Quali ortiche raccogliere in autunno e come farlo senza pungersi
In autunno l'ortica non è più quella tenera di marzo: le piante che hanno fiorito e portato a seme hanno foglie coriacee, spesso macchiate, che in tisana danno un gusto erbaceo poco gradevole. Cerca invece i ricacci, cioè i getti nuovi spuntati dove un prato o un bordo di fosso è stato sfalciato a fine estate: sono bassi, di un verde brillante e hanno foglie piccole e morbide, le più adatte all'essiccazione. Scegli luoghi lontani da strade trafficate, da campi trattati e da zone di passaggio di cani, perché le foglie non si lavano a fondo prima di essiccarle. Raccogli al mattino, quando la rugiada si è asciugata, in una giornata senza pioggia da almeno un paio di giorni, così le foglie partono già meno umide. Indossa guanti spessi e usa le forbici per tagliare le cime, le prime quattro o sei foglie dall'alto, lasciando il resto della pianta che farà ancora qualche getto prima dei geli. Appoggia le cime in un cesto largo senza schiacciarle: l'ortica stipata in un sacchetto si scalda e inizia a ingiallire già durante il ritorno a casa.
Pulire e preparare le cime prima di metterle a seccare
Appena a casa stendi le cime su un piano e passale una per una, sempre con i guanti: scarta le foglie ingiallite, quelle con fori di insetti e i piccoli bruchi che spesso si nascondono sulla pagina inferiore. L'ortica raccolta in un posto pulito non va lavata, perché l'acqua allunga i tempi di asciugatura e in autunno, con le case ancora poco riscaldate, è proprio l'acqua in eccesso a far partire la muffa. Se devi comunque sciacquarla, fallo velocemente in acqua fredda, tamponala subito con un canovaccio e lasciala un'ora all'aria prima di procedere. Decidi a questo punto se essiccare le cime intere o le sole foglie. Le cime intere, legate in mazzetti piccoli, si appendono e occupano poco spazio; le foglie staccate dal fusto si asciugano più in fretta e in modo più uniforme, cosa preziosa quando l'aria è già umida. I fusti autunnali, più legnosi di quelli primaverili, in tisana non aggiungono nulla, quindi se hai tempo togli le foglie e tieni solo quelle.
Essiccare l'ortica con l'umidità di novembre: metodi e segnali di pronto
Il metodo più semplice resta quello all'aria: disponi le foglie in un solo strato su una rete, un setaccio o un telo di cotone, in una stanza asciutta e arieggiata, lontano dal sole diretto che scolorisce le foglie e ne impoverisce il profumo. In primavera bastano pochi giorni, ma nelle giornate corte e umide di fine autunno conta circa una settimana, a volte dieci giorni, e vale la pena rigirare le foglie ogni giorno. Se il clima di casa tua è molto umido, passa all'essiccatore impostato sulla temperatura più bassa, quella prevista per le erbe, oppure al forno alla temperatura minima con lo sportello appena aperto, controllando spesso perché le foglie sottili bruciano in fretta. Riconosci l'ortica pronta dal rumore e dalla consistenza: le foglie devono spezzarsi con un crepitio secco e sbriciolarsi tra le dita, i piccioli devono rompersi senza piegarsi. Se una foglia si flette senza rompersi contiene ancora acqua e rovinerebbe l'intero barattolo. Una volta secca, l'ortica perde il potere urticante e puoi maneggiarla a mani nude.
Dal barattolo alla tazza: controlli nelle prime settimane e tisana d'inverno
Sbriciola le foglie grossolanamente, senza polverizzarle, e trasferiscile in barattoli di vetro con chiusura ermetica, riempiti fino all'orlo per lasciare poca aria. Scrivi sull'etichetta la pianta e il mese di raccolta: a fine inverno, con più barattoli aperti, ricordare cosa c'è dentro non è scontato. Per i primi dieci-quindici giorni apri il barattolo ogni due o tre giorni e guarda il vetro dall'interno: se noti condensa o foglie ammorbidite, rimettile a seccare un altro giorno, perché l'ortica autunnale trattiene umidità più di quanto sembri. Superata questa fase, conservala al buio e lontano dai fornelli. Per la tisana usa circa un cucchiaio di foglie per tazza d'acqua bollente, copri e lascia in infusione una decina di minuti, poi filtra; se il sapore erbaceo ti sembra troppo deciso, abbinala a menta o scorza d'arancia essiccate, che smorzano la nota verde. L'ortica è nota per l'azione diuretica e depurativa, quindi se assumi farmaci diuretici, hai problemi renali o cardiaci, sei in gravidanza o allatti, chiedi prima al medico o al farmacista se la tisana è adatta a te.





