma di freddo esterno e prodotti sgrassanti è la causa più comune delle unghie fragili invernali. Preferisci l'acqua tiepida a quella bollente, asciuga sempre le mani con cura e limita in questa stagione i solventi aggressivi e le ricostruzioni che richiedono la limatura della lamina. Se vuoi alternare, un impacco con olio extravergine di oliva e succo di limone, in cui immergere la punta delle dita per un quarto d'ora, è indicato soprattutto per le unghie indebolite dall'età. Dall'interno, un'alimentazione con ferro, zinco, biotina e proteine di buona qualità sostiene la formazione della cheratina: legumi, pesce, uova, frutta secca e cereali integrali ne sono buone fonti. Gli integratori vanno valutati con il medico o il farmacista, soprattutto se sospetti una carenza, e lo stesso vale se la fragilità persiste anche in primavera o si accompagna a macchie, solchi o distacco della lamina. Con un po' di pazienza, dopo alcune settimane di cure regolari dovresti ritrovare unghie più elastiche e meno inclini a spezzarsi.

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