Perché il vapore viso alle erbe serve soprattutto in inverno
Con l'inverno la pelle del viso cambia aspetto: il freddo esterno e il riscaldamento acceso in casa la disidratano, il colorito diventa spento e grigio, spesso compaiono zone secche accanto a punti neri e pori ostruiti. Il vapore viso alle erbe è un trattamento semplice che risponde proprio a questa condizione. Il calore umido ammorbidisce lo strato superficiale della pelle, dilata i pori e facilita l'uscita del sebo e delle impurità che si accumulano sotto sciarpe e colli alti. Allo stesso tempo stimola la microcircolazione, per cui il viso riprende un colorito più roseo già dopo pochi minuti. Nei centri estetici il bagno di vapore precede la pulizia del viso proprio perché rende la pelle più ricettiva: tonici, maschere e creme applicati subito dopo penetrano meglio. In casa puoi ottenere lo stesso effetto con una pentola, un asciugamano e qualche erba officinale scelta con criterio. Fallo nei mesi freddi preferibilmente la sera, così la pelle ha il tempo di riequilibrarsi prima di tornare esposta all'aria gelida.
Quali erbe scegliere in base al tipo di pelle
La scelta delle erbe fa la differenza tra un semplice bagno di vapore e un trattamento mirato. Per una pelle secca e arrossata dal freddo orientati su piante lenitive ed emollienti: i fiori di camomilla, i petali di calendula, le foglie di malva e i fiori di tiglio rilasciano nel vapore sostanze che addolciscono la pelle e la rendono meno reattiva. Se invece la pelle è mista o grassa, con punti neri sul naso e sulla fronte, preferisci erbe purificanti e astringenti come rosmarino, timo e salvia, che aiutano a regolare l'eccesso di sebo e lasciano una sensazione di pulito. La lavanda in fiori essiccati va bene in entrambi i casi, perché unisce un'azione riequilibrante a un profumo che distende. In erboristeria trovi queste piante essiccate e sfuse: per un vapore viso bastano due o tre cucchiai di erbe in tutto, da sole o in miscela. Scegli al massimo tre piante per volta, così riconosci come reagisce la tua pelle a ciascuna. Se preferisci gli oli essenziali, limitati a una o due gocce nell'acqua già tolta dal fuoco, perché il calore li fa evaporare in fretta e in quantità maggiore possono irritare occhi e mucose. Evita le piante a cui sei allergico e, se hai una pelle molto sensibile, fai una prima prova con la sola camomilla.
Come preparare e fare il bagno di vapore passo dopo passo
Prima di tutto strucca e lava il viso con un detergente delicato, senza fare lo scrub: la pelle deve essere pulita quando i pori si dilatano, altrimenti residui di trucco e smog finiscono in profondità. Porta a ebollizione circa mezzo litro d'acqua, spegni il fuoco e aggiungi le erbe, poi copri e lascia in infusione per qualche minuto, in modo che l'acqua si arricchisca dei principi aromatici e perda il bollore più violento. Versa tutto in una bacinella appoggiata su un tavolo stabile, siediti comodo e copri testa e bacinella con un asciugamano grande, così il vapore resta concentrato sul viso. Tieni il volto a una trentina di centimetri dalla superficie dell'acqua: se senti troppo calore, allontanati o solleva un lembo dell'asciugamano. Chiudi gli occhi, respira con calma e resta in posizione per cinque minuti circa, fino a dieci se la pelle è grassa e tollera bene il calore. Al termine tampona il viso con un asciugamano pulito, senza strofinare. Se vedi punti neri ammorbiditi, non schiacciarli con le unghie: usa i polpastrelli avvolti in un fazzoletto di carta e premi con delicatezza, fermandoti al primo segno di rossore.
Cosa fare dopo il vapore e quando è meglio evitarlo
Il trattamento non finisce quando togli l'asciugamano. La pelle è calda, morbida e con i pori aperti: è il momento giusto per una maschera, purificante all'argilla se la pelle è grassa, idratante o nutriente se è secca, lasciandola in posa secondo i tempi del prodotto. Poi risciacqua con acqua tiepida, passa un tonico senza alcol per aiutare i pori a richiudersi e completa con la tua crema abituale, scelta un po' più ricca nei mesi freddi. In inverno aspetta almeno un'ora prima di uscire all'aperto: il passaggio brusco dal calore umido all'aria gelida sulla pelle appena trattata favorisce arrossamenti e screpolature. Ci sono però casi in cui il vapore viso alle erbe va evitato o rimandato: couperose e capillari evidenti, rosacea, acne infiammata con pustole, dermatiti in corso, scottature o pelle molto sensibile che si arrossa con facilità. Il calore dilata i vasi sanguigni e può peggiorare questi disturbi invece di aiutarli. Se hai dubbi sulla tua condizione o usi farmaci che rendono la pelle più reattiva, chiedi prima al dermatologo o al farmacista. Per tutti gli altri valgono tempi brevi e un solo trattamento alla settimana, perché un eccesso di vapore secca la pelle invece di rigenerarla.





