Perché la tradizione ayurvedica sceglie il sesamo caldo quando arriva il freddo
Nella tradizione ayurvedica l'automassaggio con olio caldo di sesamo prende il nome di abhyanga e fa parte della routine del mattino, consigliata soprattutto nei mesi in cui l'aria si fa fredda e secca. Secondo questa visione l'autunno accentua le qualità del dosha Vata, legato all'aria e al movimento: pelle che tira, mani e piedi freddi, articolazioni che sembrano rigide al risveglio, sonno più leggero. L'olio viene considerato l'opposto diretto della secchezza e il calore contrasta la sensazione di freddo, per questo il sesamo tiepido è la scelta classica di stagione. Al di là della cornice tradizionale, l'olio di semi di sesamo è un olio vegetale denso e nutriente, ricco di acidi grassi insaturi, che si assorbe più lentamente di altri oli leggeri e lascia la pelle protetta a lungo. Il massaggio con i palmi, lento e ritmico, favorisce la circolazione superficiale e aiuta a sciogliere la tensione muscolare, mentre il contatto regolare con il proprio corpo ha un effetto calmante che molte persone notano già dopo pochi giorni. Non aspettarti un rimedio contro i malanni di stagione: considera piuttosto un'abitudine di cura quotidiana che rende la pelle più morbida e il risveglio più piacevole.
Come scegliere l'olio e scaldarlo alla temperatura giusta
Scegli un olio di sesamo spremuto a freddo e non tostato: quello tostato da cucina ha un odore intenso e un colore scuro, poco adatto alla pelle. Nella tradizione l'olio viene prima maturato, cioè portato una volta a una temperatura moderata e lasciato raffreddare, per renderlo più fluido e penetrante; se preferisci saltare questo passaggio, un olio crudo di buona qualità va comunque bene. Per una seduta completa bastano poche cucchiaiate, quindi prepara solo la dose che userai. Per scaldarlo usa il bagnomaria: versa l'olio in una bottiglietta di vetro o in una ciotolina e immergila per qualche minuto in acqua molto calda, senza mai metterlo direttamente sul fuoco o nel microonde, dove si surriscalda in modo disomogeneo. La temperatura corretta è appena superiore a quella del corpo: provane una goccia sull'interno del polso, deve risultare piacevolmente calda e mai bruciante. Se vuoi profumarlo puoi aggiungere poche gocce di un olio essenziale balsamico adatto alla stagione, sempre dopo una prova su una piccola zona di pelle, oppure scegliere un oleolito già pronto a base di sesamo. Tieni a portata di mano anche un asciugamano vecchio da stendere a terra, perché l'olio macchia e con il tempo rende i tessuti difficili da pulire.
La sequenza del massaggio dalla testa ai piedi
Comincia dalla testa, che nella pratica tradizionale riceve più tempo del resto del corpo: metti un po' di olio sui polpastrelli e sui palmi e lavora il cuoio capelluto con piccoli cerchi, con una pressione leggera e piacevole. Passa poi al viso, alle orecchie e al collo, con movimenti dolci verso l'alto e verso l'esterno. Sulle braccia e sulle gambe usa i palmi aperti con passate lunghe lungo le ossa, dalle estremità verso il cuore, e movimenti circolari sulle articolazioni di spalle, gomiti, polsi, anche, ginocchia e caviglie, dove la rigidità autunnale si fa sentire di più. Sull'addome procedi in senso orario, seguendo il percorso dell'intestino, con una pressione minima; su petto e schiena arriva dove riesci, senza forzare la postura. Chiudi con i piedi, che meritano qualche minuto in più perché la pianta è ricca di terminazioni nervose e il calore lì aiuta a rilassare tutto il corpo. In tutto ti serviranno dai dieci ai venti minuti, ma nelle giornate piene anche cinque minuti valgono più di saltare del tutto la seduta. Lascia agire l'olio per qualche minuto, poi fai una doccia tiepida senza insistere troppo con il detergente, così da conservare un velo protettivo sulla pelle.
Quando farlo, quando evitarlo e come renderlo un'abitudine
Il momento migliore è la mattina prima della doccia, lontano dai pasti, perché il massaggio sull'addome subito dopo mangiato risulta fastidioso. Se la mattina non hai tempo, la sera funziona altrettanto bene e favorisce un sonno più tranquillo, a patto di proteggere lenzuola e cuscino con un telo o con un pigiama dedicato. Evita l'automassaggio quando hai la febbre, un'infiammazione acuta, ferite, eczemi in fase attiva o infezioni della pelle; se sei in gravidanza, soffri di problemi circolatori o segui terapie particolari, chiedi prima al medico. Chi ha un'allergia al sesamo, anche solo alimentare, deve orientarsi su un altro olio vegetale. Due accorgimenti pratici evitano i problemi più comuni: fai attenzione al piatto della doccia, che con l'olio diventa scivoloso, e lava gli asciugamani unti separatamente e con acqua calda, perché i tessuti impregnati trattengono l'odore. Conserva l'olio in una bottiglia scura, al riparo dalla luce e dal calore, e scalda ogni volta solo la quantità che ti serve. Con qualche settimana di costanza noterai una pelle meno secca e una piacevole sensazione di calore che accompagna le giornate fredde.





